Il Bianco e il Nero. In mostra a Milano 90 anni di fotografia

A Palazzo Fagnani Ronzoni di Milano (sino al 21 marzo), ottanta immagini di ventotto Maestri del bianco e nero raccontano 90 anni di storia della fotografia, italiana e internazionale. Seconda parte del format I tempi dello sguardo, in mostra straordinari lavori di Luigi Ghirri e Mario Giacomelli, Horst P. Horst e William Klein, Elliot Erwitt e Mario De Biasi.

Un grande progetto espositivo quello allestito negli spazi milanesi di Palazzo Fagnani Ronzoni, iniziato nell’ottobre dello scorso anno e che si concluderà a fine febbraio 2026. Un format ambizioso e ben riuscito, per raccontare, divisa in due grandi, basilari «categorie» – il Colore e il Bianco e Nero – quasi un secolo di storia della fotografia. Obiettivo comune, quello di rivendicare il ruolo dell’«ottava arte» come strumento di indagine sociale, artistica, storica e culturale, che va decisamente oltre la semplice e mera riproduzione della realtà.

Come un’opera d’arte, la fotografia è capace di trasmettere sentimenti e veicolare messaggi senza usare le parole, e il fotografo è un narratore, che narra e condivide storie, anche sperimentando metodi non convenzionali di rappresentare la realtà. Proprio come fece Luigi Ghirri, il grande fotografo concettualista – tra i più autorevoli del Novecento – che ha rivoluzionato la fotografia italiana e internazionale tra gli anni Settanta e Ottanta, introducendo un uso pionieristico del colore e un approccio intellettuale e poetico al paesaggio quotidiano, superando la visione documentaristica o «edulcorata » del reale, per esplorare e rappresentare la parte più filosofica e «sentimentale » dei luoghi. Un «modus operandi » decisamente fuori dagli schemi classici, le cui idee (tutte racchiuse nella mostra, poi diventata libro, Viaggio in Italia -1984), furono i capisaldi della Scuola italiana di paesaggio.

E se i lavori di Ghirri sono stati nucleo importante della prima parte della mostra milanese, protagonisti della seconda , interamente dedicata al bianco e nero, sono le immagini futuriste di Renato Di Bosso; il realismo astratto e magico di Mario Giacomelli, con quelle sue colline e campi marchigiani rappresentati come segni grafici essenziali; i paesaggi e gli interni popolari immortalati dall’obiettivo sapiente di Mario Cresci, che ne coglie l’essenza della memoria e dell’identità. E poi, ancora, i lavori neorealisti del bolognese Alfredo Camisa ( stupenda la serie Sotto la pioggia del 1955) e le sperimentazioni formali del primo Mario De Biasi, storico fotoreporter di Epoca e vero maestro nel coniugare la spontaneità neorealista con una raffinata e spiccata ricerca estetica.

Accanto a questi straordinari talenti che hanno reso unica la fotografia italiana, il percorso espositivo offre l’opportunità di ammirare una nutrita serie di immagini firmate dai più grandi nomi della fotografia internazionale, da Elliott Erwitt, a Jan Groover, da Horst P. Horst a Michael Kenna, passando per William Klein e Minor White.

Inoltre, a corollario della mostra, durante tutto il periodo di apertura, Palazzo Fagnani Ronzoni ospiterà una serie di eventi collaterali, tra cui interessanti talk, presentazione di libri e serate tematiche con artisti, storici e critici della fotografia.

Il Bianco e il Nero in mostra a Milano
William Klein. Smoke and veil. Paris,1956
Il Bianco e il Nero in mostra a Milano
Il Bianco e il Nero in mostra a Milano
Il Bianco e il Nero in mostra a Milano
Il Bianco e il Nero in mostra a Milano
Alfredo Camisa. Dopo la pioggia, 1955 (II capitolo)
Il Bianco e il Nero in mostra a Milano
Il Bianco e il Nero in mostra a Milano
Il Bianco e il Nero in mostra a Milano
Il Bianco e il Nero in mostra a Milano
Il Bianco e il Nero in mostra a Milano
Il Bianco e il Nero in mostra a Milano

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