Doris sta fuori dalla battaglia e si gode i super profitti
Massimo Doris, amministratore delegato Mediolanum (Ansa)

Non sarà la famiglia Doris il cavaliere bianco che scenderà in campo per difendere Mediobanca dall’Ops di Mps.

Massimo Doris, presentando i conti 2024 di Banca Mediolanum, ha sgombrato il campo dalle speculazioni. L’unica incognita riguarda l’adesione di Banca Mediolanum (di cui Fininvest è grande azionista) all’offerta di Mps. Il gruppo possiede il 3,49% di Piazzetta Cuccia e garantisce il nocciolo duro del patto di consultazione. «A decedere sull’adesione all’Ops», dice Doris, «saranno consigli di amministrazione di Mediolanum vita e Banca Mediolanum, poiché la partecipazione è suddivisa». Quanto alla quota dello 0,96% detenuta direttamente dalla famiglia, Doris ha aggiunto: «Vedremo. È molto probabile che faremo quello che farà Mediolanum, ma anche no». Occorre ricordare che Finprog (la cassaforte di famiglia) ha recentemente aumentato la partecipazione nel patto di consultazione portandola allo 0,26%.

Doris si è poi dedicato ai conti di Banca Mediolanum che ha chiuso il 2024 con risultati straordinari. A cominciare dall’utile netto record di 1,1 miliardi, +36% rispetto all’anno precedente. La banca ha deciso di alzare il dividendo del 42%, proponendo una cedola di 1 euro, di cui 37 centesimi già staccati come acconto a novembre. Il titolo ha reagito positivamente, con un balzo del 2,9% a 13,51 euro. Dal punto di vista operativo, sfiorato quota 1,2 miliardi di euro in commissioni nette, segnando un incremento del 13%. Raccolta complessiva di 10,4 miliardi di euro (+46%). Verrà distribuito un bonus straordinario a ogni collaboratore e dipendente di 2.000 euro.

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