Salone nautico di Genova, Salis esclusa: il Pd incolpa Meloni
Il sindaco non è stato chiamato sul palco con il premier e Bucci. Scatta la polemica, ma la svista è di Confindustria. Giorgia chiama Silvia: «Dispiaciuta».
Il sindaco non è stato chiamato sul palco con il premier e Bucci. Scatta la polemica, ma la svista è di Confindustria. Giorgia chiama Silvia: «Dispiaciuta».
Il capo del governo invia una lettera alla Commissione dove spiega le difficoltà indotte dal carovita: molte spese crescono indipendentemente dall’esecutivo. Palazzo Berlaymont frena: «Abbiamo già allentato».
Lettera del premier italiano alla Von der Leyen: «Prezzi troppo alti, dobbiamo poter aiutare famiglie e imprese. E l’Europa è ancora sorda sugli Ets, così non va: ci vuole pragmatismo e meno ideologia».
Il ministro Valditara: «Temo la fuga dei bianchi, tipo Alabama degli anni ‘50» E stanzia 14 milioni per i corsi di lingua Surreale Schlein: «Il premier provoca il Quirinale, non ha senso dello Stato».
Il post della procuratrice nel direttivo Anm, dopo l’annuncio dello stop alla tassa per le utilitarie: «Sono quelle usate dai narcos». Poi dice: «Non parlavo della misura». M5s rosica: ci ha copiato. Renzi (quello degli 80 euro) litiga sui social con Meloni.
Il premier: «Gli elettori reagiscono alla mancanza di risposte dalla grande coalizione». Il partito di Weidel querela il cancelliere: equiparava remigrazione e pulizia etnica.
L’idea di schierare Monti, simpatico come la carta vetrata, a duellare con un asso della comunicazione qual è Vannacci, induce a sospettare manovre per aumentare i consensi di Fn, sperando li tolga alla maggioranza. Del resto il primo a pensarci è stato Renzi.
Alla kermesse per la longevità del governo, Giorgia rivendica: «Sui migranti ci chiamavano estremisti, poi ci hanno copiato. Adesso a Bruxelles l’Italia conta».
Il commesso del minimarket di Torino «non si controlla», ma è libero. Le telecamere rivelano un palpeggiamento a una quarantenne prima dell’aggressione denunciata.
Oltre a quella della giustizia, sfumata al referendum, il presidenzialismo e l’autonomia restano embrionali. E così ogni partito della coalizione ammaina la propria bandiera. Pesano qualche errore politico e gli ostacoli piazzati da Consulta e Quirinale.
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