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I sex toys penetrano il mercato: 29 miliardi di dollari

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I sex toys penetrano il mercato: 29 miliardi di dollari
David Len - Unsplash
  • Chi cerca giocattoli erotici spende dai 99 centesimi ai 400 dollari. A livello globale lo scorso anno il settore ha chiuso con oltre 18 miliardi di fatturato e nel 2021 si avvicinerà ai 30 miliardi.
  • Luka Matutinovic, Global marketing director del brand svedese Lelo, spiega come gli aggeggi erotici rappresentino sempre meno un tabù: «Le persone stanno diventando più aperte e più curiose ».
  • Il 17% degli acquisti è destinato al classico vibratore, ma la tecnologia ha dato vita a diverse innovazioni: tramite l'intelligenza artificiale gli strumenti si collegano pure alla realtà virtuale

Lo speciale contiene tre articoli.

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Tommy Robinson: «Ma quale neonazista. Lotto per un futuro senza più clandestini»
Tommy Robinson (Ansa)
Il britannico: «Voglio proteggere i nostri confini con muri e droni. È estremista? Allora lo sono. Salvini è uno dei pochi che ha capito».

La sua visita romana ha suscitato un’ondata di polemiche. Tommy Robinson è stupito di questa accoglienza e alla fine dell’intervista scherza: questo colloquio lo dedico ai miei detrattori.

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Lucio Malan: «O con lo Stato o con i violenti. Non esiste una via di mezzo»
Lucio Malan (Imagoeconomica)
Il capogruppo di Fdi al Senato: «L’assalto al poliziotto è tentato omicidio. Il sindaco dem di Torino considera Askatasuna un luogo di arricchimento culturale. Ma fa guerriglia».

«L’assalto a quel poliziotto è tentato omicidio e mi aspetto che questo sia il capo di accusa. Calci, pugni e martelli: quel ragazzo lo volevano morto». Lucio Malan, presidente dei senatori di Fratelli d’Italia, dopo il caos di Torino analizza l’allarme sicurezza e allarga le braccia: «Ha ragione il procuratore di Torino: c’è una buona borghesia che ancora tollera e giustifica».

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La sinistra condanna le violenze. Poi però se la piglia con il governo
Ansa
All’inizio hanno taciuto. Dopo il video, però, i «coraggiosi» progressisti non potevano più e hanno denunciato il fatto sproloquiando sulla destra che strumentalizza. Avs: «Se non avessero sgomberato il centro sociale...».

Chi siano e quale sia la loro provenienza ideologica è più che chiaro a tutti, compresi i loro sponsor. Del resto, i metodi parlano per loro: attacchi dieci contro uno, calci a un agente a terra senza casco e, soprattutto, le martellate che fanno vero antifascista. Sono antagonisti dei centri sociali, caricatura del comunismo che fu, residui bellicosi di un passato sconfitto. Gente che accetta e alimenta il conflitto sociale solo se può stravincere giocando sporco, consapevole di avere le spalle politicamente coperte. Chi siano lo sanno tutti, ma indovinate a chi danno la colpa? Ai fascisti, alla destra. Sulle prime, come sempre, i coraggiosi progressisti hanno taciuto, sperando che le imprese dei loro protetti passassero sotto silenzio: dopo tutto il più delle volte finisce così.

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Edicola Verità | la rassegna stampa del 2 febbraio

Ecco #EdicolaVerità, la rassegna stampa podcast del 2 febbraio con Carlo Cambi

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