The Economist, il celebre settimanale inglese nato per sostenere, in economia, le istanze del liberismo, ha abbracciato, in bioetica, i princìpi del liberalismo. La famiglia ispiratrice rimane la stessa, quella che genera gli inebriati della libertà, come sottolineava un secolo fa l'abbè Augustin Roussel, dicendo che «il liberale è un fanatico dell'indipendenza, la esalta fino all'assurdo, in ogni ambito». Già nel 2015 la linea editoriale si schierò a sostegno di una legge più permissiva in materia di «morte assistita». Oggi, in occasione dei 175 anni dalla sua fondazione, il magazine propone un dibattito tra voci molto eterogenee, provenienti perlopiù dal mondo della medicina e del diritto, che espongono, di volta in volta, posizioni a favore o contro l'eutanasia.

Ansa
A San Siro l'Atalanta strapazza 3-0 Ibra e compagni. La Dea sfoggia bel gioco e un Josip Ilicic tornato immarcabile. Antonio Conte manca l'aggancio in vetta: nel diluvio di Udine finisce 0-0, il mister litiga con l'arbitro e viene espulso.
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Era un pessimista piagnucoloso e sprezzante. Era malato di tubercolosi ossea: la sua statura si fermò a 142 cm con due grosse gibbosità nella parte anteriore e posteriore del torace. Il suo aspetto lo portava a non curarsi della propria igiene e quindi puzzava.
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