L'ex stilista di Jil Sander porta il fusion giapponese nella moda
- Ripartire, «ridando forza alla nostra terra». Così Anna Molinari presenta la nuova collezione firmata Blumarine. Un tripudio di fiori e abiti iperfemminili.
- Apre la quarta giornata di fashion week Tod's che sfila al Pac. Il marchio di Diego della Valle celebra l'eleganza e la versatilità della pelle.
- Pasquale Bruni omaggia la capitale italiana della moda e le sue corti segreti con gioielli in oro, diamanti e pietre preziose che richiamano la natura e le foglie.
- Lo stilista Harunobu Murata presenta la sua prima collezione. Linee essenziali e colori neutri per la donna sicura di sé.
- Il tailleur di Sportmax è costruito mixando due pezzi componibili in modi sempre diversi. Un grande classico ma rivisitato per colpire la nuova generazione.
Lo speciale contiene gallery e video dalla Settimana della moda
«Questa collezione esprime la bellezza e l'armonia che da sempre hanno ispirato le mie creazioni. È la mia Blumarine, dove ho raccolto tutta la passione, il sentimento e l'esperienza di una vita e il mio amore per una femminilità seducente e maliziosa». Anna Molinari, stilista di Blumarine, è tornata ad essere «la regina delle rose», come ormai da tempo viene definita per la sua passione per le rose che mai mancano dalle sue collezioni.
Tutto è iniziato nella sua Carpi, cuore del distretto tessile modenese, e «da lì stiamo ripartendo, ridando forza alla nostra terra», racconta. Una storia condivisa con il marito Giampaolo Tarabini Castellani, con il quale colleziona successi su successi. La nuova collezione è un inno alla femminilità. La donna Blumarine osa culotte in maglia e golfini a rombi ricamati di paillettes o gonne baloon di taffetà portate con altissimi cuissard, ben oltre il ginocchio, spesso di vernice. Cappottini stampati in leopardo sono uno dei grandi classici del marchio così come i tuxedo maschili in velluto che si alternano ad abiti di pizzo lunghi e ad altri vaporosi in chiffon. Grandi fiocchi sulla schiena finiscono in golfini e sottane corte.
Le rose ci sono, non possono mancare. «Le adoro» commenta Anna Molinari.
Paola Bulbarelli
Il finale della sfilata Tod's
Protagonista assoluta, la pelle. E da Tod's non potrebbe essere che così. Sono di nappa i trench verniciati, i blazer sartoriali, le gonne, le camicie e i pantaloni dal taglio mascolino. Elementi classici del vestire, resi femminili dagli accostamenti con maglie pesanti a coste o jaquard. Sono di leggerissima pelle guanteria gli abiti scivolati o con coulisse e arricciature che segnano la vita. Tocchi maculati aggiungono una nota di glamour selvaggio.
Stile sofisticato anche negli accessori. I mocassini hanno mascherine di metallo, i boots suole decise com'è ora la tendenza. La D-Styling, che piaceva molto a Lady Diana, è destinata a diventare la borsa must have del momento. Non può che essere soddisfatto Diego Della Valle, patron di Tod's. Una bella collezione dove l'eleganza sta al primo posto. «Sono 40 anni che siamo in pista» racconta. «Ai miei dico sempre che non dobbiamo mai dimenticare che il nostro è il paese del buon gusto, dello stile e del lifestyle».
Paola Bulbarelli
Pasquale Bruni: «un omaggio alle corti segrete milanesi»
Milano è una città da scoprire, con le sue corti segrete, «luoghi magici che raccontano storie di incontri segreti arte e natura». Lo sa bene Pasquale Bruni che alla capitale della moda italiana dedica la sua nuova collezione. Si chiamano «Giardini Segreti» i gioielli in oro e diamanti che nascono da foglie sinuose e con esse creano motivi floreali iperfemminili. La sensualità è infatti alla base di questa linea di preziosi anelli, modellati sulle mani per ottenere una vestibilità tanto perfetta quanto inusuale. Gioielli fatti per essere indossati l'uno insieme all'altro così da permettere a ogni donna di «creare il suo giardino» composto da forme segrete e sempre diverse.
