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2019-12-16
Più di un milione e mezzo di italiani non ha mai fatto sesso
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Quella che nel mondo è conosciuta come «recessione sessuale», ovvero quel fenomeno per cui i più giovani, i millennials, preferiscono fare di tutto tranne che sesso, in Italia non esiste. Pur essendo cambiate le modalità con cui ci si approccia all'attività sessuale, il nostro Belpaese mantiene inalterata la fama che ci vuole, uomini e donne, «grandi amatori». Siamo solo un po' più social, un po' più iperconnessi, ci conosciamo magari attraverso internet e non più al bancone del bar come succedeva fino a 20 anni fa, ma non abbiamo paura di tenerci per mano per strada - come invece succede nell'avanzatissimo Giappone - o di mostrarci in coppia per paura di essere giudicati o tacciati di essere sovraesposti, come nella finta apertissima America.
Secondo il rapporto Censis-Bayer sui nuovi comportamenti sessuali degli italiani, 15,5 milioni di nostri connazionali di età compresa tra 18 e 40 anni ha senza paura affermato non solo di fare abbastanza sesso nel quotidiano ma di esserne soddisfatta e di riuscire a sperimentare una molteplicità di pratiche che affiancano e a volte sostituiscono i rapporti completi. Una cosa forse impensabile 20 anni fa, ma che oggi sembra invece essere qualcosa di così normale da non vergognarsene nemmeno un po'. È un rapporto, quello con il sesso, che gli esperti definiscono «decomplessato» ovvero privo di barriere che fino a una generazione fa sembravano invalicabili.
Ma cosa è cambiato? Innanzitutto la parità di sessi. Fino a qualche anno fa, «fare sesso» era cosa da uomini. Le donne non prendevano l'iniziativa, non ne parlavano e soprattutto si vedevano quasi imposta l'obbligatorietà di consumare rapporti solo ed esclusivamente con il proprio partner. In alcune aree dell'Italia, solo dopo il matrimonio. Oggi tutta questa differenza non esiste più, anzi. I ruoli sembrano essersi completamente capovolti. Una donna che prende l'iniziativa non viene vista come un essere raro, parlare e raccontare non solo le proprie esperienze ma dare consigli pratici e utili su come vivere al meglio il sesso è qualcosa di così normale da aver invaso la vita quotidiana, i social e le riviste. Ma a essere cambiata è anche la visione del sesso. È letteralmente decollata la concezione del sesso legato al piacere, la dimensione molto individuale anche dentro le coppie. Secondo il rapporto Censis-Bayer, è nesso sesso-amore ad aver cambiato volto. Se infatti nella fascia di età tra i 18 e i 40 anni di venti anni fa era molto più stretto, oggi il sesso lo si fa soprattutto per una ricerca spasmodica del proprio piacere. A colpire anche in questo caso è l'evoluzione delle donne: solo 20 anni fa, e parliamo degli inizi del 2000, non degli anni Cinquanta o Sessanta, solo il 37,5% riteneva sesso e amore separabili. Oggi, la percentuale è cresciuta fino al 77,4% e non si distanzia poi così tanto dagli uomini che considerano il sesso senza amore fattibile nell'81,8% dei casi.
Non è dunque vero che i giovani fanno meno sesso, o meglio: è vero che l'età in cui si fa sesso è molto cambiata. Ma chi pratica attivamente la propria sessualità, lo fa tanto e soprattutto con partner diversi. L'83,5% di chi ha tra i 18 e i 40 anni ha avuto esperienza di rapporti sessuali completi, il 6,3% ha avuto solo rapporti incompleti e il 10,2% non ha avuto rapporti sessuali. Tra chi ha avuto rapporti sessuali completi, l'8,4% ha una vita sessuale molto attiva (pratica sesso una volta al giorno), il 33,2% attiva, con rapporti sessuali due o tre volta alla settimana: il 41,6% pertanto ha una vita sessuale intensa. Poi il 27,7% fa sesso una volta alla settimana, il 21,2% meno di una volta alla settimana ma entro i tre o quattro mesi, e il 3,9% ha una vita sessuale rarefatta, cioè pratica sesso una volta ogni cinque, sei mesi o più.
