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Puglia, a rischio 350 milioni di euro di fondi del Pnrr investiti per la sanità

Puglia, a rischio 350 milioni di euro di fondi del Pnrr investiti per la sanità
Antonio Decaro (Imagoeconomica)
Decaro reclama dai medici di base i compensi integrativi versati negli ultimi dieci anni, per circa 70.000 euro a testa.

Ancora non ha prestato giuramento e già si trova tra le mani una vera patata bollente, Antonio Decaro, neoeletto governatore della Puglia. Da un lato il tacito patto di mutuo soccorso con l’amica Emilia-Romagna, difficile da rompere; dall’altro, la necessità di non perdere la faccia sui 350 milioni di fondi Pnrr che la «sua» Regione si è aggiudicata per tentare di ricostruire un sistema sanitario a pezzi. La vicenda è quella dei 23 milioni di euro di compensi, versati negli ultimi dieci anni sulla base di un Accordo collettivo nazionale tuttora in essere, e ora chiesti indietro ai medici di base della Puglia dalla Regione, guidata fino allo scorso novembre da Michele Emiliano.

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«Quello che ho detto è quello che penso, che le dichiarazioni in particolare sul Pontefice fossero inaccettabili». Lo ha detto il premier Giorgia Meloni al Vinitaly di Verona, a proposito delle frasi di Trump su Papa Leone XIV.

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L’Anpi se la prende con le prime Comunioni
(Imagoeconomica)
La sezione di Arcore chiede al parroco di evitare le celebrazioni per il 25 aprile.

L’Anpi vuole dettare il calendario liturgico alle parrocchie. Ha dell’incredibile l’affondo che l’Associazione nazionale partigiani, sezione di Arcore, ha riservato nei confronti del parroco del Comune attiguo, Lesmo. Don Mauro Viganò, per il gruppo «rosso», ha avuto l’ardire di calendarizzare le Sante Comunioni della sua comunità pastorale proprio nel giorno in cui si celebra il Natale «comunista» della Repubblica italiana, ovvero il 25 aprile.

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I progressisti esultano per il nuovo premier ungherese. Che vuole chiudere le frontiere ed esalta Meloni. È l’ultimo cortocircuito dei compagni.

«Non c’è altro tempo per discutere, ora occorre reagire sospendendo il Patto di stabilità». Lo ha dichiarato il Ministro delle Imprese e del Made in Italy durante Vinitaly 2026.

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