Lo sblocca cantieri è fermo. Attende un cavillo di legge che favorisce i fondi esteri

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Lo sblocca cantieri è fermo. Attende un cavillo di legge che favorisce i fondi esteri
Ansa
  • I bilanci colabrodo di Condotte, Tecnis e Cmc Ravenna. Confapi: «Un miliardo di euro investiti nel settore delle costruzioni è capace di generare effetti pari a 3,5 miliardi e creare 15.500 posti di lavoro».
  • Il decreto sblocca cantieri è ancora fermo. Solo al Nord 17 cantieri congelati bloccano 24 miliardi di Pil.
  • Palazzo Chigi ipotizza un cambio di legge: al momento in caso di fallimento dell'aggiudicataria l'appalto non cambia destinazione. Si lavora invece all'ipotesi di sfilarlo all'azienda decotta per affidarlo alla seconda arrivata o addirittura prevedere una nuova gara. In questo caso Qatar e Cina farebbero manbassa.

Lo speciale contiene tre articoli

  • I Paesi produttori fanno soldi a palate con la speculazione. Ma ne approfittano anche le aziende estere aiutate dai governi, chi compra imprese decotte e il settore delle fonti alternative «green».
  • Il presidente di Coldiretti: «Impennata per l’import di prodotti di scarsa qualità».
  • L’esperto: «Quantità e prezzi verranno decisi dagli Stati, non più dai mercati. L’Ue ha le responsabilità maggiori della situazione».

Lo speciale contiene tre articoli.

Il Papa: «Putin fermati, Zelensky ascolta»
Papa Francesco (Ansa)
  • La Nato minaccia: «Conseguenze serie se Mosca userà l’atomica». Parigi annuncia nuove sanzioni. Roma e Berlino convocano l’ambasciatore russo. Gli ucraini intanto riconquistano Lyman. E il leader ceceno Ramzan Kadirov invita il Cremlino a sfoderare il nucleare.
  • Il ministro Roberto Cingolani: «Stiamo esportando metano in Germania». E quando finiremo le scorte?

Lo speciale contiene due articoli.

Lo Stato imprenditore non paga le bollette e nemmeno i fornitori
Franco Bernabè (Wikipedia)
L’ex Ilva, partecipata pubblica, ha 100 milioni di debiti con l’indotto, un insoluto di 375.000 euro per l’acqua ed enormi pendenze per il gas. Attende 1 miliardo extra dall’esecutivo ma già pensa di dilazionare i saldi.
Il fisco strozza le imprese: valanga di tasse in arrivo
iStock

Lo Stato torna a battere cassa. Le cartelle esattoriali sospese dal fisco a causa del Covid saranno infatti presentate all’incasso entro la fine dell’anno e l’inizio del 2023. Così per lo meno assicura Federcontribuenti, secondo cui ai sette milioni di notifiche fiscali già inviate entro luglio di quest’anno, se ne aggiungeranno altri 13. Ma non è finita: perché oltre a queste, sono in arrivo 2,5-3 milioni di cartelle che gli enti locali affideranno all’Agenzia delle entrate per la riscossione. In altre parole, sugli italiani provati dalle maxi bollette si sta per scaricare una maxi-valanga di tasse, comprensive di arretrati e sanzioni, che rischia di travolgere la fragile economia di famiglie e imprese.

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