matteo renzi francesco bonifazi

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Ansa

L'ex segretario del Partito democratico ha ringraziato l'ex tesoriere nella sua enews della scorsa settimana. «Ha tenuto in piedi un'organizzazione mastodontica che i miei predecessori avevano riempito di assunzioni». Eppure l'attuale presidente di Articolo 1 aveva lasciato i conti in ordine nel 2013, mentre il vero buco di bilancio lo si è avuto nel 2016, quando a fronte di una spesa di 11 milioni di euro per la campagna sul referendum istituzionale, è rimasto un rosso di 3. Scrive l'ex capo del personale dei Ds Fabio Fazzi: «Tralascio gli esiti politici di quel referendum. Ma una cosa è chiara, hai speso dei soldi che in realtà il partito non aveva». Quando i lavoratori andarono in cassa integrazione l'ex amministratore delle casse del partito si faceva ritrarre su Instagram sdraiato su un divano con due barboncini.

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