{{ subpage.title }}

True

La sinistra rispolvera strategia della tensione e pericolo fascista

La sinistra rispolvera strategia della tensione e pericolo fascista
Ansa
Dopo aver cavalcato ogni emergenza per reprimere il dissenso, la sinistra rispolvera le trame nere sulle violenze di Torino.

Sono tornati i bei tempi di una volta. Quelli della diffidenza verso lo Stato oppressore e gli sbirri violenti, quelli della lotta contro la repressione e delle trame nere. Concita De Gregorio su Repubblica scodella un commento che arriva diretto dagli anni di piombo sulle violenze di Torino. S’improvvisa pistarola, la nostra editorialista di punta, e pone domande retoriche e suggestive: cui prodest? A chi giova la violenza? Ma allo Stato imperialista, ovviamente, al governo dei padroni, che si costruisce una buona scusa per inasprire le pene e allungare le grinfie sui cittadini inermi che vogliono solo manifestare liberamente.

Continua a leggereRiduci
Volano i Vannacci, gode il Colle
Roberto Vannacci (Imagoeconomica)
Finisce tra gli insulti l’avventura dell’ex incursore nel Carroccio. Il segretario lo accusa di slealtà, lui rinfaccia eccessi di prudenza. Legittimo, ma così rischia di far perdere il centrodestra. E aprire le porte a un altro di quei governi tecnici che giustamente detesta.

Caro generale Vannacci, che lei sia un uomo audace si sa. Per lei parla il suo curriculum. Dopo aver frequentato l’accademia militare di Modena e aver superato la selezione per accedere al corpo degli incursori dell’esercito italiano, il famoso 9° Col Moschin, ha praticamente partecipato a tutte le missioni estere più rischiose delle nostre forze armate: Somalia, Ruanda, Yemen, Afghanistan, Iraq. Già che c’era ha pure prestato servizio in Libia, durante le cosiddette Primavere arabe. Insomma, in 30 anni di carriera in divisa non si è fatto mancare niente. Se proprio devo trovare un appunto in un cursus honorum come il suo, diciamo che lei difetta un po’ nella diplomazia. Infatti, quando ha dovuto svolgere il ruolo di addetto militare presso l’ambasciata italiana a Mosca è durato poco. Del resto, che lei sia un tipo abituato a parlar chiaro e non a infiocchettare i discorsi per renderli più gradevoli lo ha dimostrato in diverse occasioni.

Continua a leggereRiduci
Meloni: «Lo Stato è sotto attacco. Non possiamo arretrare»
Giorgia Meloni (Ansa)
Il premier: «Gente organizzata in modo criminale ha colpito due pilastri della democrazia: forze dell’ordine e giornalisti. Servono norme più efficaci, che stiamo preparando. Ma serve anche unità tra le forze politiche». Invece l’opposizione si sfila e attacca: «Sono solo strumentalizzazioni per adottare misure repressive».
Continua a leggereRiduci
Mediolanum riempie i soci di dividendi
Massimo Doris (Imagoeconomica)
Bilancio 2025 più che positivo per l’istituto: l’utile netto salito a 1,2 miliardi (+11%) ha permesso di distribuire cedole per 924 milioni. Masse amministrate da record (155,8 miliardi). L’ad Doris: «Il 2026 sarà ancora meglio». Premio di 2.000 euro a dipendenti e banker.
Continua a leggereRiduci
Più assegni d’inclusione in Campania che al Nord
iStock
A Napoli i beneficiari a dicembre sono stati 279.000, nel Settentrione solo 215.000.

Sembrerebbe quasi un reddito di cittadinanza 2.0, a guardare i dati dell’osservatorio Inps sull’assegno di inclusione. Secondo i dati dell’Istituto nazionale di previdenza, infatti, la platea (2,2 milioni di persone in totale) sembra molto simile a quello della norma voluta dal Movimento 5 stelle, con il Sud che distacca il Nord di svariate lunghezze. Non a caso, nel solo mese di dicembre 2025 la spesa per l’assegno d’inclusione su Napoli (78,59 milioni) ha superato quella dell’intero Nord Italia (72,74 milioni), pur a fronte di una platea numericamente vicina.

Continua a leggereRiduci
Le Firme

Scopri La Verità

Registrati per leggere gratuitamente per 30 minuti i nostri contenuti.
Leggi gratis per 30 minuti
Nuove storie
Preferenze Privacy