Al posto delle primarie a Milano fanno le risse
Sala contro Calabresi, il Pd meneghino contro il sindaco. La sinistra sotto la Madonnina si prende a sberle da sola.
Sala contro Calabresi, il Pd meneghino contro il sindaco. La sinistra sotto la Madonnina si prende a sberle da sola.
Gli ampi stralci del discorso pronunciato da Umberto Bossi alla Camera il 3 febbraio 2000 sulla parità di accesso ai mezzi di informazione. Nel mirino l’Ulivo, D’Alema e le accuse rivolte ad Haider.
L’uomo del Colle continua a fare il controcanto all’esecutivo, dall’immigrazione, alla giustizia e all’Europa. E oltre alle esternazioni pubbliche, ci sono le pressioni sottobanco per bloccare o far cambiare le leggi.
Riarmo e tesi pro Pal, Giuseppi fa scacco a Elly. Che balbetta: «Prima il programma, poi i nomi».
La proposta di Fn ha fatto berciare i progressisti sul fantomatico ritorno nazista. Ma nella città della Salis è una realtà. E funziona.
L’opposizione strepita e preme sul ministro della Difesa perché riferisca alle Camere.
La sinistra bolla come «di regime» ciò che si muove a destra. La soluzione? Fare come Berlusconi, che ignorò gli anatemi.
L’opposizione è in vantaggio di tre seggi, però i centristi chiudono a un governo con l’ala più radicale. Per i risultati definitivi si dovrà attendere il fine settimana.
La segretaria dem, alla festa dell’Unità, non scioglie neanche un nodo sull’alleanza.
Davanti ai meme che invadono la Rete, i progressisti vanno in tilt, perché la realtà esonda dal recinto di ciò che era lecito dire.
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