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La nuova Costituzione piega la Siria al jihadista che piace a Bruxelles

La nuova Costituzione piega la Siria al jihadista che piace a Bruxelles
Mohammed Al-Jolani (Getty Images)
  • Mohammed Al-Jolani ha fatto approvare una Carta che concentra nelle sue mani potere esecutivo, legislativo e giudiziario. Niente elezioni per cinque anni. Minoranze religiose sempre più preoccupate. I drusi: «Non la riconosciamo».
  • Il Qatar usa la diplomazia del gas per mettere un piede a Damasco.
  • «L’Occidente ricordi che in quel Paese la guerra non è finita». L’analista Anna Cervi: «L’intesa tra curdi e governo è un passo nella giusta direzione. Ma la situazione è molto incerta e preoccupante».

Lo speciale comprende tre articoli.

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Dimmi La Verità | Marco Pellegrini (M5s): «Sviluppi della guerra in Iran»

Ecco #DimmiLaVerità del 15 maggio 2026. Il deputato del M5s Marco Pellegrini commenta gli sviluppi della guerra in Iran e la crisi economica in Italia.

Effetto Green deal: l’auto europea è finita in pasto ai cinesi
Istock
La spinta all’elettrico, senza le materie prime, regala il mercato agli asiatici. Byd punta Roma, Chery la Spagna e Berlino crolla.

In principio fu il Green deal, quando l’Unione europea aprì la finestra da cui è entrata l’industria cinese del clean tech, cioè pannelli solari e turbine eoliche. Un ingresso che oggi ha portato l’Europa alla dipendenza al 90% dall’industria cinese in quel settore.

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Le Big Tech se ne fregano dei raggiri. Qui serve il pugno duro della politica
iStock
Meta &C. raccolgono cifre enormi con la pubblicità, che poi smistano nei siti. Anche se si tratta di fake, tipo la mia finta lite con Messina. Come suggerito da Marina Berlusconi, questa «pirateria» va fermata dalla legge.

Le truffe ci sono sempre state e molte hanno avuto il loro racconto: imperdibile quello di Totò che voleva vendere la fontana di Trevi allo straniero sprovveduto.

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Streeting sigla lo sfratto a Starmer
Ansa
Il ministro della Sanità lascia e lancia siluri contro il premier: «Non sarai tu a guidare il partito laburista nelle prossime elezioni. Serve una direzione, siamo allo sbando».

Tanto tuonò che infine piovve. Dopo giorni di indiscrezioni, retroscena e voci di congiura interna, Wes Streeting ha rassegnato ieri le dimissioni da ministro della Sanità, aprendo ufficialmente la crisi del Partito laburista e, di fatto, dello stesso governo britannico.

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