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Classi aperte per il Ramadan, Madonna lasciata in strada. L’anticristianesimo fa scuola
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A Bologna niente «visita» in un istituto per l’effige di Maria del santuario di San Luca: per i genitori va contro la laicità. Però gli spazi per i musulmani a Firenze vanno bene.

Si usa ripetere con feroce ostinazione che la scuola italiana sia laica e tale debba restare, al riparo da ogni ingerenza religiosa. Lo si afferma con una convinzione che talvolta tracima nel fanatismo, come accaduto qualche giorno fa a Bologna.Don Milko Ghelli, parroco della chiesa di San Girolamo dell’Arcoveggio, avrebbe voluto portare in processione la Madonna di San Luca alla scuola materna Grosso, zona Bolognina. Nelle intenzioni del sacerdote si sarebbe trattato di un piccolo omaggio, un evento raro e per questo prezioso. Non una invasione di campo, ma un momento di condivisione comunitaria. Però alcuni genitori si sono impuntati: la scuola è laica, niente Madonna. Anche se poi la statua sarebbe dovuta entrare nel cortile, niente di più. È finita che i genitori l’hanno avuta vinta, per altro dopo una mediazione condotta da un assessore comunale: la processione c’è stata ma la statua ha dovuto fermarsi fuori dal cancello della materna. La storia è emblematica e tutto sommato affatto inedita.

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Occhio: il Ramadan può nuocere alla salute
Ansa
Durante il mese sacro dell’islam, una delle restrizioni per i fedeli è l’astenersi dal bere acqua nelle ore diurne. Ma tale pratica non è esente da rischi: l’organismo si disidrata, causando seri danni psicofisici, fino a episodi limite di aumento della violenza.

In occasione dell’8 marzo Non una di meno intona cori da anni Settanta, precisando che le sedi dei pro life vanno incendiate «con loro dentro, sennò è troppo poco». Sono innumerevoli gli articoli su PubMed che testimoniano i danni, anche se in effetti basterebbero un buon libro di fisiologia e di patologia medica per chiarire il problema. La disidratazione rappresenta una condizione clinica determinata da un bilancio idrico negativo in cui la perdita di acqua supera l’introito. La letteratura scientifica sottolinea come anche modeste riduzioni dell’acqua corporea, pari all’1-2% del peso totale, siano sufficienti per alterare parametri fisiologici e cognitivi. La popolazione anziana, pediatrica, gli adolescenti, i lavoratori di lavori pesanti fatti all’aperto nei mesi estivi, gli atleti e i soggetti con patologie croniche costituiscono i gruppi maggiormente vulnerabili, ma ogni creatura umana sottoposta al danno della disidratazione, alla sofferenza della sete, subisce un danno. Le evidenze raccolte mostrano che la disidratazione non è un evento isolato ma un fattore di rischio trasversale in grado di incidere su performance, capacità decisionali, omeostasi cardiovascolare e funzione renale.

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Scuola di Firenze si piega al Ramadan. E il Comune toglie il crocifisso in aula
(Ansa). Nel riquadro, l'Itis Sassetti-Peruzzi di Firenze
Il dirigente del Sassetti-Peruzzi appalta alcuni spazi agli iscritti musulmani. Palazzo Vecchio nega i simboli cristiani in classe.

Uno spazio dedicato alla preghiera durante il Ramadan all’interno di una scuola fiorentina. Succede all’istituto superiore Sassetti-Peruzzi, dove su richiesta degli studenti di religione islamica è stato individuato uno spazio in cui i ragazzi possano pregare con tutto il silenzio e il raccoglimento del caso durante l’orario scolastico.

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Effetto «Domino» sulle Ong: solidarietà come paravento per i fondi ad Hamas
Mohammad Hannoun (Ansa)
  • Nelle carte dell’inchiesta di Genova su Mohammad Hannoun emerge l’attivismo di gruppi per creare legami istituzionali intorno a flussi di denaro sospetti.
  • Ramadan, non solo preghiera e digiuno ma anche una «decima». Obolo che non si sa dove finisce.

Lo speciale contiene due articoli

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Inizia la Quaresima e la chiesa diventa una moschea aperta per il Ramadan
Nel riquadro le Stalle Rosse, di proprietà della parrocchia di Staranzano in provincia di Gorizia (IStock)
  • Decisione choc della diocesi di Gorizia per Monfalcone, città in cui gli stranieri rappresentano oltre il 30 per cento degli abitanti.
  • A Genova una dirigente chiede maggior inclusione per il mese sacro degli islamici.

Lo speciale contiene due articoli.

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