Segreti - I fiumi oscuri della Storia | Le evoluzioni e gli sviluppi della gnosi - Ep. 12

Il podcast ospita Marcello De Martino, studioso del linguaggio, della storia e dell'esoterismo, per una discussione che attraversa le epoche, collegando la sapienza esoterica antica con le tradizioni occidentali e orientali. Si parte dalla curatela di De Martino del libro di Jocelyn Godwin sull'Illuminismo dei teosofi, per poi esplorare le origini dell'agnosticismo e il suo impatto sulla cabala ebraica secondo Sholem. Il viaggio prosegue con i cabalisti cristiani dell'umanesimo italiano, come Pico della Mirandola e Ficino, fino ad arrivare a figure chiave della Riforma e dell'Illuminismo, come Erasmo da Rotterdam e Newton.

Il podcast illumina il lato meno noto di Newton, mostrando come il padre della scienza moderna fosse anche profondamente immerso nello studio dell'alchimia e della profezia biblica, una dualità che ha stuzzicato l'interesse di Keynes. Si approfondisce il ruolo dell'esoterismo nel pensiero rivoluzionario, toccando figure come Marx, Bakunin e Garibaldi, e la sua influenza sulle rivoluzioni settecentesche e sul socialismo.

La figura di Helena Petrovna Blavatsky viene posta al centro del dibattito per la sua fondazione della Società Teosofica, che ha catalizzato l'interesse occidentale per la sapienza orientale, nonostante le critiche sulla sua autenticità e le accuse di truffa. Il podcast tratta anche la controversa promozione di Krishnamurti come un nuovo messia e la scissione di Rudolf Steiner, che ha portato alla nascita dell'antroposofia.

Concludendo, si sottolinea come la teosofia abbia aperto le porte a un rinnovato interesse per l'esoterismo che persiste fino ai nostri giorni, preparando il terreno per future esplorazioni nel mondo dell'occulto e dell'esoterico moderno.

Volodymyr Zelensky intitola un’unità militare agli «eroi dell’Upa», organizzazione accusata del massacro di oltre 100.000 polacchi durante la Seconda guerra mondiale. Pure l’europeista Donald Tusk sbotta: «È preoccupante».

In guerra tutto è permesso? Quasi. A Volodymyr Zelensky, ad esempio, qualche paletto ieri lo ha messo Donald Tusk, strenuo sostenitore della causa ucraina - più per odio della Russia che per amore dell’Ucraina - ma piccato per l’ultimo omaggio reso dal presidente, con un decreto che reca la data del 27 maggio, al controverso passato del suo Paese: attribuire il titolo onorifico di «Eroi dell’Upa» al Centro operazioni speciali Nord, un’unità d’élite delle forze armate in trincea contro le truppe di Vladimir Putin.

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Gentiloni si allena per il Colle incitando la Von der Leyen a chiudere i rubinetti a Roma
Paolo Gentiloni (Ansa)
Il commissario Ue rema contro il suo Paese definendo ridicola la richiesta di flessibilità sulle regole di bilancio. E demolisce anche l’attuazione del Pnrr.

Paolo Gentiloni sogna di aggiungere alla sua collezione di poltrone un altro incarico di prestigio. Infatti, dopo essere stato ministro degli Esteri, presidente del Consiglio e commissario Ue, ora insegue la carica più ambita, quella di capo dello Stato. Non è un mistero che, in caso di vittoria del centrosinistra, tra tutti i papabili lui sia quello che sulla carta ha maggiori possibilità di conquistare il Colle.

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Tolto il blocco navale Usa, ma l’intesa tarda
Donald Trump (Ansa)
Donald Trump fa un passo indietro sui cargo fermati a Hormuz: «Potete tornare a casa». Accordo con l’Iran più vicino ma ancora non finalizzato. I punti critici restano la riapertura totale dello Stretto senza dazi e lo stop al programma nucleare di Teheran.

La svolta diplomatica tra Washington e Teheran potrebbe essere a un passo. Ieri, prima di incontrare il team di sicurezza nazionale nella situation room, Donald Trump ha annunciato su Truth che era pronto a prendere una «decisione definitiva» sulla bozza d’intesa, raggiunta tra Stati Uniti e Iran.

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Drone intercettato precipita in Romania e rianima i fanatici della guerra a Mosca
Vladimir Putin (Ansa)
  • Europa e Nato contro il Cremlino. La replica: «Mai minacciato l’Unione». Bucarest conferma: ordigno deviato da difesa ucraina.
  • L’adesione di Kiev all'Ue non preoccupa lo Vladimir Putin, che anzi scaricherebbe le riparazioni su Bruxelles.

Lo speciale contiene due articoli

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