Grazie all’accordo «bipartisan» Meloni-Schlein è stato approvato in commissione giustizia della Camera, il 12 novembre scorso, il progetto di legge a firma dell’onorevole Laura Boldrini e altri, recante quello che, dopo la probabile approvazione definitiva in Aula, dovrebbe diventare il nuovo testo dell’articolo 609 bis del codice penale, in cui è previsto il reato di violenza sessuale. Esso si differenzia dal precedente essenzialmente per il fatto che viene a essere definita e punita come violenza sessuale non più soltanto quella di chi, a fini sessuali, adoperi violenza, minaccia, inganno, o abusi della sua autorità o delle condizioni di inferiorità fisica o psichica della persona offesa (come stabilito nella vigente formulazione della norma), ma anche quella che consista soltanto nel compimento di atti sessuali «senza il consenso libero e attuale» del partner.
Laura Boldrini (Imagoeconomica)
Gli 8 anni inflitti a Grillo jr per stupro sono il pretesto per un disegno di legge (prima firmataria la Boldrini) che imponga che ci sia il «consenso esplicito e continuato della donna» durante ogni approccio sessuale. Bernardini de Pace: «I ragazzi dovranno andare agli incontri col registratore».
Angela Carini e Giorgia Meloni (Ansa)
Solidarietà globale alla pugile italiana. Il premier la rincuora: «Gara ad armi impari». Boldrini invece attacca: «Colpa della destra. Poteva vincere se non si ritirava».