Oggi dal sesso si attendono, e ottengono, piacere più che amore, e poi passione e complicità: la sessualità contribuisce, più e meglio di altre sfere della vita dei giovani, alla micro-felicità quotidiana, così importante in una società percepita come difficile e ostile. Sarà l'avvento di programmi come Tinder, l'ormai quotidianità del porno, l'accettazione di oggetti come i sex toys, ma per attività sessuale oggi si intende sempre più un arco di prestazioni, pratiche individuali e o di coppia, fisiche o mentali distinte e, a volte, alternative ai rapporti completi. Una vera e propria ubriacatura di opportunità raccontata in grande libertà da maschi e femmine: la sperimentazione è la cifra di una sessualità orientata al piacere soggettivo, dentro e fuori le coppie stabili, superando la distinzione tra la sessualità di routine e normalizzata delle coppie stabili e quella tutta passione e novità di solito legata all'infedeltà o alle avventure sporadiche.
Tutto viene rigiocato, dai maschi come dalle femmine, in chiave di piacere soggettivo. E persino un universo controverso e tradizionalmente di fruizione maschile come la pornografia trova ora una collocazione significativa e stabile nella sessualità delle donne giovani e in quella delle coppie stabili.
A non mancare, è l'area no sex. Oggi sono 1,6 milioni gli individui tra i 18 e i 40 anni che mai hanno fatto sesso nella vita, 700.000 non fanno sesso in questo periodo, mentre l'astinenza è capitata almeno una volta a 13 milioni con una durata media di 6 mesi. E sono circa 220.000 le persone tra i 18 e i 40 anni in "coppie bianche", con relazioni affettive stabili ma senza alcun rapporto sessuale.
Adesso il sesso si fa con gli avatar 3d
L'idea è nata qualche mese fa su uno dei forum più famosi degli Stati Uniti: Reddit. Il portale che ospita migliaia di utenti ogni giorno ha assistito alla creazione di un numero sempre più alto di «thread» (pagine di discussione, ndr) dedicati al sesso 3d. L'idea non è certo nuova, il porno in realtà virtuale esiste già da diversi e anni, ma quella promossa su Reddit è un'idea decisamente diversa dal solito.
Il software usato dagli utenti interessati al sesso 3d si chiama Virt-A-Mate e viene utilizzato dai programmatori vr per creare giochi e simulazioni. Un utente ha però spiegato come col tempo abbia iniziato a sfruttare questo programma «per soddisfare le mie fantasie sessuali o replicare incontri sessuali avuti con le mie ex». Avete capito bene. Grazie a una specifica componente di questo software - chiamata Foto2Vam - è possibile utilizzare le foto di una persona in carne ed ossa e creare così un modello 3d identico all'originale. L'unica differenza? L'avatar è completamente nelle vostre mani e potete fargli fare tutto ciò che desiderate.
I giornalisti di Vice hanno per primi raccontato questo nuovo trend, inserendo alcuni dei commenti trovati su Reddit. Ad esempio, un ragazzo racconta come «Foto2Vam mi ha permesso di sentirmi ancora lì» per poi elencare una serie di pratiche sessuali che a oggi svolge virtualmente insieme alle sue ex ragazze (ignare che questo stia accadendo). Un altro utente ha dichiarato che d'ora in poi sarebbe utile chiedere alle ragazze «di posare da più angoli con un'espressione neutra e una luce diffusa per un paio di foto» per poi aggiungere che trova «fantastico modificare la realtà e aggiungere protesi alle tette, etc». Insomma, non c'è niente di meglio che avere completo potere su un'altra persona, che magari ti ha mollato qualche mese prima o ancora meglio non ha mai voluto nulla a che fare con te.
