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Sanità: il business delle cause ai medici

Sanità: il business delle cause ai medici
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  • Fioriscono le agenzie e gli studi legali che sollecitano i pazienti a farsi risarcire per casi di malasanità. Avviare il contenzioso costa anche 50.000 euro. Ma i malati vincono solo 5 volte su 100.
  • Sempre meno compagnie disposte ad assicurare i camici bianchi. Ogni denuncia comporta spese elevate anche se alla fine il giudice darà torto ai malati.
  • «Un arbitro per risolvere i dissidi». Il consulente per i diritti dei dottori Francesco Del Rio: serve un nuovo organismo libero e indipendente. «Un gruppo di esperti che decida entro sei mesi e faccia risparmiare le parti».

Lo speciale comprende tre aticoli.

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Salvini spiazza i contestatori parlando di pace, lavoro e sicurezza
Matteo Salvini con gli ospiti della manifestazione dei Patrioti di Milano (Ansa)
La sinistra che vaticinava una riunione di nostalgici di Goebbels o di fanatici dell’Ice è rimasta di sale. Il leader della Lega ha affrontato i problemi concreti della gente. Ignorati dagli oppositori di professione.

Una tranquilla «Fashion Lega» con il verde come colore dominante. Nella Milano capitale delle sfilate, è andata in scena quella del pensiero leghista - e più in generale conservatore - con contorno di militanti, partite Iva, trattori e famigliole col sorriso da weekend stampato sul volto.

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Schlein chiede l’investitura a Sánchez ma sa solo ripetere la ricetta Meloni
Elly Schlein a Barcellona con Pedro Sánchez (Ansa)
Il segretario dem vola a Barcellona per un selfie con Lula e la Clinton. E accusa il premier di far la «guerra alle rinnovabili» scordandosi che Madrid compra energia da Mosca. Sui cacciamine copia la linea di Giorgia Meloni.

A corto di consensi e di simpatie in Italia, soprattutto all’interno del suo stesso partito e della sua coalizione, Elly Schlein vola a Barcellona alla «IV Riunione in difesa della democrazia» che si svolge in parallelo al forum «Global progressive mobilisation», in pratica la «nuova internazionale socialista», per tastare il polso dei progressisti internazionali. Nella speranza che almeno loro la prendano in considerazione. Un’iniezione di stima per alzare il suo standing internazionale, proprio nello stesso giorno in cui il premier, Giorgia Meloni è, invece, a Parigi con Emmanuel Macron alla riunione dei «volenterosi».

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