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Minorenni stranieri aggrediscono autista: «A Tunisi ti avremmo tagliato la testa»

Minorenni stranieri aggrediscono autista: «A Tunisi ti avremmo tagliato la testa»
iStock
L’episodio è avvenuto a Lucca: la donna alla guida del bus è stata malmenata da baby ubriachi: «Temo la vendetta di quelle belve».

Città sempre più in balia delle bande di stranieri. È la cronaca delle ultime ore a confermare quello che ormai è sotto gli occhi di tutti: non sono solamente le grandi metropoli a dover fare i conti con l’ondata di insicurezza provocata da maranza e soci. Il terrore causato dalle bande di giovanissimi delinquenti di origine straniera ormai è di casa anche nei centri medio-piccoli.

Quanto accaduto a Lucca ne è un esempio: due minorenni di origine straniera hanno aggredito la conducente di un autobus di linea di Autolinee toscane. I due malviventi sono sì naturalizzati italiani ma in passato erano già diventati tristemente noti per essere stati fermati come autori di un accoltellamento sempre nella città toscana. Mica male come spottone per la politica di accoglienza sfrenata propagandata a destra e a manca da certa sinistra.

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L'Italia non sa più andare ai Mondiali. Ai rigori passa la Bosnia
Ansa
A Zenica gli azzurri cadono ai rigori dopo l’1-1 nei tempi regolamentari. Decisivi gli errori dal dischetto di Esposito e Cristante. Per l’Italia è la terza mancata qualificazione consecutiva al Mondiale: un dato che conferma una difficoltà ormai strutturale.
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Lapo Elkann trasloca in Svizzera e attacca la Ue talebana del Green
Lapo Elkann (Ansa)
Il nipote di Agnelli assicura: «Non è per le tasse, ma per la situazione geopolitica».

C’è chi va in Svizzera per sfuggire al fisco. E chi come Lapo Elkann, la sceglie per sfuggire alle violenze del mondo: «Viviamo in un’epoca complessa, segnata dall’incertezza. La Svizzera è neutrale, offre sicurezza e qualità della vita». Il mondo si agita. Meglio stare in un posto dove il rumore è più attutito. Il fratello di John, classe 1977, globetrotter per vocazione e per discendenza, ha deciso di approdare a Lucerna, dopo aver girato il mondo.

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La Costituzione e i rimpatri sono compatibili
Ansa
Modellare la disciplina dei trattenimenti nei Cpr sull’articolo 13 della Carta non è necessario: i provvedimenti non devono essere per forza approvati da una Corte, basta prevedere la possibilità di ricorso. Ciò sarebbe in linea con Bruxelles e, quindi, legittimo.

Come bene ha già rilevato Alessandro Rico, sulla Verità del 28 marzo scorso, la Corte costituzionale, con la recentissima sentenza n. 40/2026, non ha affatto chiuso la discussione circa la conformità o meno alla Costituzione della norma sottoposta al suo esame.

Pietro Dubolino, Presidente di sezione emerito della Corte di Cassazione

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«Non abbiam bisogno di parole», su Netflix il remake italiano de «La famiglia Bélier»
«Non abbiam bisogno di parole» (Netflix)

La versione italiana del film francese arriva su Netflix il 3 aprile. Non abbiam bisogno di parole racconta la storia della famiglia Musso, tra sordità, legami familiari e il talento musicale della giovane Elettra, in un percorso di crescita e scoperta.

Era il 2014, quando la Francia applaudiva entusiasta la Famiglia Bélier. Quel film, storia di un nucleo sordomuto, l'aveva portata alle lacrime, permettendo a un'intera nazione di riscoprire il significato profondo dei legami familiari, il supporto, l'entusiasmo e la dedizione che dovrebbero caratterizzarli.

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