La comunità Virt-a-Mate su Reddit vanta circa 7.600 e sono tanti a offrire avatar su misure per circa 1.000 dollari. Ma basta avere dimestichezza con codici e i maggiori programmi di fotoritocco come Photoshop per imparare a creare il proprio avatar in maniera autonoma. È stata addirittura creata una pagina Wikipedia dove il processo per creare la propria figura è spiegato in maniera semplice e intuitiva. Per modellare una vagina 3d realistica, ad esempio, basta partire da un modello di Renderotica, community e marketplace per il porno 3d. Ma non solo, si possono acquistare anche una serie di modellazioni come «espressioni da orgasmo» a soli 2 dollari, oppure scene più complesse per un massimo di 32 dollari.
I sostenitori di questa pratica sono decisamente restii a parlare del loro nuovo hobby, ma alcuni dei creatori presenti sulla piattaforma di crowdfunding Patreon difendono questa pratica, ritenendo che l'uso di Vam non abbia niente di diverso «da qualsiasi gioco per adulti» o «un busto con l'argilla o fare uno schizzo su un foglio di ricordi e volti» e che i creatori non hanno alcuna responsabilità «se cambiano il nome della persona». In poche parole, basta dare alla tua ex un nome di fantasia e sei libero da qualsiasi senso di colpa. Questa soluzione non vale però quando si tratta di personaggi famosi. Nelle principali community del porno 3d è possibile trovare decine di modelli di celebrità come Emilia Clarke (Daneerys nel Trono di Spade), Natalia Portman, Emma Watson e Nicki Minaj. Il nome utilizzato può essere diverso, ma la loro riconoscibilità è talmente alta che anche uno pseudonimo può fare ben poco, soprattutto quando questo rimanda al vero nome o nei commenti compaiono poi riferimenti espliciti. Sul portale Daz 3d, un avatar dell'attrice Natalie Portman costa soltanto 19,95 dollari. Senza leggi specifiche e con i continui progressi nel campo della realtà virtuale, questo trend non potrà che prendere piede, diventando sempre più coinvolgente e realistico. Sono tanti i sex toys da collegare al proprio visore per un'esperienza davvero realistica. Ma a che prezzo?
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Digitalizzazione, i rapporti virtuali e l'ampio utilizzo di sex toys, secondo un rapporto Censis, hanno cambiato le abitudini. Anche se siamo in controtendenza: il 33,2% di italiani tra i 18 e i 40 anni ha dichiarato di avere un'attività sessuale molto attiva. Con meno di 1.000 euro e un visore per la realtà aumentata si può creare l'immagine della donna o dell'uomo con cui si vorrebbero intrattenere pratiche sessuali. Il rischio di stalking e ossessione verso la persona 3d è altissimo. Lo speciale contiene due articoli.Quella che nel mondo è conosciuta come «recessione sessuale», ovvero quel fenomeno per cui i più giovani, i millennials, preferiscono fare di tutto tranne che sesso, in Italia non esiste. Pur essendo cambiate le modalità con cui ci si approccia all'attività sessuale, il nostro Belpaese mantiene inalterata la fama che ci vuole, uomini e donne, «grandi amatori». Siamo solo un po' più social, un po' più iperconnessi, ci conosciamo magari attraverso internet e non più al bancone del bar come succedeva fino a 20 anni fa, ma non abbiamo paura di tenerci per mano per strada - come invece succede nell'avanzatissimo Giappone - o di mostrarci in coppia per paura di essere giudicati o tacciati di essere sovraesposti, come nella finta apertissima America.Secondo il rapporto Censis-Bayer sui nuovi comportamenti sessuali degli italiani, 15,5 milioni di nostri connazionali di età compresa tra 18 e 40 anni ha senza paura affermato non solo di fare abbastanza sesso nel quotidiano ma di esserne soddisfatta e di riuscire a sperimentare una molteplicità di pratiche che affiancano e a volte sostituiscono i rapporti completi. Una cosa forse impensabile 20 anni fa, ma che oggi sembra invece essere qualcosa di così normale da non vergognarsene nemmeno un po'. È un rapporto, quello con il sesso, che gli esperti definiscono «decomplessato» ovvero privo di barriere che fino a una generazione fa sembravano invalicabili.Ma cosa è cambiato? Innanzitutto la parità di sessi. Fino a qualche anno fa, «fare