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Doris nicchia all’Ia: aiuta il risparmio gestito
Massimo Doris (Imagoeconomica)
Il presidente di Assoreti e ad di Banca Mediolanum presenta gli ottimi risultati dei professionisti della consulenza (oltre mille miliardi di patrimonio complessivo): «L’Intelligenza artificiale non mi preoccupa, ma chi non la userà scomparirà».

L’intelligenza artificiale efficienterà il mondo della consulenza finanziaria, non lo distruggerà. Sono le parole di Massimo Doris, presidente di Assoreti (e amministratore di Banca Mediolanum) che ieri ha presentato alla stampa i grandi risultati ottenuti nel 2025 dai professionisti della consulenza. Il manager ha dichiarato di non essere «preoccupato» per l’impatto che questa tecnologia avrà sul settore del risparmio gestito. «Non sono assolutamente preoccupato per il settore», ha detto, spiegando però che chi degli attori del comparto non punterà sull’Ia «nei prossimi anni andrà in grossa difficoltà o scomparirà». Insomma, per Doris l’Ia non sarà «disruptive» per il risparmio gestito, ma sicuramente porterà a un cambiamento. Del resto, ha ricordato, «l’evoluzione è costante e continua. Ogni tanto c’è un gradino, come nel 2000 quando arrivò Internet. All’epoca doveva far saltare per aria il mercato. In parte lo ha fatto, ma non come si pensava, tanto è che le banche tradizionali non sono scomparse, pur essendo cresciute meno». In pratica, secondo l’attuale numero uno di Assoreti e Banca Mediolanum, «l’Ia migliorerà l’efficienza degli istituti e anche dei consulenti finanziari».

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Mediolanum riempie i soci di dividendi
Massimo Doris (Imagoeconomica)
Bilancio 2025 più che positivo per l’istituto: l’utile netto salito a 1,2 miliardi (+11%) ha permesso di distribuire cedole per 924 milioni. Masse amministrate da record (155,8 miliardi). L’ad Doris: «Il 2026 sarà ancora meglio». Premio di 2.000 euro a dipendenti e banker.
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Ricchezza triplicata e vecchiaia al sicuro: il piano  Mediolanum
Ansa
Stefano Volpato: col Tfr nei fondi previdenziali e un contributo volontario di circa 5.000 euro l’anno si riduce il nodo della pensione bassa.

Il 2025 rappresenta un punto di svolta per Banca Mediolanum. «Un anno memorabile», lo definisce Stefano Volpato, direttore commerciale, non solo per i risultati economici - budget ampiamente superati - ma perché segna il passaggio da una fase di crescita a una di trasformazione strutturale. L’obiettivo dichiarato è ambizioso: accompagnare i clienti verso l’autonomia e l’indipendenza finanziaria in età pensionabile, rendendo possibile, nei fatti, la triplicazione della ricchezza finanziaria pro capite, sottolinea Volpato durante la tradizionale convention con la rete a Merano, per tirare le somme dell’anno che sta per finire e definire le strategie del 2026. Un anno, ha confermato l’amministratore delegato Massimo Doris, destinato appunto a superare il record del 2024, con una raccolta netta di 10,4 miliardi e oltre 2 milioni di clienti e un primato, nell’universo Assoreti tra raccolta, mutui e prestiti concessi oltre che le polizze sottoscritte.

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Anche la Bce riabilita Berlusconi. A Fininvest il 30% di Mediolanum
Silvio Berlusconi (Getty Images)
Francoforte aveva congelato le azioni dieci anni fa. I figli di Silvio possono tornare in cda.
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Doris sta fuori dalla battaglia e si gode i super profitti
Massimo Doris, amministratore delegato Mediolanum (Ansa)

Non sarà la famiglia Doris il cavaliere bianco che scenderà in campo per difendere Mediobanca dall’Ops di Mps.

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