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Sul fine vita la Consulta si è fatta autogol

Sul fine vita la Consulta si è fatta autogol
iStock
La Corte costituzionale ribadisce l’esistenza di un diritto al suicidio medicalmente assistito con il coinvolgimento dell’Ssn. Allo stesso tempo, però, dichiara nulla la normativa con cui la Regione Toscana aveva cercato di darvi attuazione.

*Presidente di sezione emerito della Corte di Cassazione

Con la sentenza n. 204/2025, depositata il 30 dicembre 2025, la Corte Costituzionale, pronunciandosi sul ricorso proposto dalla presidenza del consiglio dei ministri avverso la legge regionale toscana n. 16/2025 in materia di fine vita, ha, tra l’altro, confermato un principio già espresso nella precedente sentenza n. 132/2025: quello, cioè, secondo cui la persona che si trovi nelle condizioni stabilite dalla stessa Corte Costituzionale nella fondamentale sentenza n. 242/2019 (e alla quale possa, quindi, essere prestato aiuto al suicidio senza che chi lo presta incorra nel reato di cui all’articolo 580 del codice penale) avrebbe il «diritto di essere accompagnata dal Servizio sanitario nazionale nella procedura di suicidio medicalmente assistito, diritto che, secondo i principi che regolano il servizio, include il reperimento dei dispositivi idonei, laddove esistenti, e l’ausilio nel relativo impiego».

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«I prezzi del petrolio sono crollati. Pure la benzina può calare di più»
Adolfo Urso (Imagoeconomica)
Il ministro Urso convoca le compagnie petrolifere perché «i prezzi dei carburanti possono ancora scendere», spiega in un’intervista alla Verità. Sullo scenario internazionale dice: «L’intesa Usa-Iran rischia di saltare in ogni momento». Sulla Ue: «È questo il tempo delle riforme. Il Grande Freno è la burocrazia di Bruxelles».
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Archiviati i gironi, il Mondiale entra nella fase a eliminazione diretta. L'Argentina è la grande favorita del lato basso del tabellone e, sulla carta, ha il percorso più agevole verso la semifinale. Più tortuoso invece il cammino delle big europee, con Francia, Germania, Spagna e Portogallo destinate a eliminarsi a vicenda.

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«I green pass sono totalitari e dividono le persone»
Il vicegarante per la Privacy Ginevra Cerrina Feroni (Imagoeconomica)
Il vicegarante per la Privacy Ginevra Cerrina Feroni: «Il politicamente corretto è un filtro che decide in anticipo chi può parlare e chi deve essere escluso. Così si rischia la distopia».

Ginevra Cerrina Feroni è giurista, docente di Diritto costituzionale Italiano e Comparato all’Università di Firenze, ed è vicepresidente dell’Autorità Garante per la protezione dei dati personali. Ha appena pubblicato un saggio estremamente interessante intitolato Il pensiero conforme. Per una critica costituzionale del politicamente corretto (Rubbettino), che non potrebbe essere più attuale.

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Hezbollah è sul piede di guerra: «L’accordo è solo un’umiliazione»
Getty Images
Il gruppo sciita alza il tiro. Svelati i 14 punti del patto siglato da Beirut e Tel Aviv.

Le proteste esplose nella notte a Beirut dopo la firma dell’accordo quadro tra Libano, Israele e Stati Uniti sono il primo segnale della portata politica dell’intesa. La violenta reazione di Hezbollah dimostra infatti che il movimento sciita considera il nuovo assetto una pesante sconfitta, non solo per sé, ma soprattutto per l’Iran, che negli ultimi quarant’anni ha trasformato Hezbollah nel principale strumento della propria strategia regionale contro Israele.

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