Ricominciano le occupazioni
Ansa
Nella capitale è stato invaso di nuovo il primo edificio liberato da Matteo Salvini. Nel capoluogo piemontese il villaggio olimpico è ancora in degrado. I prefetti confermano i piani di sgombero. Ma sui tempi non c’è certezza.

Lo speciale comprende sei articoli.

Edifici occupati per anni, palazzine in degrado e ridotte a dormitori abusivi. Pericolose, fatiscenti, con ogni sorta di traffico illegale tollerato al loro interno. Non è facile tracciare la mappa degli alloggi diventati in Italia rifugi di extracomunitari, sistemazioni precarie sulle quali piantare il vessillo di un’impunita irregolarità.

Questioni di sicurezza, poca voglia di rendere noti dati che potrebbero diventare un caso politico rendono le prefetture restie a fornire i numeri in grado di fotografare l’emergenza nazionale. Eppure basta guardare che cosa succede nella capitale, dove sono 83 gli immobili occupati abusivamente, con costi altissimi per lo Stato, costretto a risarcire i proprietari, per capire che la questione non è solo di ordine pubblico. Il dopo Matteo Salvini ha significato sospensione degli sgomberi? Forse no, ma il rischio è che i tempi si allunghino e che gli abusivi tornino a rioccupare le strutture. Come già accade.

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