I nemici dei balneari adesso scoprono che le spiagge diventano un lusso
Per anni hanno contestato gli operatori che non volevano le gare europee. Ora che sono partite, i prezzi salgono e la gente rinuncia.
Per anni hanno contestato gli operatori che non volevano le gare europee. Ora che sono partite, i prezzi salgono e la gente rinuncia.
«Lo chiamano libero mercato, ma è una confisca in nome dell’Europa». Fabrizio Licordari presidente di Assobalneari, la maggiore delle associazioni tra chi gestisce i lidi aderente a Confindustria, torna a suonare la carica. Sull’annosissimo tema delle concessioni non si è…
Matteo Salvini: «Non molliamo, è un comparto che porta 100 milioni di turisti in Italia». Lo ha dichiarato il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti dal TTG Travel Experience a Rimini.
Mentre i sindaci rossi danno ragione al governo, il Pd paragona l’Italia alla Corea.
Dai media alla politica, c’è una campagna in corso che racconta un Paese senza un euro in tasca, taglieggiato dagli odiati balneari. Anche se i dati della stagione (e la stessa «rossa» Emilia-Romagna) dicono il contrario.
No al risarcimento per i concessionari che dovessero perdere le gare. Assobalneari: «Dall’Europa diktat che sa di ricatto».
Bocciato in Liguria il ricorso contro una gara del Comune di Zoagli: «Fra Ue e Italia non c’è un accordo scritto». Contraddette sentenze precedenti. Spiagge in rivolta.
Passa la riforma delle concessioni: gare dal 2027, quelle in corso vanno avanti. A chi perde il lido non è riconosciuto l’avviamento.
C’è anche il dirigente italiano Salvatore D’Acunto dietro ai ripetuti no di Bruxelles alla richiesta del governo di rinviare le gare sui siti. In Toscana e Romagna pochi i sì alla protesta.
Fisco raddoppiato sui «Paperoni» che si trasferiscono in Italia. Perrotta alla Ragioneria di Stato. Rinvio sui balneari.
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