La guerra in Ucraina torna a investire la Crimea. La campagna di bombardamenti ucraini contro il settore energetico russo si è abbattuta con ferocia sulla Crimea occupata, dove cinque persone sono morte nei raid notturni, denunciano le autorità filorusse.
Le autorità russe insediate nella Crimea occupata hanno introdotto una serie di misure straordinarie: stop ai centri estivi per bambini, vendita di carburante limitata ai soli funzionari dell’amministrazione di occupazione, blackout programmati e cancellazione di tutti gli eventi pubblici. Tutti segnali evidenti della crescente pressione esercitata da Kiev sulla regione annessa da Mosca nel 2014.
In particolare, in diverse aree della Crimea occupata sono stati introdotti piani di consumo elettrico a rotazione a causa di problemi di approvvigionamento energetico. Le interruzioni hanno colpito in particolare i distretti nord-occidentali, centrali e della costa meridionale della penisola, dove si registrano danni alle infrastrutture della rete elettrica. Per quanto riguarda, invece, le severe restrizioni alla vendita di carburante: il rifornimento sarà consentito esclusivamente ai rappresentanti dell’amministrazione locale. Alcune zone resteranno anche prive di illuminazione stradale, mentre tutti gli eventi pubblici sono stati annullati.
Ieri gli aeroporti di Mosca sono stati chiusi temporaneamente nella notte, dopo che sono stati intercettati circa 60 droni ucraini. Il sindaco della capitale russa, Sergei Sobyanin, ha pubblicato una serie di aggiornamenti sugli scali e il numero di droni intercettati, affermando che nel giro di un'ora ne erano stati abbattuti 27 droni. Secondo il sindaco in totale sono stati distrutti 70 droni che hanno preso di mira la città. L'esercito ucraino ha dichiarato di aver colpito il centro di comunicazioni satellitari russo di Dubna, nella regione di Mosca.
Mentre sferra massicci attacchi su Mosca, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky parla di pace: «Bisogna porre fine a questa guerra, che ormai da cinque anni miete vittime. Questa guerra su vasta scala dura già da più tempo della Prima guerra mondiale. Forse la Russia vuole aspettare che questa guerra duri ancora più a lungo della Seconda guerra mondiale. Ma il mondo sicuramente non lo vuole e sicuramente può impedirlo. Occorre esercitare pressione su Putin, pressione sulla Russia, affinché tutto questo si concluda con una pace dignitosa e con una protezione reale e garantita per la vita delle persone. L’Ucraina ha avanzato tutte le proposte possibili per la via diplomatica», ha commentato sui social. I droni-bomba di Zelensky continuano a mancare qualche bersaglio: nel Sud dell’Estonia ne è stato rinvenuto un o che trasportava 5 chilogrammi di esplosivo; secondo le autorità, potrebbe essere collegato a un attacco ucraino contro la Russia avvenuto all’inizio di giugno. Estonia che ha ricevuto dalla Germania il primo sistema antiaereo a medio raggio Iris-T. La difesa aerea è considerata un punto debole di Tallinn, che ha deciso di acquistare il sistema Iris-T insieme alla vicina Lettonia. I due Stati baltici si sentono direttamente minacciati dalla guerra della Russia contro l’Ucraina.
Chi sta provando un’azione in solitaria per aprire un canale diplomatico con il Cremlino è António Costa, presidente del Consiglio europeo: «Quando vogliamo parlare con la Russia, dobbiamo ascoltarli direttamente. E quando abbiamo un messaggio da trasmettere, dobbiamo inviarlo direttamente a loro», ha detto Costa, «Purtroppo, però, non si tratta di negoziati, perché finora la Russia non ha dato alcun segno di essere realmente, effettivamente e seriamente intenzionata a intraprendere negoziati».






