Bonifazi e Renzi si lodano a vicenda. Ma i buchi nel Pd li hanno fatti loro, non Bersani

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L'ex segretario del Partito democratico ha ringraziato l'ex tesoriere nella sua enews della scorsa settimana. «Ha tenuto in piedi un'organizzazione mastodontica che i miei predecessori avevano riempito di assunzioni». Eppure l'attuale presidente di Articolo 1 aveva lasciato i conti in ordine nel 2013, mentre il vero buco di bilancio lo si è avuto nel 2016, quando a fronte di una spesa di 11 milioni di euro per la campagna sul referendum istituzionale, è rimasto un rosso di 3. Scrive l'ex capo del personale dei Ds Fabio Fazzi: «Tralascio gli esiti politici di quel referendum. Ma una cosa è chiara, hai speso dei soldi che in realtà il partito non aveva». Quando i lavoratori andarono in cassa integrazione l'ex amministratore delle casse del partito si faceva ritrarre su Instagram sdraiato su un divano con due barboncini.

Quando le «brigate rosse giapponesi» colpirono in Italia
Napoli: il luogo dell'attentato dell'aprile 1988. Nel riquadro la terrorista rossa giapponese Fusako Shigenobu (Ansa)

Nata nelle università nipponiche nel 1969, l' «Armata rossa giapponese» fu protagonista di attentati e dirottamenti. Alleato del terrorismo arabo, nell'aprile 1988 il gruppo fece esplodere un'autobomba a Napoli facendo cinque morti. Ebbe come leader una donna.

Pecorino. L’«italcacio» che sfida a casa sua il Parmigiano reggiano
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È tra i prodotti caseari nostrani maggiormente apprezzati. Le qualità più note arrivano da Toscana, Lazio e Sardegna, ma c’è una Pat perfino sull’Appennino emiliano. Ricco di calcio e fosforo, è un’alternativa alla carne.
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