Islamisti e No Tav: il conto della sinistra
A Bologna i centri sociali fan la guerra agli agenti. In Val di Susa i black bloc devastano i cantieri. E in Germania il sangue cancella l’illusione di fondere frange «omo» e pro Pal.
A Bologna i centri sociali fan la guerra agli agenti. In Val di Susa i black bloc devastano i cantieri. E in Germania il sangue cancella l’illusione di fondere frange «omo» e pro Pal.
La Conferenza episcopale regionale si sveglia e tuona contro Michele De Pascale. L’ex pm Antonio Rinaudo: «Iniziative locali a rischio incostituzionalità». Malato di Sla ad Antonio Decaro (Puglia): «Visto che non mi curi, fammi morire dove si può».
I pg di Napoli, Catanzaro e Lecce hanno espresso apprensione e il fenomeno tocca tutta l’Italia: in un anno +150% di omicidi commessi da minori. Il governo corre ai ripari, la sinistra li tutela come fossero birichinate.
La giunta rossa di De Pascale approva la legge sul suicidio medicalmente assistito. L’iter si è concluso proprio nei giorni in cui la sinistra agisce in maniera scomposta sul caso di Fakir: la sua era un’esistenza da salvare, quella dei malati evidentemente no
Da Soumahoro, «paladino» dei braccianti, al colpevole Lucano. Gli eletti di Avs cadono uno dopo l’altro: notorietà boomerang.
I compagni insorgono soltanto per morti funzionali alla tesi «Italia fascista e razzista». I bianchi valgono al massimo un lutto cittadino. Il killer è straniero? Colpa della psiche.
La scorsa settimana Giuseppe Conte e Dario Franceschini hanno discusso a Montecitorio per quasi un’ora: sul piatto le primarie, fortemente volute dal leader M5s, e l’allargamento a Matteo Renzi. L’ex ministro potrebbe aprire all’Avvocato in cambio di un appoggio alla corsa per il Colle.
L’idea del campo largo: presentare un candidato premier fittizio, farlo votare e poi cambiare le carte.
I progressisti cercavano un morto da strumentalizzare in campagna elettorale, come è accaduto con George Floyd oltreoceano. Ma la fretta rischia di portarli a spacciare per martire chi non lo è affatto.
Dai dem accuse di sciacallaggio alla destra. Ignazio La Russa: «L’orafo ha il diritto di sperare».
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