«Chi non ha studiato vota per la destra». Bonaccini offende 12 milioni di italiani
Il presidente del Pd dà l’ennesima dimostrazione della spocchia progressista. Ecco perché hanno perso i quartieri popolari.
Il presidente del Pd dà l’ennesima dimostrazione della spocchia progressista. Ecco perché hanno perso i quartieri popolari.
Dopo l’uscita di Speranza, che ha chiesto di annullarle, Delrio rincara la dose: «Non sono un concorso di bellezza». Il presidente dem Bonaccini: «Decideremo in futuro, ma in tutte le democrazie del mondo il capo del governo lo indica il partito che vince».
L’agenda era chiarissima: dividere il mondo in vittime e carnefici per polarizzare una base di consenso, che ha consegnato dei dividendi politici. Ora la vera sfida della destra sarà smantellare quelle posizioni.
Il ritorno alla realtà è complicato per chi negli ultimi anni ha messo davanti ai salari i diritti Lgbt e il clima. Ora Conte fa il qualunquista sulle disuguaglianze, la Schlein mente sulle bollette e Renzi resta ai margini
Enrico Mentana spara a zero sulla sinistra: «Qual è la funzione di dem, M5s e Avs? Non c’è niente di niente». Dopo queste frasi perché si litiga dentro il Carroccio e Forza Italia sulla leadership? Vogliamo consegnare il Paese e il prossimo capo dello Stato al nulla?
Dem disorientati e taciturni dopo la bordata di Giuseppe Conte sul woke. L’unica a parlare è l’ex presidente della Camera, mostrando delusione. Ma se non altro è coerente.
Il dibattito progressista sul politicamente corretto è strumentale: censure e odio del pensiero plurale restano dominanti a quelle latitudini. Intanto chi denunciò le bugie di Arday viene sospeso: chi gli darà solidarietà?
Le ultime uscite del giornalista imbarazzano pure chi lo aveva difeso. «Repubblica» ironizza: «Che bisogno hai di tirare in ballo Donald Trump, la destra israeliana e la P2?». Però se Mister «Report» si è montato la testa è colpa anche di chi finora l’ha santificato.
I progressisti hanno mollato le battaglie popolari, si sono tinti di verde per adagiarsi sull’ideologia woke e l’immigrazionismo: sono evaporati. Dall’altro lato, attenzione: tanti slogan vuoti e l’equazione con Donald Trump.
Il direttore del «Fatto Quotidiano» aveva scritto che il pm antimafia «lavorò nel governo Andreotti».
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