sinistra

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L’immigrazione serve agli schiavisti. Ora lo sanno pure Saviano e Gramellini
Roberto Saviano e Massimo Gramellini (Ansa)
Dopo aver predicato accoglienza, le due penne benpensanti si accorgono che gli stranieri vengono sfruttati da altri stranieri.

Toh, guarda: ci sono i lavoratori sfruttati. E sono stranieri. E poi ci sono i caporali. Pure loro stranieri. E poi ci sono i caporali stranieri che schiavizzano i lavoratori stranieri. Che li massacrano. E perfino li bruciano, quando osano ribellarsi alla schiavitù. Signora mia, chi l’avrebbe detto mai?

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La tribù progressista caccia De Luca. Ma come in Urss «non c’è censura...»
Erri De Luca (Imagoeconomica)
Lo scrittore, prima eroe per le posizioni pro Kiev e No Tav, epurato dal festival letterario di Salerno perché disallineato dal pensiero unico anti Israele. Lui incassa la purga, i direttori artistici nascondono la mano.

L’aspetto più suggestivo di tutta questa storia surreale è senz’altro il modo in cui i vari protagonisti sono stati costretti a destreggiarsi con il linguaggio.

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L’estrema sinistra «grazia» gli evasori e vuole punire l’esausto ceto medio
Ilaria Salis (Ansa)
Avs e le sue controparti europee scendono in piazza domani a Milano per chiedere la patrimoniale. Cioè per tosare i soliti noti.

Tax the rich. Tassare i ricchi. Combattere le disuguaglianze, ridistribuire la ricchezza. Questo è il titolo della manifestazione organizzata per domani a Milano dall’Alleanza della Sinistra Europea Per i Popoli e il Pianeta. Si nota un certo profilo basso scelto già nel nome dell’Alleanza: quando il Papa scrive un’enciclica i destinatari sono meno ridondanti.

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Perfino la Commissione lo certifica: la «tassa sui ricchi» è sempre un flop
Nicola Fratoianni (Ansa)
Idea Cgil: aliquota all’1,3%. Ma uno studio di Bruxelles dimostra che è controproducente.

Il Pd chiama e la Cgil risponde. Anzi anticipa. La proposta del segretario dem, Elly Schlein, di una patrimoniale, inizialmente europea ma che avrebbe una replica anche a livello nazionale, non è un concetto nuovo alla sinistra. Al momento Giuseppe Conte non si espone in dichiarazioni nette, ma preferisce monitorare l’impatto sugli elettori, vedere che aria tira, annusare le reazioni e esaminare i periodici sondaggi sulle preferenze.

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Elly Schlein: 200 euro a chi non lascia l’Italia. Per i migranti ne spendiamo 1.400
Elly Schlein (Ansa)
Il Pd scopre il diritto a non emigrare, ma solo per i nostri connazionali. E offre spiccioli.

Elly Schlein ha fatto una scoperta: prima ancora del diritto a emigrare, esiste il diritto a restare. Una scoperta sensazionale, quasi che il segretario del Pd sia rimasto folgorato sulla via di Benedetto XVI e Giovanni Paolo II («Nel contesto socio-politico attuale, però, prima ancora che il diritto a emigrare, va riaffermato il diritto a non emigrare, cioè a essere in condizione di rimanere nella propria terra», aveva detto papa Ratzinger, ricordando il suo predecessore). Meglio restare, quindi, al posto di andare via. Almeno se sei italiano. Se sei straniero, invece, fai benissimo a lasciare il luogo in cui sei nato.

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