{{ subpage.title }}

True

Il «perdono» talebano e gli appetiti cinesi

Il «perdono» talebano e gli appetiti cinesi
Costfoto/Barcroft Media via Getty Images
  • I nuovi padroni dell'Afghanistan ostentano spirito di riconciliazione: «Perdono per i nemici e diritti alle donne (nella sharia)». Intanto, però, nel loro quartier generale c'è Khalil Al Rahman Haqqani, spietato terrorista della rete creata da Bin Laden.
  • Una regione per sei padrini. Dopo la fuga americana l'Afghanistan fa gola a molti. Russia, Cina, Iran, Qatar, Turchia e Pakistan corteggiano il governo fondamentalista. È in particolare Pechino a puntare le riserve di minerali di cui è ricco quel sottosuolo.

Lo speciale comprende due articoli.

Continua a leggereRiduci
Stretta sui certificati anti Cpr
Getty images
Presentato un odg per fermare i documenti che permettevano ai migranti di evitare i centri di permanenza per il rimpatrio, come nel caso dei medici indagati a Ravenna.

Un ordine del giorno per mettere un freno al rischio di certificati potenzialmente falsi, che, come nel caso che ha portato all’inchiesta di Ravenna su 8 medici del reparto delle Malattie Infettive dell’ospedale locale, fermavano l’accesso ai Cpr degli stranieri visitati prima del trasferimento, impedendo di fatto di eseguire i provvedimenti di espulsione.

Continua a leggereRiduci
«Scegliamo le toghe per merito e anzianità»
Annalisa Imparato (Imagoeconomica)
Il sostituto procuratore per il Sì alla riforma Annalisa Imparato: «La storia ci insegna che spesso le decisioni vengono prese in base all’appartenenza alle correnti. Negli ultimi mesi abbiamo notato un aumento di interesse nei cittadini: hanno colto la necessità di un cambiamento».
Continua a leggereRiduci
(Guardia di Finanza)

Nel corso degli ultimi mesi i finanzieri di Udine hanno intensificato l’attività di monitoraggio dei trasporti di prodotti petroliferi. Accertata evasione di accise per 1.130.104 euro e di Iva per 509.882 euro.

Continua a leggereRiduci
Molti magistrati sono per il Sì. L’Anm è minoranza con idee radicali
Isabella Bertolini, Consigliere laico del Consiglio superiore della magistratura (Ansa)
Alcuni giudici preferiscono non esporsi pubblicamente. Timore comprensibile in un sistema dominato dalle correnti.

Mancano pochissimi giorni al voto. E una cosa va detta subito: non è un referendum sul governo. Il Pd e il fronte del No hanno tentato di trasformarlo in un giudizio sull’esecutivo, ma qualunque sia il risultato, Giorgia Meloni resterà alla guida del governo fino alla scadenza naturale della legislatura.

Continua a leggereRiduci
Le Firme

Scopri La Verità

Registrati per leggere gratuitamente per 30 minuti i nostri contenuti.
Leggi gratis per 30 minuti
Nuove storie
Preferenze Privacy