Allucinazioni sinistre. I «santini» rossi ora sono una zavorra
Da Soumahoro, «paladino» dei braccianti, al colpevole Lucano. Gli eletti di Avs cadono uno dopo l’altro: notorietà boomerang.
Da Soumahoro, «paladino» dei braccianti, al colpevole Lucano. Gli eletti di Avs cadono uno dopo l’altro: notorietà boomerang.
I compagni insorgono soltanto per morti funzionali alla tesi «Italia fascista e razzista». I bianchi valgono al massimo un lutto cittadino. Il killer è straniero? Colpa della psiche.
La scorsa settimana Giuseppe Conte e Dario Franceschini hanno discusso a Montecitorio per quasi un’ora: sul piatto le primarie, fortemente volute dal leader M5s, e l’allargamento a Matteo Renzi. L’ex ministro potrebbe aprire all’Avvocato in cambio di un appoggio alla corsa per il Colle.
L’idea del campo largo: presentare un candidato premier fittizio, farlo votare e poi cambiare le carte.
I progressisti cercavano un morto da strumentalizzare in campagna elettorale, come è accaduto con George Floyd oltreoceano. Ma la fretta rischia di portarli a spacciare per martire chi non lo è affatto.
Dai dem accuse di sciacallaggio alla destra. Ignazio La Russa: «L’orafo ha il diritto di sperare».
Il vertice contro il terrorismo rosso non piace ai nostri progressisti. Che rinnegano il Pci.
Da Roma a Bologna: gli spazi culturali già esistenti vengono «venduti» ai cittadini come centri per combattere il caldo.
All’ennesimo straniero morto nel fiume Elsa, i dem di Siena riconoscono che i migranti non hanno la stessa nostra cultura (almeno per quanto riguarda il nuoto ci sono arrivati). E, dunque, propongono maggiori divieti (scritti in che lingua?) e corsi di «educazione».
A giugno Lavitola ha rivelato al vicedirettore di «Repubblica» che un sondaggio negli Stati Uniti «dava numeri pazzeschi su Sigfrido». Poi l’ex editore ha commissionato rilevamenti a Roma coi consigli di Cappellini e Mieli.
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