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Immigrazione, Ong all'attacco

Immigrazione, Ong all'attacco
Ansa
  • I taxi del mare hanno ricominciato a solcare le acque del Mediterraneo per recuperare migranti e portarli in Italia: negli ultimi 10 giorni ne hanno sbarcati 1.034. Mentre Luciana Lamorgese incolpa l’Ue di lasciarci soli, sulle nostre coste sono approdati oltre 27.000 immigrati. Giunti in Italia, i profughi si riversano in grandi città come Roma, Milano o Napoli, invadendo interi quartieri e occupando abitazioni con l’appoggio di una certa politica.
  • L’ammiraglio Nicola De Felice: «Le loro navi arrivano sotto costa nella zona di competenza libica. Nonostante l’Onu abbia regolarizzato le zone Sar se ne fregano delle leggi».

Lo speciale contiene due articoli

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Oltre a Nizza e alla Savoia la Francia ci ha scippato pure i piatti nati sotto Roma
iStock
Il pain perdu è un dolce nazionale transalpino che, però, si trova già nei «consigli» culinari di Apicio. E che dire dei marron glacées? Di «parigino» hanno solo il nome.
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«Non seguo tendenze, creo abiti senza tempo»
Antonio Riva
Antonio Riva, lo stilista amato dalle spose: «Rifiuto la logica dei trend effimeri e mi concentro su elementi essenziali, come equilibrio e proporzione. Oggi le donne cercano autenticità e personalizzazione, sono più consapevoli e desiderano un capo che le rappresenti davvero».
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La causa dei parenti di Wendy Duffy è umanità contro morte di Stato
iStock
I familiari della signora «suicidata» per depressione mettono a nudo l’ideologia.

Il mese scorso, in Svizzera, una mamma inglese di 56 anni ha chiesto e ottenuto suicidio assistito perché in preda a una forte depressione conseguente alla prematura morte di suo figlio: si tratta di una drammatica vicenda che impone qualche riflessione circa la legalizzazione nel nostro Paese della pratica del suicidio assistito.

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L’ateo Peterson che lotta con Dio per arginare le armate del woke
Jordan Peterson (Ansa)
Lo psicologo canadese, alle prese con seri problemi fisici, contrasta i buonisti con la Bibbia: «È quella la storia che conta».

Se dovessimo scegliere una sola parola per sintetizzare l’incredibile vita di Jordan Peterson, con tutta probabilità quella parola sarebbe «lotta». È stata la lotta a donargli un fardello pesante come la celebrità globale. Psicologo e autore già affermato, tra i più importanti intellettuali partoriti dal Canada in tempi recenti, è divenuto famosissimo grazie alla sua battaglia contro le imposture gender e le mordacchie woke.

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