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I seguaci di Greta non sanno fare i conti. Entro 35 anni serve il doppio dell’energia

I seguaci di Greta non sanno fare i conti. Entro 35 anni serve il doppio dell’energia
Greta Thunberg (Getty images)
I giovani sono stregati dalle bugie sullo sviluppo sostenibile. Ma se le loro richieste diventeranno realtà resteranno al buio
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Macron si rimpinza di gas russo e poi si vanta se cattura petroliere
Emmanuel Macron (Ansa)
Il presidente francese esibisce sui social un abbordaggio nell’Atlantico. Il Cremlino: «Pirateria».

Come si dice ipocrisia in francese? Tranquilli, non serve andare a controllare sul vocabolario italiano-francese. Basta seguire le giornate del presidente transalpino Emmanuel Macron. I suoi annunci, le sue sparate. La sua hypocrisie.

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2 GIUGNO, FESTA DELLA MONARCHIA
Sergio Mattarella (Imagoeconomica)

Programmi tv a senso unico e sondaggi compiacenti: le celebrazioni per il referendum, che 80 anni fa cambiò le sorti del Paese, assomigliano sempre più a una cerimonia per omaggiare un sovrano, Mattarella, esondante in ogni campo. E con il record di permanenza sul Colle, la trasformazione dell’Italia in «regno» è compiuta.

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Le grandi idee della Repubblica sono fuggite come i cavalli
Il campanile del Palazzo del Quirinale (Imagoeconomica)
Prima fu bipolarismo imperfetto Dc-Pci, poi il radicalismo del ’68 che divenne edonismo di massa. Le uniche fondamenta sono degli «anti», contro il fascismo e il nazionalismo.

Ma quali idee hanno accompagnato la Repubblica italiana in questi ottant’anni? Il 2 giugno è l’occasione per tracciare un bilancio storico e ideale del suo cammino. Disponiamo in partenza di alcune chiavi in negativo: l’antifascismo come collante e fondamento, il ripudio del nazionalismo, la scristianizzazione come perdita progressiva di valori comuni. Poi quando si passa dalle negazioni alle affermazioni divergono le priorità e i contenuti.

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Israele mina le trattative Iran-Usa. Teheran: chiusura totale di Hormuz
Ansa
  • Repubblica islamica infastidita dalla nuova offensiva militare di Tel Aviv in Libano, che ha violato la tregua: «Anche Washington responsabile della condotta e di attacchi nella nostra regione. Sospendiamo i negoziati».
  • Pronta la rappresaglia dopo l’uccisione da parte di Hezbollah di un giovane sergente. Ordinate azioni nelle roccaforti sciite. Trump fa il pompiere: «Gli scontri finiranno».

Lo speciale contiene due articoli.

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