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Non c’è nessuna norma che affidi ai camici bianchi il potere di decidere chi entra in un Cpr. C’è solo un’indicazione ministeriale voluta da Luciana Lamorgese e Angelino Alfano. E che andrebbe eliminata quanto prima.

In margine al procedimento penale aperto a Ravenna contro alcuni medici accusati di falso ideologico per avere attestato, contrariamente al vero, che le condizioni di salute di un certo numero di stranieri colpiti da provvedimento di espulsione non consentivano di dare attuazione al provvedimento del questore che disponeva la loro collocazione nei Cpr (Centri di permanenza e rimpatrio), appare legittimo chiedersi da quale fonte normativa risulti che l’avvio ai Cpr non possa avvenire senza la previa certificazione sanitaria che ciò sia compatibile con le condizioni di salute degli interessati.

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Basta vaccini obbligatori ai bambini. Parte la campagna per il referendum
(Ansa)
Sabato il comitato «Per mio figlio scelgo io» presenta i tre quesiti, il 15 marzo al via la raccolta firme. Obiettivo: abrogare le sanzioni economiche previste dalla legge Lorenzin e consentire a tutti di accedere a scuole e asili.
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L'avvocato della task force di Colao pronto per un altro tavolo: la commissione Regeni
Stefano Simontacchi (Pietro D'aprano/Getty Images)

La madre di Giulio, trovato morto al Cairo il 3 febbraio del 2016, ha chiesto di far luce sui rapporti tra l'ex ministro dell'Interno Angelino Alfano e lo studio legale Bonelli Erede Pappalardo dove è presidente Stefano Simontacchi, da poco arruolato nel gruppo di saggi per la fase 2. Durante la visita in Egitto dell'ex ministro Federica Guidi i due furono gli unici avvocati presenti insieme con altre aziende.

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