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«Inno di Mameli», si cambia: sparisce il «sì»

«Inno di Mameli», si cambia: sparisce il «sì»
Sergio Mattarella (Ansa)
Svolta filologica grazie a un decreto del Colle: chiesta diligente osservanza all’esercito.

«Siam pronti alla morte, l’Italia chiamò». Punto, fine. Pausa con corona. Rompete le righe, ma soprattutto mordetevi la lingua se siete tra quelli - quasi tutti - abituati a urlare «sì!» al termine del Canto degli italiani (poesia di Goffredo Mameli, musica di Michele Novaro, correva l’anno 1847). Lo stabilisce un decreto del 15 marzo scorso firmato dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, adottato su proposta del premier, Giorgia Meloni (leader - per restare in tema - di Fratelli d’Italia), poi pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 7 maggio 2025. Una scelta filologicamente ineccepibile quella del Quirinale, dato che nel testo primigenio del Mameli (1827-1849) di questa entusiastica ma superflua esclamazione non c’è traccia. Fu il compositore Novaro (1818-1885) - genovese come il suo socio - ad aggiungerla per concludere il brano (adottato ufficialmente dal nostro Paese come inno nazionale solo nel 2017) «in un grido supremo, il quale è un giuramento e un grido di guerra».

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Edmondo Cirielli: «Siamo in trattativa per comprare gas da un nuovo partner»
Il viceministro agli Esteri Edmondo Cirielli (Imagoeconomica)
Il viceministro agli Esteri: «Non faccio ancora il nome del Paese. Rivendico il dialogo coi russi, chi parla alle mie spalle è codardo».
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Paolo Del Debbio analizza le dinamiche nel centrodestra alla luce della sconfitta al referendum sulla riforma della magistratura, tra le dimissioni di ministri e sottosegretari e l'addio di Maurizio Gasparri al ruolo di capogruppo in Forza Italia.

Trump pensa agli attacchi di terra. La crisi può durare per settimane
Donald Trump (Ansa)
Il «Washington Post»: «Il Pentagono si prepara a settimane di invasione». Aumentano i marines nel Golfo. L’Iran punta gli atenei in Medio Oriente. Vertice Arabia, Turchia, Egitto. Aspides: allerta Huthi nel Mar Rosso.

L’offensiva diplomatica per contenere il conflitto tra Stati Uniti e Iran si intreccia con un rapido peggioramento della situazione sul terreno. Nelle ultime ore alti rappresentanti di Turchia, Egitto e Arabia Saudita sono arrivati a Islamabad per incontri con le autorità pakistane, con l’obiettivo di individuare un percorso negoziale capace di ridurre la tensione.

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Le mosse del governo tra decreto Bollette e pressing delle imprese
Il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti (Ansa)
In Aula la norma con gli aiuti energetici. Se il conflitto in Medio Oriente si allunga non basteranno. Serve un altro taglia-accise.

Israele intensifica le operazioni contro Teheran, il Pentagono è pronto a settimane di operazioni a terra in Iran e il segretario di stato americano Marco Rubio avverte del rischio di prolungate interruzioni nello Stretto di Hormuz con conseguente protrarsi della guerra per un altro mese.

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