sesso» era cosa da uomini. Le donne non prendevano l'iniziativa, non ne parlavano e soprattutto si vedevano quasi imposta l'obbligatorietà di consumare rapporti solo ed esclusivamente con il proprio partner. In alcune aree dell'Italia, solo dopo il matrimonio. Oggi tutta questa differenza non esiste più, anzi. I ruoli sembrano essersi completamente capovolti. Una donna che prende l'iniziativa non viene vista come un essere raro, parlare e raccontare non solo le proprie esperienze ma dare consigli pratici e utili su come vivere al meglio il sesso è qualcosa di così normale da aver invaso la vita quotidiana, i social e le riviste. Ma a essere cambiata è anche la visione del sesso. È letteralmente decollata la concezione del sesso legato al piacere, la dimensione molto individuale anche dentro le coppie. Secondo il rapporto Censis-Bayer, è nesso sesso-amore ad aver cambiato volto. Se infatti nella fascia di età tra i 18 e i 40 anni di venti anni fa era molto più stretto, oggi il sesso lo si fa soprattutto per una ricerca spasmodica del proprio piacere. A colpire anche in questo caso è l'evoluzione delle donne: solo 20 anni fa, e parliamo degli inizi del 2000, non degli anni Cinquanta o Sessanta, solo il 37,5% riteneva sesso e amore separabili. Oggi, la percentuale è cresciuta fino al 77,4% e non si distanzia poi così tanto dagli uomini che considerano il sesso senza amore fattibile nell'81,8% dei casi. Non è dunque vero che i giovani fanno meno sesso, o meglio: è vero che l'età in cui si fa sesso è molto cambiata. Ma chi pratica attivamente la propria sessualità, lo fa tanto e soprattutto con partner diversi. L'83,5% di chi ha tra i 18 e i 40 anni ha avuto esperienza di rapporti sessuali completi, il 6,3% ha avuto solo rapporti incompleti e il 10,2% non ha avuto rapporti sessuali. Tra chi ha avuto rapporti sessuali completi, l'8,4% ha una vita sessuale molto attiva (pratica sesso una volta al giorno), il 33,2% attiva, con rapporti sessuali due o tre volta alla settimana: il 41,6% pertanto ha una vita sessuale intensa. Poi il 27,7% fa sesso una volta alla settimana, il 21,2% meno di una volta alla settimana ma entro i tre o quattro mesi, e il 3,9% ha una vita sessuale rarefatta, cioè pratica sesso una volta ogni cinque, sei mesi o più. Oggi dal sesso si attendono, e ottengono, piacere più che amore, e poi passione e complicità: la sessualità contribuisce, più e meglio di altre sfere della vita dei giovani, alla micro-felicità quotidiana, così importante in una società percepita come difficile e ostile. Sarà l'avvento di programmi come Tinder, l'ormai quotidianità del porno, l'accettazione di oggetti come i sex toys, ma per attività sessuale oggi si intende sempre più un arco di prestazioni, pratiche individuali e o di coppia, fisiche o mentali distinte e, a volte, alternative ai rapporti completi. Una vera e propria ubriacatura di opportunità raccontata in grande libertà da maschi e femmine: la sperimentazione è la cifra di una sessualità orientata al piacere soggettivo, dentro e fuori le coppie stabili, superando la distinzione tra la sessualità di routine e normalizzata delle coppie stabili e quella tutta passione e novità di solito legata all'infedeltà o alle avventure sporadiche. Tutto viene rigiocato, dai maschi come dalle femmine, in chiave di piacere soggettivo. E persino un universo controverso e tradizionalmente di fruizione maschile come la pornografia trova ora una collocazione significativa e stabile nella sessualità delle donne giovani e in quella delle coppie stabili. A non mancare, è l'area no sex. Oggi sono 1,6 milioni gli individui tra i 18 e i 40 anni che mai hanno fatto sesso nella vita, 700.000 non fanno sesso in questo periodo, mentre l'astinenza è capitata almeno una volta a 13 milioni con una durata media di 6 mesi. E sono circa 220.000 le persone tra i 18 e i 40 anni in "coppie bianche", con relazioni affettive stabili ma senza alcun rapporto sessuale.