«È affascinante e da un vero senso di gioia vedere come un albero indossa le sue foglie tra i bagliori del giorno» racconta la direttrice creativa del marchio, Eugenia Bruni. «La natura nasconde infiniti segreti da scoprire e vivere sulla propria pelle per sentirsi un fiore nel giardino più prezioso della vita». Non solo anelli, ma anche pendenti e orecchini che accompagnano la donna di Pasquale Bruni dal giorno alla sera e che seguono sinuosi i lineamenti del suo corpo.
Quella di Pasquale Bruni è una storia di famiglia. Due generazioni che dal 1976 si dedicano alla creazione di gioielli che prendono ispirazione dalla natura e dalle forme femminili, attraverso «una preziosa intimità fatta di emozioni che arrivano diritte al cuore» come spiega Eugenia.
La donna di Pasquale Bruni indossa i suoi gioielli con classe e disinvoltura. Ognuno dei pezzi della collezione «Giardini Segreti» è studiato per accompagnare il foulard di seta Made in Italy che riprende il motivo floreale della collezione. Come in un gioco si vanno così a creare molteplici look: da una sciarpa preziosa a una morbida borsa o indossato tra i capelli fino a creare un turbante gioiello.
Mariella Baroli
Harunobu Murata porta la cultura Giapponese a Milano
Harunobu Murata presenta per la prima volta a Milano la collezione che porta il suo nome dopo due importanti esperienze con John Richmond e Jil Sander. Le influenze di quest'ultima appaiono evidenti nei suoi capi. Tagli essenziali e una palette di colori neutri ci trasportano nell'immaginario di Murata; una perfetta fusione tra la cultura italiana e quella giapponese in cui è cresciuto.
Ispirazione per la collezione autunno, inverno è Achille Castiglioni e il modo in cui l'architetto fosse solito creare «l'effetto della luce piuttosto che la superficie di un oggetto». Per Harunobu Murata il vestito ideale è infatti quello che scompare quando viene indossato e lascia che sia la donna «sicura di sé» a portare l'abito. Lo stilista si concentra così sulla postura, la sensazione e l'atto stesso di indossare un abito.
È la sicurezza di sé, la chiave di volta della collezione. Abiti e accessori sono così creati per migliorare la postura di chi li indossa. Il trench coat con ampi tagli sui fianchi porta la donna a mettere le mani in tasca, così come la borsa che «sta in piedi da sola» è dimostrazione di un animo forte, capace di affrontare le sfide di tutti i giorni. I vestiti di Harunobu Murata sono fatti per essere vissuti e nella loro semplicità nascondono una grande ricerca nei tagli e nei materiali.
Una giovane promessa che nei prossimi anni cambierà certamente il modo di concepire la moda.
Mariella Baroli
Il tailleur di Sportmax è il classico della nuova generazione
Sportmax, marchio del gruppo Max Mara, ha sviluppato la collezione sul concetto di tailoring dinamico, femminile e futuristico, che trova la sua massima espressione nell'interpretazione del tailleur, costruito mixando due pezzi componibili in modi sempre diversi, che diventa un classico di nuova generazione.
Cappotti e bomber, over, presentano nuovi volumi sulle spalle, esasperando il gioco delle curve e delle linee. Il montone è in cashmere con schiena bombata mentre il trench trasformabile in due pezzi è indossato con il gilet in pelle. Ispirazione sportswear per gli abiti in nylon leggeri e imbottiti, le camicie matelassé con effetti grafici, i gli immancabili baseball cap. Stesso destino delle sneaker di cui, ormai, non si può fare a meno, caratterizzate da una sovrapposizione di materiali (camoscio, pelle effetto gommato) e cerchi concentrici tridimensionali per la suola che definiscono una nuova forma dinamica.
Paola Bulbarelli

























