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Gli intellò vogliono il pass per le idee

Gli intellò vogliono il pass per le idee
Antonio Scurati (Ansa)
Eccoli lì, tutti i «veri sapienti» progressisti che si riuniscono per chiedere all’Aie di bandire l’editore «Passaggio al bosco» dalla manifestazione «Più libri più liberi».

Sono tutti lì belli schierati in fila per la battaglia finale. L’ultima grande lotta in difesa del pensiero unico e dell’omologazione culturale: dovessero perderla, per la sinistra culturale sarebbe uno smacco difficilmente recuperabile. E dunque eccoli, uniti per chiedere alla Associazione italiana editori di cacciare il piccolo editore destrorso Passaggio al bosco dalla manifestazione letteraria Più libri più liberi. Motivo? Tale editore sarebbe neofascista, apologeta delle più turpi nefandezze novecentesche e via dicendo. In un appello rivolto all’Aie, 80 autori manifestano sdegno e irritazione. Si chiedono come sia possibile che Passaggio al bosco abbia trovato spazio nella fiera della piccola editoria, impugnano addirittura il regolamento che le case editrici devono accettare per la partecipazione: «Non c’è forse una norma - l’Articolo 24, osservanza di leggi e regolamenti - che impegna chiaramente gli espositori a aderire a tutti i valori espressi nella Costituzione italiana, nella Carta dei Diritti fondamentali dell’Unione europea e nella Dichiarazione universale dei diritti umani e in particolare a quelli relativi alla tutela della libertà di pensiero, di stampa, di rispetto della dignità umana? Poniamo quindi queste domande e preoccupazioni all’attenzione dell’Associazione italiana editori per aprire una riflessione sull’opportunità della presenza di tali contenuti in una fiera che dovrebbe promuovere cultura e valori democratici». Memorabile: invocano la libertà di pensiero per chiedere la censura.

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Guerra aperta tra la Fed e Trump: fuga dal dollaro, ancora oro record
Jerome Powell (Ansa)
Jerome Powell è indagato per aver speso 2,5 miliardi nella ristrutturazione della sede Federal Reserve. E attacca: «Atto senza precedenti, è una minaccia» del tycoon. Mercati nervosi fino a maggio, quando finirà il mandato.

Sui mercati, è scoppiata la guerra nucleare. Non quella con i missili intercontinentali - per ora - ma quella che fa ancora più danni: lo scontro frontale tra il presidente degli Stati Uniti e il presidente della Federal Reserve.

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Dimmi La Verità | Daniele Ruvinetti: «I retroscena delle strategie di Usa, Russia e Cina»

Ecco #DimmiLaVerità del 13 gennaio 2026. Il grande esperto di geopolitica Daniele Ruvinetti ci rivela i retroscena delle strategie di Usa, Russia e Cina.

(Totaleu)

Lo ha dichiarato l'eurodeputato di Fratelli d'Italia durante il dibattito sulla Pac (Politica agricola comune) all'Eurocamera di Strasburgo.

«Il “Marcosur” fa soltanto gli interessi dei tedeschi. Noi in piazza per cambiarlo»
Ettore Prandini (Imagoeconomica)
Il capo di Coldiretti Ettore Prandini: «L’agricoltura diventa merce di scambio, ma ci perderanno anche altri settori. Falso che ci abbiano dato soldi in più. L’Europarlamento viene esautorato».

Il copyright è di Vincenzo Gesmundo, il battagliero segretario generale, ma ormai Ettore Prandini, presidente di Coldiretti in prima linea nella difesa delle imprese agricole (ne associa un milione mezzo), utilizza la battuta per stigmatizzare il pasticciaccio brutto del Mercosur: «Attenzione, si chiama Marcosur!». Cerchiamo di capirne le criticità e una cosa è sicura: il 20 gennaio la Coldiretti sarà a Strasburgo con altre decine di migliaia di agricoltori di tutta Europa per protestaste contro la Commissione Ue che «a quanto pare è del tutto indifferente ai voleri dei cittadini e delle imprese».

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