<div class="rebellt-item col1" id="rebelltitem1" data-id="1" data-reload-ads="false" data-is-image="False" data-href="https://www.laverita.info/litalia-e-lunico-paese-al-mondo-in-cui-ai-giovani-piace-ancora-fare-sesso-2641598287.html?rebelltitem=1#rebelltitem1" data-basename="adesso-il-sesso-si-fa-con-gli-avatar-3d" data-post-id="2641598287" data-published-at="1775990879" data-use-pagination="False"> Adesso il sesso si fa con gli avatar 3d L'idea è nata qualche mese fa su uno dei forum più famosi degli Stati Uniti: Reddit. Il portale che ospita migliaia di utenti ogni giorno ha assistito alla creazione di un numero sempre più alto di «thread» (pagine di discussione, ndr) dedicati al sesso 3d. L'idea non è certo nuova, il porno in realtà virtuale esiste già da diversi e anni, ma quella promossa su Reddit è un'idea decisamente diversa dal solito. Il software usato dagli utenti interessati al sesso 3d si chiama Virt-A-Mate e viene utilizzato dai programmatori vr per creare giochi e simulazioni. Un utente ha però spiegato come col tempo abbia iniziato a sfruttare questo programma «per soddisfare le mie fantasie sessuali o replicare incontri sessuali avuti con le mie ex». Avete capito bene. Grazie a una specifica componente di questo software - chiamata Foto2Vam - è possibile utilizzare le foto di una persona in carne ed ossa e creare così un modello 3d identico all'originale. L'unica differenza? L'avatar è completamente nelle vostre mani e potete fargli fare tutto ciò che desiderate. I giornalisti di Vice hanno per primi raccontato questo nuovo trend, inserendo alcuni dei commenti trovati su Reddit. Ad esempio, un ragazzo racconta come «Foto2Vam mi ha permesso di sentirmi ancora lì» per poi elencare una serie di pratiche sessuali che a oggi svolge virtualmente insieme alle sue ex ragazze (ignare che questo stia accadendo). Un altro utente ha dichiarato che d'ora in poi sarebbe utile chiedere alle ragazze «di posare da più angoli con un'espressione neutra e una luce diffusa per un paio di foto» per poi aggiungere che trova «fantastico modificare la realtà e aggiungere protesi alle tette, etc». Insomma, non c'è niente di meglio che avere completo potere su un'altra persona, che magari ti ha mollato qualche mese prima o ancora meglio non ha mai voluto nulla a che fare con te. La comunità Virt-a-Mate su Reddit vanta circa 7.600 e sono tanti a offrire avatar su misure per circa 1.000 dollari. Ma basta avere dimestichezza con codici e i maggiori programmi di fotoritocco come Photoshop per imparare a creare il proprio avatar in maniera autonoma. È stata addirittura creata una pagina Wikipedia dove il processo per creare la propria figura è spiegato in maniera semplice e intuitiva. Per modellare una vagina 3d realistica, ad esempio, basta partire da un modello di Renderotica, community e marketplace per il porno 3d. Ma non solo, si possono acquistare anche una serie di modellazioni come «espressioni da orgasmo» a soli 2 dollari, oppure scene più complesse per un massimo di 32 dollari. I sostenitori di questa pratica sono decisamente restii a parlare del loro nuovo hobby, ma alcuni dei creatori presenti sulla piattaforma di crowdfunding Patreon difendono questa pratica, ritenendo che l'uso di Vam non abbia niente di diverso «da qualsiasi gioco per adulti» o «un busto con l'argilla o fare uno schizzo su un foglio di ricordi e volti» e che i creatori non hanno alcuna responsabilità «se cambiano il nome della persona». In poche parole, basta dare alla tua ex un nome di fantasia e sei libero da qualsiasi senso di colpa. Questa soluzione non vale però quando si tratta di personaggi famosi. Nelle principali community del porno 3d è possibile trovare decine di modelli di celebrità come Emilia Clarke (Daneerys nel Trono di Spade), Natalia Portman, Emma Watson e Nicki Minaj. Il nome utilizzato può essere diverso, ma la loro riconoscibilità è talmente alta che anche uno pseudonimo può fare ben poco, soprattutto quando questo rimanda al vero nome o nei commenti compaiono poi riferimenti espliciti. Sul portale Daz 3d, un avatar dell'attrice Natalie Portman costa soltanto 19,95 dollari. Senza leggi specifiche e con i continui progressi nel campo della realtà virtuale, questo trend non potrà che prendere piede, diventando sempre più coinvolgente e realistico. Sono tanti i sex toys da collegare al proprio visore per un'esperienza davvero realistica. Ma a che prezzo?
