Il «filantropo» è caduto in disgrazia: Gates rinuncia all’evento in India

Ieri Bill Gates ha annullato il suo intervento previsto in India a un summit sull’Intelligenza artificiale. In una nota, la Fondazione Gates ha spiegato che, «dopo un’attenta valutazione e per garantire che l’attenzione rimanga sulle priorità chiave dell’Ai Summit, Gates non terrà il suo discorso». Per il resto, la fondazione ha aggiunto di «restare pienamente impegnata nel lavoro in India per promuovere obiettivi comuni in materia di salute e sviluppo».
Il forfait del fondatore di Microsoft e democratico doc, naturalmente, è destinato a fare rumore: la decisione è arrivata dopo che il nome di Bill Gates è riemerso con prepotenza nei nuovi documenti desecretati nell’ambito del caso Epstein. I cosiddetti «Epstein files», insomma, sembrano suggerire che il rapporto tra i due - pur tra alti e bassi - sia stato tutt’altro che episodico.
Bill Gates e Jeffrey Epstein si incontrano per la prima volta nel 2011, tre anni dopo la condanna del secondo per reati sessuali e incitazione alla prostituzione minorile. Secondo quanto ricostruito in passato anche dal New York Times, Gates frequentò il finanziere pedofilo tra il 2011 e il 2014, partecipando a diverse cene nella sua casa di Manhattan. Il fondatore di Microsoft, del resto, ha dichiarato di «rimpiangere ogni minuto» trascorso con lui, ma di non essere mai stato sulla sua isola privata.
Nei documenti resi pubblici di recente, in particolare, compare una bozza di e-mail attribuita a Epstein nella quale il finanziere parla di alcuni comportamenti privati di Gates. In uno scambio, Epstein sostiene che il suo rapporto con il fondatore di Microsoft avrebbe incluso «aiutare Bill a procurarsi farmaci» per gestire una malattia venerea contratta a causa di rapporti sessuali avuti con prostitute russe, nonché per facilitare «tentativi con donne sposate». In un altro passaggio, Epstein scrive che Gates gli avrebbe anche chiesto di cancellare messaggi compromettenti.
Come se non bastasse, il finanziere pedofilo sostiene che Gates avrebbe somministrato di nascosto degli antibiotici alla moglie per evitare che questa venisse a conoscenza della sua malattia venerea. Il tutto, naturalmente, dovrà essere vagliato dalle autorità competenti. Ma queste affermazioni gettano una luce molto fosca su una relazione - quella tra il marito ed Epstein - che Melinda French Gates ha indicato come uno dei fattori alla base del divorzio nel 2021. «Bill deve rispondere del suo comportamento», dichiarò all’epoca.
I file desecretati, peraltro, mostrano anche quali fossero gli affari che hanno unito - e talvolta diviso - i due miliardari. Nel 2011, infatti, Epstein svolse un ruolo di intermediazione tra la Fondazione Gates e JP Morgan nella creazione del Global health investment fund. In una mail acclusa ai documenti, il finanziere pedofilo parla della possibilità di «fare soldi attraverso un ente di beneficenza» e di strutture destinate a generare ulteriori fondi per i vaccini. E altri scambi, datati 2015 e 2017, menzionano la «preparazione alla pandemia» come area strategica di intervento (e di lucro). Il 18 ottobre 2019, poche settimane prima dell’emergere del Covid, a New York si svolse l’esercitazione nota come Event 201, organizzata dal Johns Hopkins center for health security insieme al World economic forum e alla Fondazione Gates, con una simulazione di pandemia da coronavirus.
Insomma, ci sono ancora da fare tutte le verifiche del caso. Ma l’insieme dei documenti finora emersi rendono perfettamente comprensibili sia l’imbarazzo di Gates, sia la sua scelta di non farsi vedere troppo in pubblico.






