giorgia meloni

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«Fermando l’aggressore ho mostrato che l’Italia non è ancora morta»
Luca Signorelli con Sergio Mattarella e Giorgia Meloni (Ansa)
  • Mattarella e Meloni visitano i feriti e omaggiano il coraggio di Signorelli, il primo a intervenire. Salvini: «Proporremo di espellere chi commette reati». Piantedosi: «All’origine ci sono problemi psichiatrici».
  • «Porto sempre con me il laccio emostatico, anche in licenza», ci dice un uomo delle forze speciali che si trovava per caso sul luogo della strage: «Una signora aveva le gambe spappolate».

Lo speciale contiene due articoli.

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Caro Giachetti, da Pannella è finito al pannolone
Roberto Giachetti (Imagoeconomica)

Caro Roberto Giachetti, le scrivo questa cartolina perché confesso che siamo rimasti delusi: quando l’abbiamo vista lì, incatenata al seggio di Montecitorio con le manette comprate al sexy shop, armato di pazienza e di pannolone, ci aspettavamo uno show degno del suo maestro Pannella: resistenza ad oltranza, scoppiettanti provocazioni, fuochi d’artificio mediatici.

E invece ancora una volta lei si è dimostrato un Pannella in minore, o come dice qualcuno un Pannella che non ce l’ha fatta: le sono bastate due moine del presidente della Camera Fontana e una telefonata in romanesco di Giorgia Meloni («Ah Ro’…», «Ehi Gio’…») per tornare docile come un gattino. Pensare che erano già pronti i vigili del fuoco con strumenti e tronchesi per rompere le manette. Non ce n’è stato bisogno: se le è tolte lei, da solo. Così magari le può riutilizzare per qualcosa di più divertente.

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Meloni dà battaglia: «Con noi povertà calata»
Giorgia Meloni (Ansa)
L’appuntamento in Senato, con la diretta televisiva, si trasforma in un super talk show, con Renzi nella parte del provocatore. Il premier: «Mi chiamate in aula solo per insultarmi». Poi rivendica il cambio di rotta sui bonus e la crescita dell’occupazione.

Giorgia Meloni si presenta al Senato, per il «premier time», già sapendo che la diretta tv trasformerà questo rito parlamentare in una specie di super-talk televisivo.

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La Meloni tiene il punto con Rubio: «Dialogo franco, interessi diversi»
Marco Rubio e Giorgia Meloni (Ansa)
Al vertice col segretario di Stato, il premier ribadisce l’importanza «dell’unità dell’Occidente», ma sottolinea le distanze con Washington su dazi e guerra in Medio Oriente. No all’invio di truppe italiane senza l’egida Onu.

«Un dialogo franco, tra alleati che difendono i propri interessi nazionali ma che sanno entrambi quanto sia preziosa l’unità dell’Occidente»: le parole che Giorgia Meloni ha affidato a X al termine del colloquio di ieri a Palazzo Chigi con il Segretario di Stato Usa, Marco Rubio, sono state ribadite poche ore dopo, in un punto stampa a Milano: «Un incontro sicuramente proficuo, sicuramente costruttivo, sicuramente franco tra due nazioni», ha sottolineato il presidente del Consiglio, «Italia e Stati Uniti comprendono quanto sia importante il rapporto transatlantico ma anche quanto sia necessario per ciascuno difendere i propri interessi nazionali. L’Italia difende i propri interessi nazionali esattamente come fanno gli Stati Uniti ed è bene che su questo ci si trovi d’accordo con gli Stati Uniti».

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Meloni dà la sveglia sull’immigrazione e accelera l’acquisto di altro gas azero
Giorgia Meloni con il primo ministro armeno Nikol Pashinyan al vertice Epc di Erevan (Getty Images)
Il premier al summit in Armenia: «I flussi irregolari riducono sicurezza e competitività».
La Germania ha annunciato l’intenzione di mantenere i controlli alle frontiere e con questo si può sostanzialmente dire che gli accordi di Schengen, che definiscono un’area di libera circolazione in 29 Paesi europei, sono morti e sepolti. «A medio termine, il governo federale confida che il sistema migratorio europeo sia progettato per funzionare in modo così efficace da poter abbandonare i controlli alle frontiere. Tuttavia, è troppo presto per dire quando ciò accadrà», ha detto il ministro dell’Interno tedesco, Alexander Dobrindt. È ormai chiaro, quindi, che quando si parla di immigrazione si parla di sicurezza delle frontiere.
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