Viktor Orbán e sua moglie Aniko Levai votano alle elezioni generali a Budapest (Ansa)
Molte narrazioni rispecchiano le tesi dello stesso primo ministro, ovvero che l’Unione europea vuole minare la sovranità dell’Ungheria, che i leader filo-europei di Kiev stanno complottando contro Orbán, che si cerchi di trascinare l’Ungheria nella guerra tra Ucraina e Russia e che si tenterà di manipolare il risultato elettorale per negargli la vittoria. Obiettivo, dunque, diffondere timore su quello che accadrà se sarà eletto Péter Magyar di Tisza, il principale rivale del premier.
Il Financial Times e il Washington Post avevano già riportato che la Russia avrebbe aiutato il partito di Orbán a vincere le elezioni, promuovendone l’immagine sui social media come «leader forte con amici in tutto il mondo», e screditando il principale rivale, Magyar, fatto passare come un «pupazzo dell’Ue».
Secondo il sito investigativo indipendente russo Agentstvo, quasi la metà del personale dell’ambasciata russa in Ungheria potrebbe avere legami con i servizi segreti. Quindici dipendenti dell’ambasciata hanno confermato di avere contatti con i servizi segreti e altri sei sono sospettati di averne. Il governo di Orbán e Mosca hanno sempre smentito qualsiasi interferenza russa. E Bruxelles ha negato interferenze nella politica ungherese. Di certo, se vince Magyar sarà la dimostrazione che la pressione di Putin non è così influente.
Ieri a Budapest si è svolto l’ultimo comizio del premier uscente. «Stringiamo la mano a un milione di ungheresi e diciamo loro che domani (oggi per chi legge, ndr) ci sono le elezioni, che l’Ungheria ha bisogno di pace e sicurezza, che Fidesz è la scelta sicura», aveva invitato a fare dalle prime ore del mattino. «Se ti fai degli amici, avrai qualcuno su cui contare in caso di problemi. Buone notizie», scriveva sabato il primo ministro sulla sua pagina social, riferendosi al fatto che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, in un post pubblicato sulla piattaforma Truth, aveva assicurato a Orbán e al popolo ungherese il suo sostegno.
Magyar ha girato tutto il Paese, senza concedersi una tregua, ma la capitale l’ha lasciata all’ex alleato, al leader che oggi cercherà di sconfiggere. Nei suoi ultimi video, il quarantacinquenne avvocato si è rivolto a coloro che potrebbero essere bersaglio di «ricatti e pressioni da parte di Fidesz», esortandoli a pensare al proprio futuro e a quello dei loro figli. «Anche voi siete cittadini ungheresi liberi, il vostro voto vale esattamente quanto il mio o quello di chiunque altro. Fidesz perderà le elezioni di domenica e non dovrete più temerli», è stato il suo messaggio conclusivo.
Una sua affermazione alle urne sarebbe uno smacco per Trump ma non è affatto certo che rappresenti una vittoria dell’Unione europea. Magyar è stato il leader dell’opposizione a Orbán però rimane sempre uomo di destra. Si descrive come un liberale e un europeista, eppure è ben determinato a non cedere su sovranità nazionale e controllo dei confini, quindi non sarà molto compiacente verso Bruxelles. In campagna elettorale ha preferito concentrarsi su temi dell’economia e della corruzione nel suo Paese. Quanto al conflitto russo-ucraino, Magyar ha più volte espresso posizioni non dissimili dal premier uscente, schierandosi contro all’ingresso dell’Ucraina nell’Ue e a nuovi miliardi a Kiev.
