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Il luminare Usa cura le bugie del Covid: parole definitive sul green pass e il lockdown

Il direttore dei National Institutes of Health, audito in commissione, fa a pezzi i miti pandemici: nessuna base scientifica dietro le misure liberticide care a Big Pharma.

Bisognerà paradossalmente ringraziare i deputati dell’opposizione pd e 5 stelle e le loro surreali domande rivolte alla massima autorità sanitaria americana e forse globale - Jay Bhattacharya, direttore del Nih, l’Istituto superiore di sanità americano - se finalmente possiamo stabilire senza più dubbi che la gestione italiana della pandemia è stata scellerata. E, peggio ancora, improntata sul «falso scientifico», come ha detto testualmente Bhattacharya parlando del green pass, la misura restrittiva decisa dall’ex presidente del consiglio Mario Draghi che ha privato della libertà di circolazione, del lavoro e dello stipendio i cittadini italiani che avevano scelto di non vaccinarsi.

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Campo largo di nuovo minato dallo psicodramma primarie. Bonelli esclude l’asse con Iv
Matteo Renzi (Ansa)
Sinistra sempre più in alto mare sul futuro della coalizione e la modalità di scelta del candidato premier. Il leader di Avs a Renzi: «Mai alleanze con chi mi detesta».

Testardamente perdenti: ora che le elezioni politiche si avvicinano (Giorgia Meloni vorrebbe votare nell’aprile 2027), il centrosinistra ha davanti due montagne da scalare, attraverso sentieri sterrati disseminati di mine politiche, ben congegnate e inserite nella nuova legge elettorale.

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Meloni si intesta la «Nato europea»: «L’Unione assuma più responsabilità»
La presidente del Consiglio italiana Giorgia Meloni durante una riunione dei capi di Stato e di governo dell’E5 presso la Cancelleria di Berlino, in Germania, il 24 giugno 2026. (Ansa)
Al vertice di Berlino il premier, unico leader stabile presente, detta la linea spronando Bruxelles a fare di più su difesa e sicurezza. Poi, la mano tesa agli Usa: «Legame transatlantico pilastro dell’unità dell’Occidente».

È apparentemente incomprensibile il motivo che ha spinto il segretario generale della Nato, Mark Rutte, a dire che l’Italia avrebbe consentito 500 decolli aerei dalle basi Nato presenti in Italia.

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Edicola Verità - la rassegna stampa del 25 giugno

Ecco #EdicolaVerità, la rassegna stampa del 25 giugno con Carlo Cambi

Rutte: «Aerei Usa decollati dall’Italia per attaccare l’Iran». «No, voli tecnici»
Il segretario generale della Nato Mark Rutte (Ansa)
Mr Nato parla di 500 partenze e la sinistra urla subito allo scandalo. Ma Crosetto chiarisce: «Attività logistiche conformi ai trattati».

È un caso politico, ma con ripercussioni internazionali potenzialmente significative, quello che ha provocato ieri, in Italia, il segretario generale della Nato, Mark Rutte, a seguito di un’intervista da lui rilasciata a Fox News sull’operazione militare in Iran.

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