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Economisti convinti: via Lagarde, arriva Knot
Christine Lagarde (Ansa)
Sondaggio di Bloomberg sul toto-successori alla Bce. Il governatore olandese è in pole.

C’è un sondaggio che agita i corridoi dell’Eurotower più di un rialzo a sorpresa dei tassi. È quello di Bloomberg, che tra economisti e addetti ai lavori ha acceso il toto-successione alla guida della Bce. Data l’autorevolezza delle fonti vuol dire che il dopo Christine Lagarde è comincito. Per più del la metà degli intervistati, l’addio potrebbe arrivare ben prima della scadenza prevista per ottobre dell’anno prossimo. Solo il 30%, crede ancora nella liturgia del mandato portato a termine. Il nome più gettonato per la successione è quello di Klaas Knot, governatore della banca olandese, falco quanto basta per rassicurare il Nord Europa e sufficientemente ortodosso da non spaventare i mercati. Rigore ma non a trazione tedesca. La Germania si presenta con tre nomi pesanti: Jens Weidmann, ex Bundesbank e storico avversario di Mario Draghi; l’attuale presidente Joachim Nagel; e Isabel Schnabel, membro del Comitato esecutivo Bce.

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Altro scandalo Lagarde, persa ogni credibilità
Christine Lagarde (Ansa)
  • Per tutto lo staff dell’istituto centrale vale il divieto di remunerazioni extra. Ma il presidente ha ammesso di aver incassato 140.000 euro dalla Banca dei Regolamenti internazionali per l’incarico nel cda. La retribuzione totale arriva a 740.000 euro.
  • L’ultimo bollettino: difficile raggiungere gli obiettivi, prezzo maggiorato per gli Ets.

Lo speciale contiene due articoli.

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L’ultima arringa di Lagarde: adesso rinfaccia agli altri i difetti dell’Unione europea
Christine Lagarde (Ansa)
Il capo della Bce contesta il sistema globale fondato su «mercantilismo e coercizione». Ovvero, i pilastri dell’Ue a trazione franco-tedesca. Che lei fa di tutto per ripristinare.

Christine Lagarde giura al Wall Street Journal che terminerà il suo ottennio a capo della Bce, iniziato nel 2019, smentendo la versione del Financial Times: il quotidiano britannico la dava in uscita anticipata, per consentire a Friedrich Merz ed Emmanuel Macron - soprattutto a Emmanuel Macron - di individuare il suo successore all’istituto di Francoforte prima delle presidenziali francesi del 2027, sulle quali incombe lo spettro della vittoria della destra.

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Lagarde molla la Bce per aiutare Macron
Christine Lagarde (Ansa)
Secondo il Financial Times il presidente direbbe addio alla banca centrale prima delle elezioni francesi del 2027 per lasciare all’attuale inquilino dell’Eliseo la partita della sua successione. Alla faccia della presunta indipendenza dell’istituto di Francoforte.
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La Bce offre soldi a chi non vende titoli in euro
Christine Lagarde (Ansa)
Intanto in Olanda tassano il 36% dei guadagni non effettuati in Borsa, cripto comprese.

Christine Lagarde apre un paracadute per evitare vendite forzate di titoli in euro sui mercati globali. Perché quando gli investitori cominciano a vendere non per scelta ma per necessità, la politica monetaria inizia a rimbalzare come una pallina su una racchetta senza corde. Insomma se il mondo entra in una fase di nervosismo - tra geopolitica muscolare, politiche industriali aggressive e catene di approvvigionamento che si spezzano come grissini - il rischio non è solo la volatilità. È la fuga verso i rifugi. Il dollaro, naturalmente. E, per i più ansiosi, l’oro che non parla ma rassicura. Nasce così la stabilizzazione permanente della linea Eurep: un’opportunità che consente alle banche centrali di tutto il mondo di ottenere liquidità in euro dando in garanzia titoli denominati nella moneta unica. Non più uno strumento emergenziale. Ma una infrastruttura stabile, globale, accessibile con continuità.

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