Ormai Berlino e le aziende francesi rinnegano la generazione Macron

Ormai Berlino e le aziende francesi rinnegano la generazione Macron
Ansa
La mancata nomina di Sylvie Goulard e gli errori di politica estera con gli Usa segnano un cambio di passo dei big dell'economia: silurato pure il capo di Renault, colpevole di essere andato a braccetto con l'Eliseo.
Lealtà e cavalleria oggi sono morti. Ma non possiamo farne a meno
Nel riquadro, J.R.R. Tolkien (Ansa-IStock)
Grazie al genio di Tolkien, e alla fortuna del genere fantasy, i capisaldi del Medioevo sono tornati in auge. E scopriamo che virtù dimenticate come fedeltà e castità sono un faro nella nebbia dei valori annacquati.
Il mondo archivia la pandemia. Speranza resta aggrappato al virus
Dopo l’Oms, pure Biden dichiara la fine dell’emergenza. Intanto, l’Unicef denuncia i danni delle serrate imposte alle scuole e il Liechtenstein boccia il green pass. Solo l’ex assessore insiste: «Non ne siamo fuori».
Ferrovie dello Stato incontra a Berlino le controllate estere
Luigi Ferraris (Ansa)

L'amministratore delegato Luigi Ferraris: «Europa mercato domestico, noi sempre più una multidomestic company». Il gruppo conta oltre 9.100 persone al lavoro tra Francia, Spagna, Regno Unito, Germania, Grecia e Paesi Bassi.

Un’inchiesta giornalistica traccia tutti i tentacoli del magnate: «Molto vicino a Big Pharma, gli Stati gli hanno ceduto potere».
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