Al Met 2018 le star omaggiano papi e martiri. Per la star di Sex and the City, il presepe si porta in testa

Popolo di santi e di peccatori.
Al Met Gala va in scena l'arte cristiana interpretata dai maggiori stilisti internazionali. Kim Kardashian è fasciata in un abito dorato firmato Versace, madrina dell'evento insieme alla papessa Rihanna che ha invece optato per un look Maison Martin Margiela (sotto la guida del direttore creativo John Galliano). Lily Collins, figlia del famoso musicista, si è invece vestita da Maria Addolorata grazie all'aiuto di Givenchy mentre la giovane attrice Zendaya ha interpretato sul red carpet una moderna Giovanna d'Arco nata dall'estro artistico di Donatella Versace. Insieme a loro, Katy Perry anche lei in Versace ma con grandi ali bianche e dorate e Amal Clooney in Richard Quinn.

Come ormai da tradizione, anche quest'anno è stato un susseguirsi di stravaganti copricapi, primo tra tutti quello scelto da Sarah Jessica Parker. L'attrice resa nota da Sex and The City e famosa per le sue stravaganti scelte di moda, si è presentata sul tappeto rosso in Dolce&Gabbana con in testa un presepe della migliore tradizione italiana.

Il gala ha come sempre sancito l'apertura della nuova mostra ospitata al Metropolitan Museum di New York che quest'anno, oltre a pezzi di archivio di alta moda, raccoglie alcuni tesori del Vaticano che fino a oggi non avevano mai lasciato Roma.


  • Leggi qui il commento di Francesco Borgonovo alla mostra Heavenly Bodies
«Non esiste la musica dei neri o dei bianchi. Se ce n’è una razzista è il rap del ghetto»
Wynton Marsalis (Ansa)
Il trombettista jazz Wynton Marsalis smonta l’equivoco dell’«appropriazione culturale»: «Anche l’Opera è di tutti, mica solo degli italiani».
La Milano di Sala è memoria e inclusione. Basta che le vittime non siano «scomode»
Beppe Sala (Ansa)
Nessuna commemorazione per i dieci italiani innocenti uccisi da due bombe piazzate nel capoluogo lombardo l’8 agosto 1944 dai partigiani. Alcuni consiglieri della Lega avevano chiesto un ricordo ufficiale, ma la giunta dem ha negato ogni onore ai caduti.
«Locke and Key», il finale di stagione di una storia tutt’altro che banale
«Locke and Key» (Netflix)

La serie Netflix il cui successo - in termine di «viralità» - non è stato quel che avrebbe potuto (e, forse, dovuto), ha una sua magia, un modo di approcciarsi alla materia stregonesca non lontano da quello che J. K. Rowling ha inaugurato. Domani, mercoledì 10 agosto, l'ultimo episodio che chiuderà il capitolo.

Erdogan libera il suo ostaggio, l’Italia dorme
Mehmet Ali Ozturk
Con decisionismo diplomatico e cooperazione economica, il leader turco ha fatto scarcerare Mehmet Ali Ozturk, prigioniero per tre anni nelle carceri emiratine. Il nostro Andrea Costantino, invece, resta recluso nell’ambasciata, fra il disinteresse generale.
Le Firme
In diretta dal lunedì al venerdì alle 7 del mattino e alle 7 di sera
Ascolta tutti i nostri podcast
Guarda tutti i nostri video

Scopri La Verità

Registrati per leggere gratuitamente per 30 minuti i nostri contenuti.
Leggi gratis per 30 minuti
Nuove storie

Le perdite di acqua nella rete

Pillole di numeri
Trending Topics
Change privacy settings