Spenta l’Ilva dopo la Cassazione ma il Pd batte cassa al governo
Il sindaco Salis: «Gli ammortizzatori non bastano». I dem liguri: «Servono risorse».
Il sindaco Salis: «Gli ammortizzatori non bastano». I dem liguri: «Servono risorse».
Schlein, Conte e Fratoianni leggono la sconfitta dei repubblicani come un segnale per l'Italia e puntano il dito contro il governo. I Cinque Stelle parlano apertamente di una nuova onda per mandare a casa Meloni. Ma il voto americano si è giocato su tutt'altre dinamiche.
Nel Regno Unito, la proposta avanzata dai laburisti per «tutelare la minoranza Lgbt». Nei fatti serve a punire i genitori che osino frapporsi al desiderio dei piccoli di cambiare sesso. Il nemico dei progressisti è la famiglia.
Il Comune del sindaco Lucano in bancarotta. Commissariato il profeta del «ci salveranno gli immigrati». Ha amministrato Riace come lui e i suoi compagni vorrebbero governare la nazione: ideologia, molti bonus, zero senno. Risultato: debiti e contenziosi milionari.
È la stessa storia vista con i 5 stelle, con Podemos, con Syriza... Allora a vincere fu la finanza, questa volta sarà l’islam politico.
Mimmo Lucano spera che Avs arruoli Youssef Siher per il Parlamento. E fa niente se l’ideologo del gruppo 17 ottobre vuole demolire la Repubblica. Pur di imbarcare voti, tutto è concesso. Compreso appoggiarsi a personaggi come Maurizio Acerbo o Marco Grimaldi.
I manifestanti si lamentano che nessuno raccoglie le loro lamentele. Quando li si prende sul serio, tuttavia, ci si trova di fronte a retoriche confuse o, peggio, a giovani indottrinati dai soliti vecchi arnesi del comunismo.
Scontro con i militanti M5s, bambole da pettinare e altre bizzarrie lessicali: l’ex segretario del Pd arrivò a un passo da Palazzo Chigi, ma inciampò nella realtà e cadde sotto il fuoco amico. Simpatico e gioviale, fu l’unico «comunista» benvoluto dal Cav.
L’estremismo rosso ha messo nel mirino il progressismo globalista, che baratta il woke con il precariato. I massimalisti sono pronti alla vittoria della destra e preparano il caos.
Un nuovo libro per spiegare genesi, prospettive e limiti dell’avventura politica del generale. Il cui terreno è stato preparato (anche) dalle cecità progressiste.
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