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I leader Ue tentano il muro. Ma il tycoon non molla e tratta con la Groenlandia

I leader Ue tentano il muro. Ma il tycoon non molla e tratta con la Groenlandia
Donald Trump (Ansa)
Per l’«Economist» si lavora a un Trattato di libera associazione. Mentre il fedelissimo Stephen Miller provoca i danesi. I volenterosi: «Confini inviolabili, l’isola fa parte della Nato».

L’amministrazione Trump non arretra sulla Groenlandia, mentre cresce la tensione tra Washington e il Vecchio Continente. «Questa è stata la posizione formale del governo degli Stati Uniti fin dall’inizio di questa amministrazione - francamente potremmo risalire alla precedente amministrazione Trump - ovvero che la Groenlandia dovrebbe far parte degli Stati Uniti», ha dichiarato, lunedì sera, il vicecapo dello staff della Casa Bianca, Stephen Miller. «Non si tratterebbe di un’azione militare contro la Groenlandia: la Groenlandia ha una popolazione di 30.000 persone. La vera domanda è: con quale diritto la Danimarca rivendica il controllo sulla Groenlandia?», ha proseguito, per poi aggiungere: «Qual è la base della sua rivendicazione territoriale? Qual è la base per cui si considera la Groenlandia una colonia della Danimarca? Gli Stati Uniti sono la potenza della Nato. Affinché gli Stati Uniti possano proteggere la regione artica e difendere la Nato e i suoi interessi, ovviamente la Groenlandia dovrebbe far parte degli Stati Uniti». «Nessuno combatterà militarmente gli Stati Uniti per il futuro della Groenlandia», ha anche detto Miller.

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«È ora di cambiare la legge sull’affido. I figli vanno ascoltati»
Marina Terragni (Imagoeconomica)
Il Garante per l’infanzia Marina Terragni: «Una sedicenne non può decidere con chi vivere, è assurdo. Le case famiglia siano l’extrema ratio».
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Così si riparano i monumenti storici distrutti da vandali a caccia di «like»
A sinistra la statua decapitata ai giardini di Cagliari. A destra il restauro di una delle statue del Ponte dei Leoni di Monza sfregiata da un petardo (Ansa-Comune di Monza)
  • Tutta l’Italia è vulnerabile. A Monza è bastato un petardo per devastare un leone di marmo simbolo della città. Il processo per ricostruirlo è delicatissimo. E il sindaco ora chiede: «A pagare siano i delinquenti».
  • I nostri capolavori nel mirino di pazzi e turisti maldestri. Poi venne l’ideologia green...
  • Il colonnello alla testa del reparto dei carabinieri che tutela il patrimonio culturale: «Dalla devastazione ai furti, tutti i delitti sono stati raccolti in un solo capitolo. In archivio abbiamo oltre un milione di opere ricercate. Possiamo confiscarle pure se il reato è prescritto».

Lo speciale contiene tre articoli.

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Il Burkina Faso ha rotto le relazioni diplomatiche con Parigi
Il presidente russo Putin e il presidente militare del Burkina Faso, Traoré, appaiono insieme su un manifesto con lo slogan «Sostegno alla transizione» in una strada di un sobborgo della capitale burkinabé Ouagadougou (Getty Images)
Il governo di Ouagadougou interrompe le relazioni diplomatiche con la Francia, accusandola di ingerenze e ambizioni neocoloniali. Una rottura che conferma il progressivo allontanamento da Parigi e il rafforzamento dell'asse con la Russia nel Sahel.
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«Macché ritorsioni, l’America continua a investire sull’Italia»
Simone Crolla (Imagoeconomica)
Il consigliere della Camera di commercio Usa Simone Crolla: «La Meloni è stata determinata, il rapporto con Trump potrebbe perfino rafforzarsi».

«Lo stato dei rapporti commerciali tra Stati Uniti e Italia prescinde dai battibecchi virtuali tra il presidente Donald Trump e la premier Giorgia Meloni, ed è un rapporto che è virtuoso nei numeri. C’è un interscambio commerciale che supera i 110 miliardi di dollari. Significa che esportiamo più di quanto importiamo ed è uno dei motivi che hanno spinto Trump a mettere i dazi.

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