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Occhio: il Ramadan può nuocere alla salute

Occhio: il Ramadan può nuocere alla salute
Ansa
Durante il mese sacro dell’islam, una delle restrizioni per i fedeli è l’astenersi dal bere acqua nelle ore diurne. Ma tale pratica non è esente da rischi: l’organismo si disidrata, causando seri danni psicofisici, fino a episodi limite di aumento della violenza.

In occasione dell’8 marzo Non una di meno intona cori da anni Settanta, precisando che le sedi dei pro life vanno incendiate «con loro dentro, sennò è troppo poco». Sono innumerevoli gli articoli su PubMed che testimoniano i danni, anche se in effetti basterebbero un buon libro di fisiologia e di patologia medica per chiarire il problema. La disidratazione rappresenta una condizione clinica determinata da un bilancio idrico negativo in cui la perdita di acqua supera l’introito. La letteratura scientifica sottolinea come anche modeste riduzioni dell’acqua corporea, pari all’1-2% del peso totale, siano sufficienti per alterare parametri fisiologici e cognitivi. La popolazione anziana, pediatrica, gli adolescenti, i lavoratori di lavori pesanti fatti all’aperto nei mesi estivi, gli atleti e i soggetti con patologie croniche costituiscono i gruppi maggiormente vulnerabili, ma ogni creatura umana sottoposta al danno della disidratazione, alla sofferenza della sete, subisce un danno. Le evidenze raccolte mostrano che la disidratazione non è un evento isolato ma un fattore di rischio trasversale in grado di incidere su performance, capacità decisionali, omeostasi cardiovascolare e funzione renale.

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Meloni intasca il disgelo con gli Usa: «Abbandonati? No, sempre amici»
Giorgia Meloni (Ansa)
Siparietto in Francia con Donald Trump, che smorza gli attriti degli scorsi mesi. Il premier incontra anche lo sceicco emiratino e l’omologo canadese Mark Carney. Ribadita la disponibilità a sminare Hormuz e il pieno sostegno a Kiev.

Va in scena (è il caso di dirlo) a Evian, in Francia, in occasione del G7, il riavvicinamento tra Donald Trump e Giorgia Meloni. Dopo i recenti dissidi tra i due, il summit è l’occasione giusta per riallacciare cordiali rapporti.

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Edicola Verità | la rassegna stampa del 17 giugno

Ecco #EdicolaVerità, la rassegna stampa podcast del 17 giugno con Carlo Cambi

Trump rassicura Zelensky: «Porterò Putin a un accordo». Smentita sugli affari in Iran
Volodymye Zelensky seduto insieme a Donald Trump (Ansa)
Il presidente al G7 definisce «ridicole» le voci su investimenti nel Paese islamico. Leone XIV: «Spero che la guerra finisca davvero». Ipotesi ritorno delle sanzioni al petrolio russo.

Dal vertice del G7 di Evian, Donald Trump ha difeso l’accordo raggiunto con l’Iran, definendolo un’intesa destinata a impedire definitivamente alla Repubblica islamica di dotarsi di un’arma nucleare. Il presidente americano ha annunciato che il memorandum verrà reso pubblico nelle prossime settimane e che intende illustrarne personalmente il contenuto.

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Remigrare si può. Anzi, si fa
Getty Images
Il giudice ha liberato l’africano che aveva sottratto una bimba a Perugia, ma il ministero l’ha subito espulso. Ed è solo l’ultimo caso. Quindi rimandare a casa clandestini e delinquenti stranieri è possibile. E infatti gli Stati europei sembrano averlo capito.

Si può fare. Anzi: si – può – fare!, come nel mitico Frankenstein Junior. Ma non serve Frankenstein: basta il ministro Piantedosi per fare la remigrazione. Non servono formule magiche né alchimie esoteriche, non servono nemmeno l’Ice né Greg Bovino: la remigrazione si può fare semplicemente prendendo un immigrato delinquente e mettendolo su un aereo per rimandarlo a casa sua.

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