Come evitare la prossima crisi bancaria made in Ue

Come evitare la prossima crisi bancaria made in Ue
Ansa
  • Sulla stampa le parole del ministro sulla Germania non trovano spazio. Come accadde a quelle di Yanis Varoufakis che rivelò: «Schäuble ha imposto il Jobs act a Padoan». Che senso ha l'Ue se non si chiariscono questi temi?
  • Fabrizio Saccommanni, ministro del governo Letta che negoziò con l'Ue nega il ricatto e dice «Figuriamoci!». Sul tema però ha già cambiato versione più volte. Nel 2013 esultò, nel 2017 ammise in Parlamento che fummo costretti ad accettare tutto.
  • Lo scorso dicembre il bail in è entrato nella seconda fase: la vigilanza potrà bloccare i conti. Il governo è stato zitto. Ora serve sostenere la raccolta degli istituti e creare, in collaborazione con essi, un fondo nazionale per le dismissioni degli immobili.

Lo speciale contiene tre articoli

Con Sala l’aria di Milano è peggiorata
Beppe Sala (Getty images)
Il primo cittadino dalle calze arcobaleno millantava interventi per aumentare quote di verde in città. In realtà ha vessato i residenti con l’area B, mentre la sua urbanistica edificava perfino nei cortili producendo inquinamento e togliendo superfici di drenaggio.
La sinistra si scanna per la Puglia. In Campania sceglie Fico e De Luca Jr
Antonio Decaro (Ansa)
  • Proseguono i tentativi disperati per cercare di salvare il campo largo, ma con risultati pressoché nulli. Il vertice convocato dal Pd si rivela un flop. E resta il nodo (impossibile da sciogliere) di Nichi Vendola.
  • Il centrodestra vicino alla quadra. Dal cdm di domani potrebbero uscire le soluzioni sulle candidature: Zaia attende un segnale da Salvini per diventare il capolista. Il nome campano è Carfagna.

Lo speciale contiene due articoli.

«La politica continua ad autoassolversi ma sul Covid serve una Norimberga»
Pietro Luigi Garavelli
L’infettivologo Pietro Luigi Garavelli: «Dobbiamo verità ai morti e ai danneggiati, invece la narrazione rimane anacronistica e a senso unico».
Green pass, chiusure e vaccini coatti: le follie giuridiche restano irrisolte
Imagoeconomica
Le storture prodotte dai diktat pandemici si trascinano ancora oggi. Tra tutte, quella del consenso informato firmato prima di ricevere la puntura, resa obbligatoria. Una palese contraddizione in termini.
Le Firme

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