Energia, investimenti e difesa: il viaggio di Meloni in Kuwait
Confermata la disponibilità del Kuwait a prorogare il price cap su benzina e gasolio. Palazzo Chigi: «Relazioni solide tra i due Paesi, promosso dialogo costruttivo».
Confermata la disponibilità del Kuwait a prorogare il price cap su benzina e gasolio. Palazzo Chigi: «Relazioni solide tra i due Paesi, promosso dialogo costruttivo».
Ieri il bilaterale tra premier e l’emiro Al-Sabah, disponibile ad allungare il limite ai prezzi di Q8. Tra gli accordi, anche una lettera di intenti tra Leonardo e ministero della Difesa.
Il governo risponde ai blocchi dei tir con un decreto legge che stanzia risorse per agricoltura, pesca e autotrasporto. Sul tavolo 84,4 milioni per i settori primari e misure sui crediti d’imposta.
Dopo il magistrato che ha dato della «nana borgatara» alla Meloni, il leader delle toghe rincara la dose: «Non saremo noi il capro espiatorio». Poi prova a contestare le cifre: «Centomila a testa? Fuorviante».
Nasce il reato di partecipazione violenta a un corteo e via libera al fermo preventivo di 24 ore per i minorenni. Stabilito anche il principio che chi rompe paga: decreto ingiuntivo a carico dei genitori. Però il Colle dà l’altolà ai poteri di polizia ai militari.
Dai social di Alessandro Di Cicco, in servizio alla Procura di Roma, insulti al premier, reo di non firmare il dpcm per l’aumento di stipendio alle toghe. Poi la toga denuncia: «Mi hanno hackerato il profilo». L’Anm frigna: «Così sembriamo attaccati ai soldi».
Dopo le violenze e le devastazioni a Milano, il governo valuta un nuovo decreto per rafforzare gli strumenti di contrasto ai disordini. Renzi contesta la strategia dell’esecutivo, mentre la Lega propone una stretta sull’accesso alla cittadinanza per chi commette determinati reati.
Il togato di Roma Alessandro di Cicco si è scagliato contro la premier per la questione dell'aumento degli stipendi dei magistrati.
Come previsto, le manifestazioni degli «studenti» sono degenerate in scontri con le forze dell’ordine, devastazione di bar e negozi, vandalismi e saccheggi. Nel capoluogo lombardo 50 fermati, metà minori.
Non contenti di aver auspicato una rivolta come quella francese, i progressisti insistono. Per Bonelli «la piazza manda un segnale» Per D’Attorre (Pd) la colpa è della Bernini che non ha dialogato . Meloni: «Ogni reticenza è giustificazione, rifiuto sia unanime».
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