Ha fatto della lotta alla corruzione, del ripristino dello Stato di diritto gli argomenti principali del programma Tisza. Di frodi, provocazioni o eventi che potrebbero influenzare il voto, di video che riprendono presunti pagamenti e distribuzioni di pacchi di viveri se ne è continuato a parlare fino alle ultime battute di questa campagna elettorale.
Tra i veleni dell’ultima ora, sparsi sui social, non è passato certo inosservato il post dell'ex moglie di Péter Magyar e già ministro della Giustizia, Judit Varga. Non ha dichiarato che voterà per Fidesz, ma l’ha fatto capire chiaramente: «Io voto per la pace, non per la guerra. Per la pace, non per il caos. Per il vero amore, non per la manipolazione. A coloro che costruiscono la nazione, non ai distruttori e a coloro che incitano gli ungheresi contro gli ungheresi. Alla resistenza silenziosa, non al tradimento sfacciato. Forza Ungheria!», ha scritto pubblicando una sua foto sorridente al bar.
Oggi l’Ungheria vota ma le polemiche non finiranno presto. Il portavoce del governo, Zoltán Kovács, ha condannato la scelta di Magyar di riunirsi la notte elettorale a piazza Batthyany, di fronte al Parlamento e a pochi minuti dalla residenza del premier. «Bastano pochi minuti a piedi per passare dall’osservare i risultati all’agire», ha avvertito, alludendo al rischio che, nel caso di esito sfavorevole per Tisza, «in un momento di tensione la reazione si trasformi in escalation».
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C’è il sole, c’è profumo di prati, c’è voglia di immergersi passeggiando nella natura. E allor,a per questa domenica pienamente primaverile, abbiamo pensato a una ricetta che prende a piene mani dall’orto e dai sapori della “rinascita”, ma non c’impegna troppo in cucina. La base è una ricetta vegetariana a cui noi abbiano aggiunto il fascino morbidissimo e succulento della burrata.
Ingredienti – 360 gr di pasta corta di semola di grano italiano, due carote di media grandezza, un mazzetto di asparagi, 80 ml di olio extravergine di oliva di prima qualità, due o tre cipollotti freschi, 4 burratine (totale 200 gr), facoltativi 50 gr di Grana Padano o Parmigiano Reggiano grattugiato, sale e pepe qb.
Procedimento – Mondate le carote e fatele a tocchetti, togliete agli asparagi la parte più dura facendoli poi a rondelle e tenendo da parte le punte, fate a fettine i cipollotti. Nel frattempo mettete a bollire abbondante acqua leggermente salata per cuocere la pasta. A seconda dei formati ci vorranno dai 9 ai 14 minuti, il tempo necessario a completare la ricetta. In una padella ampia (ci dovete saltare la pasta) scaldate circa tre quarti dell’olio extravergine di oliva e fate stufare i cipollotti, aggiungete le carote fatte a cubetti e fate cuocere per circa 6 minuti. Se vi serve allungate con un po’ di acqua di cottura della pasta. A questo punto aggiungete gli asparagi, ma non le punte e fate andare per circa 3 minuti. Ora aggiungete le punte che devono restare croccanti. Aggiustate di sale e pepe, scolate la pasta bene al dente e finite la cottura in padella saltando nel condimento primaverile. Al momento di servire sistemate un po’ di pasta su ogni piatto e ponete al centro una burratina che ogni commensale provvederà poi ad aprire amalgamandola alla pasta, passate un filo d’olio a crudo e se viva un po’ di formaggio grattugiato e servite.
Come far divertire i bambini – Fate guarnire a loro i piatti con le burratine e il giro d’olio extravergine.
Abbinamento – Noi proponiamo un bianco frizzante: Pignoletto dei Colli Bolognesi. Ci sta bene qualsiasi spumante e vanno d’accordo col piatto anche i bianchi aromatici a esempio un Sauvignon del Collio.
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