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«Sono troppo maschilisti»: via gli orinatoi

«Sono troppo maschilisti»: via gli orinatoi
In Svizzera vengono tolti i «pissoir». L’obiettivo dei progressisti è quello di creare dei bagni gender free nelle scuole pubbliche. Nella provincia autonoma di Bolzano, pubblicato un vademecum inclusivo: non si potrà più dire cuoco, ma solamente chef.

La mozione non poteva che arrivare dai Verdi, sempre meno occupati a difendere l’ambiente (e quest’ultimo ringrazia) e sempre più impegnati in battaglie superflue. Sono stati loro a proporre al comune svizzero di Burgdorf, nel Canton Berna, di eliminare gli orinatoi dalle scuole. Per questioni igieniche, ovviamente, anche se i bidelli hanno spiegato che questo tipo di servizi richiede minor manutenzione e lavoro di pulizia. Ma anche perché giudicati troppo «maschilisti». Quella porcellana appesa al muro, con quei ragazzi a gambe aperte per i propri bisogni, faceva davvero rabbrividire la sinistra svizzera. Secondo la rappresentante dei Verdi, Vicky Müller, i bagni senza orinatoi sarebbero più puliti, anche se un’indagine (sì il Comune svizzero ha fatto anche questo) diceva il contrario.

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K.I.S.S. | Bersaglio indiano

Una anziana signora indossa la Medaglia d'Oro del Congresso durante la celebrazione del Giorno dell'Indipendenza, che nel 2010 viene tenuta sul Monte Rushmore. E’ ben vestita, sorride, ha oltre novant’anni ma è lucida. Chi è quella nonna?

Abbiamo scovato un picchiatore del poliziotto pestato a Torino
Gli scontri di Torino. Nel riquadro Leonardo, il picchiatore (Ansa)
Trovato da «Fuori dal Coro» al Palasharp di Milano, l’antagonista si riconosce nel video del raid in cui l’agente è preso a martellate. Non contento, ha partecipato agli scontri di sabato a Corvetto. «Mi hanno preso», racconta. Ma poco dopo era già stato rilasciato.

«Io sono nel video incriminato, quello del poliziotto preso a martellate». A parlare è Leonardo. Ha circa vent’anni e frequenta il centro sociale di Cinisello Balsamo, Comune della città metropolitana di Milano.

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La sinistra coccola quelli che sfasciano le città
Gli scontri di Milano durante la manifestazione contro le Olimpiadi (Ansa)

Gli scontri di Torino per lo sgombero di Askatasuna, quelli di Milano contro le Olimpiadi invernali e il sabotaggio di Bologna che ha paralizzato la circolazione ferroviaria, dimostrano che esiste un’area antagonista che si contrappone allo Stato e tenta di creare il caos. Tuttavia, oltre a confermare l’esistenza di frange estreme le cui azioni si avvicinano al terrorismo, i fatti degli ultimi dieci giorni sono anche la prova della presenza di uno schieramento politico che ogni volta non riesce a scegliere da che parte stare.

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Salvini avverte: «Chi ha sabotato le ferrovie ripagherà tutti i danni»
Matteo Salvini (Ansa)
Duro il ministro: «Aperta inchiesta per terrorismo». Il premier: «Violenti contro lo Stato».

«Una volta individuati i responsabili, il ministero di Infrastrutture e Trasporti presenterà richiesta di risarcimento dei danni milionari perpetrati». La nota, durissima, arriva dal Mit e si riferisce ai «sabotaggi sincronizzati alle linee ferroviarie che hanno causato ritardi e disagi a migliaia di passeggeri per i quali è stata aperta un’inchiesta per terrorismo». Il ministero ha anche chiarito che «è pronta un’azione decisa per mettere fine a simili azioni di inammissibile gravità che creano solamente disagi a milioni di italiani».

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