Il fisco secondo Draghi smonta l’Ue di Letta

Il fisco secondo Draghi smonta l’Ue di Letta
Davanti a un segretario dem che sogna la patrimoniale ed elogia l’austerity il premier ha issato un muro. Gli assalti però non sono finiti perché dietro al Pd c’è una filiera che parte da Bruxelles. Anche se al Nazareno l’ala renziana ha già iniziato a dare battaglia
Altro che PNRR. Partenza Non pRoprio Riuscita
Ursula von der Leyen e Mario Draghi (Ansa)
  • Impianti per lo smaltimento dei pannolini. Ammodernamento dei frantoi di olive. Piccole isole al 100% green. Foreste urbane resilienti per il benessere cittadino. Viaggi Erasmus all'estero per giovani imprenditori. Finanziamenti per le industrie creative. Fondo per l'e-commerce nazionale. Deviazione di un ramo nel delta del Po. I primi progetti approvati dal governo Draghi sono risibili. È per questo che ci siamo indebitati con Bruxelles?
  • L'economista Leonardo Becchetti: «Si rischia di ripetere ciò che accade con i fondi europei ordinari, inutilizzati o dispersi in mille rivoli inutili».
  • Investimenti per l'irrigazione: nel database nazionale passa solo il 40% delle proposte.

Lo speciale contiene tre articoli.

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