{{ subpage.title }}

True

Le nuove strette faranno sballare il bilancio

Le nuove strette faranno sballare il bilancio
Roberto Gualtieri (Ansa)
  • La nota di aggiornamento al Def non fa i conti con l'incertezza di fine anno. L'Istat parla di aggravamento del quadro economico. E le strette governative rischiano di produrre gli stessi effetti del lockdown. Mancano anche i numeri per l'approvazione in Aula.
  • L'ottimismo di Roberto Gualtieri non è condiviso da Palazzo Koch: «Prospettive molto incerte».

Lo speciale contiene due articoli.

Continua a leggereRiduci
La truffa delle liste d’attesa
(IStock)

In molte Asl si fissano esami urgenti a distanza di mesi o anni, scrivendo che il paziente ha rifiutato una data precedente. Che però non era mai stata proposta. In questo modo si aggira la legge e si taroccano le statistiche. E i manager incassano i premi.

La signora Marisa vive a Ischia e ha un figlio di 19 anni con un grave problema agli occhi. Dovrà subire trapianto di cornea. Perciò deve fare un esame importante. Si rivolge all’Asl il 12 dicembre 2025, l’esame viene fissato il 7 gennaio 2027. Fuori tempo massimo. Fuori da ogni logica. E pure fuori legge. Ma non è tutto: sul suo foglio di prenotazione compare una scritta: «L’assistito rinuncia alla prima disponibilità per giovedì 26 marzo 2026». Con un piccolo particolare: Marisa e Riccardo non hanno mai rinunciato a quella visita per il semplice fatto che nessuno gliel’ha mai proposta. Li hanno presi in giro.

Continua a leggereRiduci
Cgil antitoghe: «Sciopero se toccate i nostri»
(Imagoeconomica)
Il sindacato rosso sta con l’Anm per il «No» al referendum ma minaccia agitazioni nel caso in cui la magistratura continuasse a perseguire i dirigenti toscani che occuparono la ferrovia durante una manifestazione pro Pal. Un bell’esempio di coerenza.

La Cgil di Maurizio Landini si schiera con l’Associazione nazionale magistrati contro la riforma della giustizia. Ma allo stesso tempo la Cgil di Maurizio Landini minaccia uno sciopero generale in Toscana nel caso in cui la magistratura decidesse di rinviare a giudizio alcuni suoi dirigenti a seguito di una manifestazione pro Palestina. Il maggior sindacato sta, dunque, con i giudici quando si tratta di parlare in astratto di giustizia, ma è contro i giudici quando questi applicano la legge e perseguono le persone che hanno commesso reati. Bisogna dire che Landini e compagni hanno le idee chiare su che cosa significhino l’autonomia e l’indipendenza delle toghe, che loro ritengono minacciate dalla legge firmata dal ministro Carlo Nordio. Autonomia e indipendenza vanno difese, ma soltanto se i magistrati perseguono gli altri e non loro.

Continua a leggereRiduci
Segui le correnti, vinci un Tribunale
Luca Palamara. Nel Riquadro, Eugenio Maria Turco (Ansa)
Il Csm ha promosso Eugenio Maria Turco a capo dell’ufficio giudiziario di Grosseto. Il suo nome ricorre nelle chat di Palamara: era sponsorizzato dalla dem Ferranti.

Mai titolo fu più azzeccato. «Il Sistema colpisce ancora», il terzo tomo firmato dalla premiata ditta Luca Palamara e Alessandro Sallusti, rappresenta la fotografia di una realtà desolante. Le chat di Palamara avevano svelato una pletora di «clientes» in toga in cerca di promozioni. Alcuni sono stati sommersi da inchieste e procedimenti disciplinari, altri, quasi sempre sponsorizzati dalla sinistra, salvati e, addirittura, promossi.

Continua a leggereRiduci
Il governo vuole chiedere i danni a De Pasquale, Spadaro e Davigo
Sergio Spadaro, Fabio De Pasquale e Piercamillo Davigo (Ansa)
L’esecutivo rivede la linea dell’ex ministro Cartabia (e di Draghi) sui risarcimenti allo Stato da parte dei pm condannati per i disastri su Eni-Nigeria e per la divulgazione dei verbali di Amara. Gasparri interroga Nordio.

Dopo la sentenza d’Appello che ha confermato la colpevolezza di Fabio De Pasquale e Sergio Spadaro per rifiuto di atti d’ufficio, il processo di Brescia entra nella fase delle conseguenze economiche. Accertata la responsabilità penale, resta ora da stabilire chi dovrà pagare e quanto. E, secondo quanto risulta a La Verità, il governo Meloni starebbe valutando, attraverso gli uffici legislativi, di chiedere i danni non solo a De Pasquale e Spadaro ma anche a Piercamillo Davigo, riconsiderando la linea seguita in precedenza dal governo Draghi.

Continua a leggereRiduci
Le Firme

Scopri La Verità

Registrati per leggere gratuitamente per 30 minuti i nostri contenuti.
Leggi gratis per 30 minuti
Nuove storie
Preferenze Privacy