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Si avvia la rotativa del nuovo Panorama

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Ecco il primo numero del nuovo Panorama, mentre nella notte viene prodotto dalla stamperia Farina di Roma. Le fasi che compaiono nel video sono quelle, tradizionali, che si susseguono per la fattura di un settimanale: prima l'incisione delle lastre da stampa, poi l'inchiostratura, la messa a punto della carta, quindi l'avvio della rotativa, le copie che iniziano a uscire.

Il prodotto degli ultimi giorni di lavoro della redazione, e della notte di stampa che compare nel video, è il numero che i lettori troveranno in edicola da giovedì 8 novembre, sia pure con un grado ancora parziale di trasformazione rispetto al vecchio Panorama.

È un giornale che dopo 56 anni lascia la casa madre, la Mondadori, per un editore più piccolo che però negli ultimi due anni ha dimostrato di essere più dinamico di tanti giganti dell'editoria: La Verità.

Nel suo primo editoriale Maurizio Belpietro, il nuovo direttore, scrive che Panorama resterà un settimanale libero e «che non dovrà rispondere a padroni o padrini», ma soltanto a chi lo comprerà in edicola: lo farà senza stravolgere la sua fisionomia, ma sarà sorprendente, «con inchieste e opinioni che altrove non sarà possibile trovare». Un Panorama tutto nuovo.

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Marco Arenare entra giovanissimo nella Marina militare. Ha un obiettivo: diventare un incursore del Comsubin. Ci riesce. Ma è solo l’inizio di una vita vissuta intensamente.

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L’ex capo di Stato maggiore dell’Aeronautica Vincenzo Camporini: «Gli Usa hanno soltanto vecchie navi, noi siamo all’avanguardia. La guerra in Iran s’avvia alla fine ma la strada è lunga: quello firmato è solo un memorandum».
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La ferrovia turco-saudita che preoccupa Israele
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La scorsa settimana, Turchia e Arabia Saudita hanno sottoscritto un accordo per realizzare una linea ferroviaria che dovrebbe collegare i due Paesi attraverso Siria e Giordania. In futuro, si prevede che l’opera venga estesa anche all’Oman: l’obiettivo, ha riferito il Times of Israel, è quello di creare una via commerciale terrestre che permetta di aggirare Hormuz.

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