Al via l’euro digitale (solo in banca)
Da ieri è operativo Pontes, un sistema che regola le transazioni utilizzando moneta della Bce. Potranno usarlo istituti di credito, intermediari e operatori di mercato.
Da ieri è operativo Pontes, un sistema che regola le transazioni utilizzando moneta della Bce. Potranno usarlo istituti di credito, intermediari e operatori di mercato.
Le presidenziali francesi, ad aprile 2027, possono consegnare l’Eliseo alla Le Pen. E in Germania avanza Afd Ma Lagarde è pronta a lasciare in anticipo l’Eurotower per consentire a Macron di pesare sulle nuove nomine.
Il board della Banca centrale si riunisce il 10 settembre. Dato per scontato il ritocco del costo del denaro al 2,5% (mutui più cari) in risposta alla corsa dell’inflazione, che però dipende da fattori esterni all’Unione. Trump all’opposto con la Fed: «Abbassateli».
Le banche centrali sono diventate pragmatiche: provano ad adattarsi alle turbolenze geopolitiche. L’ipotesi che i Paesi del Golfo trovino alternative a Hormuz per il greggio e che i flussi dal Venezuela aumentino suggerisce prudenza nelle politiche monetarie.
Il «Sole 24 Ore» segnala che sui conti correnti ci sono 1.163 miliardi di euro. Perché questo fiume di denaro non finisce almeno in parte in investimenti? A spiegarlo è la stessa Bce: Eurolandia fa da spettatrice alla rivoluzione tecnologica in atto e produce solo burocrazia.
Dopo il rialzo di giugno, Francoforte conferma il costo del denaro: il tasso sui depositi resta al 2,25%. Lagarde: «Decideremo riunione per riunione». Restano i rischi legati ai prezzi dell’energia e all’inflazione.
Il testo uscito dal Parlamento Ue parla di una vera e propria moneta della banca centrale con corso legale. Ci saranno costi sia per chi lo utilizza sia per i commercianti che ricevono il pagamento. La Bce non potrà identificare chi effettua la transazione.
La Bce stringe il credito. Anche se il nodo preme già abbastanza da lasciare il segno sull’economia reale. Christine Lagarde ha annunciato il primo rialzo dei tassi da settembre 2023: +0,25 al 2,25%. Una decisione presentata come «segnale», ma che…
Non hanno fatto in tempo Giorgia Meloni a dire all’Europa «meno e meglio» ed Emanuele Orsini – presidente di Confindustria – a commentare che serve sostegno alle imprese anche per aumentare i salari che dalla Bce è arrivata una risposta…
La crisi energetica legata al conflitto in Medio Oriente comporta due possibili conseguenze dense di rischi: da un lato una crescita dell’inflazione, legata all’aumento dei prezzi delle materie prime e dei trasporti che si riflette sui prezzi al consumo. Dall’altra…
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