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Monoclonale imposto ai neonati sani. Ma lo studio certificava: «È dannoso»

Monoclonale imposto ai neonati sani. Ma lo studio certificava: «È dannoso»
(iStock)
Ignorati i risultati del trial del Nirsevimab di Astrazeneca, che faceva ammalare il 16,9% dei bimbi. Nonostante questa efficacia negativa e i dubbi dell’Iss, le Regioni lo stanno somministrando a tappeto.
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«So che l’Anm si è rifiutata di avere un confronto one to one con me in televisione, con la motivazione che non vuole avere interlocuzione politica per non dare a questo confronto un significato politico. Questo mi fa credere che rifiutino qualsiasi altro confronto con esponenti politici o vuol dire altrimenti che hanno paura di confrontarsi con me».

«L' Anm ha chiesto di essere ascoltata a Bruxelles? Io credo che stia un po’ annaspando in questi giorni. Per fortuna ha rinunciato a qualsiasi forma di manifestazione per l’inaugurazione dell’anno giudiziario, a differenza di quello che ha fatto l’anno scorso. Cerca interlocutori a destra e a sinistra, che va bene, è loro diritto, ma mi dispiace che non lo facciano con me». Ha dichiarato il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, a margine del convegno «Una giustizia giusta» alla Sala della Regina a Roma.

Zelensky crolla pure nei sondaggi
Volodymyr Zelensky (Ansa)
L’ultima indagine in Ucraina rivela che, in caso di elezioni, il leader di Kiev sarebbe nettamente svantaggiato rispetto a Valery Zaluzhny e Kyrylo Budanov, figure di spicco dell’esercito.

Che cosa farà Volodymyr Zelensky quando finirà la guerra con la Russia e ci saranno libere elezioni in Ucraina? Niente. Probabilmente tornerà a vestire abiti civili e basta. È questo l’epilogo che suggerisce il risultato di un sondaggio ucraino reso noto ieri, dove il presidente in mimetica, nella fiducia popolare, viaggia intorno al 62%, sopravanzato da Valery Zaluzhny (72%) e Kyrylo Budanov (70%).

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L’Ue abbaia agli Usa sul ring dell’Artico. Trump: «Senza Nobel non penso alla pace»
Ansa
Groenlandia nuovo fronte della guerra commerciale. Bruxelles: «Dazi? Risponderemo». Donald: «Concentratevi sull’Ucraina».

Si aggravano le tensioni già presenti tra gli Stati Uniti e l’Europa sul dossier Groenlandia dopo che il presidente americano, Donald Trump, ha annunciato i dazi verso quei Paesi europei che «hanno messo in gioco un livello di rischio che non è sostenibile».

Che una de-escalation non sia dietro l’angolo è evidente dalle parole del tycoon. «Considerando che il vostro Paese ha deciso di non darmi il Premio Nobel per la Pace per aver fermato otto guerre in più, non mi sento più in dovere di pensare esclusivamente alla pace», ha scritto Trump in una lettera indirizzata al primo ministro della Norvegia, Jonas Gahr Store. E pur precisando che la pace «sarà sempre predominante», ha annunciato che ora penserà «a ciò che è buono e giusto per gli Stati Uniti d’America». Ha poi rincarato la dose, affermando che la Danimarca non «dovrebbe avere un diritto di proprietà» dato che «non ci sono documenti scritti». Ma, Premio Nobel a parte, Trump, in un’intervista rilasciata a Nbc news ha invitato l’Europa «a concentrarsi sulla guerra tra Russia e Ucraina» e «non sulla Groenlandia». Non si è voluto esprimere, invece, sull’eventuale uso della forza militare, rispondendo con un secco «no comment».

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Venezuela tra aperture e diffidenze: il vertice Trump–Machado divide sul futuro del Paese
Donald Trump e Maria Corina Machado (Ansa)

L’incontro alla Casa Bianca tra Trump e Maria Corina Machado riaccende i riflettori sul Venezuela. Tra gesti simbolici, dichiarazioni incrociate, accuse al regime e divisioni nell’opposizione, mentre il fronte bolivariano difende Delcy Rodríguez, il quadro politico resta complesso e aperto.

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