Mattarella a Musk: «L’Italia sa badare a se stessa. Rispettarne la sovranità»
Sergio Mattarella (Getty Images)

Il Capo dello Stato, Sergio Mattarella, si risveglia sovranista e risponde alle parole di Elon Musk e alla sua presa di posizione nei confronti dei giudici italiani, sul caso dei rimpatri di migranti dall’Albania.

Il magnate americano ieri aveva scritto su X: «Questi giudici devono andarsene» commentando la decisione della magistratura italiana sul trasferimento di alcuni migranti in un centro in Albania. «L’Italia è un grande Paese democratico e devo ribadire, con le parole adoperate in altra occasione, il 7 ottobre 2022, che ‘sa badare a se’ stessa nel rispetto della sua Costituzione’». risponde severo il presidente della Repubblica che aggiunge: «Chiunque, particolarmente se, come annunziato, in procinto di assumere un importante ruolo di governo in un Paese amico e alleato, deve rispettarne la sovranità e non può attribuirsi il compito di impartirle prescrizioni».

Il Capo dello Stato, nel ribadire che «l’Italia è un grande Paese democratico» riprende le parole pronunciate da lui stesso il 7 ottobre 2022, ovvero che l’Italia «sa badare a sé stessa nel rispetto della sua Costituzione». In quell’occasione la puntualizzazione di Mattarella giungeva in risposta a una domanda dei cronisti sulle parole dell’allora ministra francese per gli Affari europei Laurence Boone, già consigliere economico del socialista Francoise Hollande, che aveva annunciato «vigilanza» sulle mosse del nascituro governo italiano di centrodestra per quanto riguardava i diritti civili.

Bene che il capo dello Stato ricordi, talvolta, l’importanza della sovranità quando in altre occasioni ha dimostrato di non essere altrettanto solerte. Come nel caso ultimo, appunto dell’Albania, dove il governo sta dimostrando chiari segnali di difficoltà nella possibilità di portare avanti le proprie politiche migratorie. E, ammesso che la magistratura non stia agendo con intenzioni politiche, si evidenzia a maggior ragione la mancanza di sovranità impedendo con una sentenza della Corte Ue di far legiferare il nostro esecutivo nonostante il mandato affidato dall’elettorato. Va sottolineato anche che il presidente della Repubblica è a capo del Csm, il Consiglio superiore della magistratura, l’organo di autogoverno dei magistrati. Ad ogni modo è raro che il presidente intervenga così duramente contro dichiarazioni di leader di altri Paesi. Le sue parole hanno dunque un peso non da poco.

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