A parole è già nato il governo Lega-M5s

  • Altre 24 ore per l'esecutivo politico, ma i paletti del Quirinale sono già pronti. Un moderato a via XX settembre e Carroccio via dalla Difesa.
  • Dopo una giornata di passione, con la figlia Marina al fianco, il Cav cede alla «benevolenza critica» suggerita dal governatore In serata il comunicato: no alla fiducia, ma nessun veto all'intesa tra grillini e leghisti. L'«opposizione selettiva» tiene in vita la coalizione.
  • La trattativa per sbloccare l'accordo con i grillini passa dalle rassicurazioni sugli interessi di Mediaset
  • Matteo Salvini, propenso a evitare Palazzo Chigi, vorrebbe Giancarlo Giorgetti all'Economia. Opzione Esteri per Luigi Di Maio. Guardasigilli: Giulia Bongiorno andrebbe bene al Cavaliere. Un posto anche per Fdi.

Lo speciale contiene quattro articoli.

Luca Barbareschi (Getty images)
L'attore e regista: «Un pugno di multinazionali decidono di cosa si nutrono le menti di miliardi di persone. E noi, nonostante il nostro patrimonio culturale, siamo succubi. La Rai può ribellarsi producendo più contenuti nazionali da vendere. Ma Draghi deve decidersi»
Daniele Franco (Ansa)
La misura, a cui il M5s non vuole rinunciare, probabilmente non rientrerà nel Sostegni bis. E la discussione sull’Irpef, iniziata ieri nelle commissioni riunite, creerà nuove tensioni. Domani il Consiglio dei ministri
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