{{ subpage.title }}

True

Zelensky conta il bottino dopo il tour. E intanto l’industria bellica brinda

Il presidente torna dal giro in Francia, Grecia e Spagna con altri missili, caccia, radar, fondi energetici. Festeggiano i produttori di armi e gli Stati: dopo gli Usa, la Francia è la seconda nazione per export globale.

Il recente tour diplomatico di Volodymyr Zelensky tra Atene, Parigi e Madrid ha mostrato, più che mai, come il sostegno all’Ucraina sia divenuto anche una vetrina privilegiata per l’industria bellica europea. Missili antiaerei, caccia di nuova generazione, radar modernizzati, fondi energetici e contratti pluriennali: ciò che appare come normale cooperazione militare è in realtà la struttura portante di un enorme mercato che non conosce pause. La Grecia garantirà oltre mezzo miliardo di euro in forniture e gas, definendosi «hub energetico» della regione. La Francia consegnerà 100 Rafale F4, sistemi Samp-T e nuove armi guidate, con un ulteriore pacchetto entro fine anno. La Spagna aggiungerà circa 500 milioni tra programmi Purl e Safe, includendo missili Iris-T e aiuti emergenziali. Una catena di accordi che rivela l’intreccio sempre più solido tra geopolitica e fatturati industriali. Secondo il SIPRI, le importazioni europee di sistemi militari pesanti sono aumentate del 155% tra il 2015-19 e il 2020-24.

Continua a leggereRiduci
La «schedatura» dei criminali che portò Peter Thiel nel cuore del potere
(iStock). Nel riquadro, il libro di Luca Ciarrocca, «L'anima nera della Silicon Valley»
In un libro la storia di come la sua «Palantir» per anni abbia fornito dati alle forze dell’ordine in stile «Minority report».

L’esperimento ha un nome in codice, Operazione Laser, e per quasi dieci anni, dal 2011, trasforma Los Angeles in un banco di prova continuo per la polizia predittiva. La scena si ripete ogni giorno. Un agente apre il «Chronic Offender Bulletin» generato da Gotham, il software che Palantir - l’azienda di Peter Thiel - ha fornito al comune di Los Angeles e che setaccia i database del dipartimento di Polizia in cerca di arresti, affiliazioni a gang, persino semplici contatti con gli agenti, e assegna un punteggio di rischio a centinaia di persone. Ne esce una lista quotidiana di nomi e volti. La direttiva è trovare questi individui, fermarli, interrogarli e, se serve, arrestarli. La base dell’intervento, in sostanza, è una stima di rischio calcolata dal sistema.

Continua a leggereRiduci
Serve uno sguardo che non sia ingenuo per capire i nuovi «padroni del mondo»
Peter Thiel (Ansa)
L’imprenditore-filosofo Peter Thiel, patron di Palantir, è un uomo chiave per il suo legame fortissimo con J.D. Vance.

Lo diceva magnificamente Baudelaire: il più bel trucco del diavolo è far credere che non esiste. Ebbene, quanto di demoniaco c’è nella nuova frontiera delle Big tech e dei suoi protagonisti? Tanta, troppa. Ma molti vogliono farsi vedere, da Zuckerberg a Musk che addirittura avevano in animo di sfidarsi al Colosseo in un delirio tra videogame e presunzione.

Continua a leggereRiduci
«Creatives», la versione romantica del caso Velvet Media
«Creatives» (Amazon Prime Video)

La serie di Amazon Prime Video racconta l’ascesa e la caduta di un’agenzia fondata su autonomia e benessere, ispirata al caso Velvet Media. Sei episodi che scelgono il registro dell’idealismo, lasciando sullo sfondo le ombre e le contestazioni emerse dalle cronache.

Quella di Velvet Media non è una storia semplice. Ha ombre a sufficienza da oscurare ogni più piccola luce. Vecchi dipendenti dell'agenzia di comunicazione, nata a Castelfranco Veneto con la promessa di sovvertire le regole alla base del lavoro dipendente, hanno giurato di aver riportato traumi permanenti. Niente che la psicoterapia sia riuscita a risolvere.

Continua a leggereRiduci
Un'altra strage: travestito spara e uccide due persone
Il luogo della strage a Pawtucket, Rhode Island (Getty Images)

Un padre transgender ha ucciso ieri due persone e ne ha ferite altre tre durante una partita di hockey in un liceo a Pawtucket, nel Rhode Island. Poi si è suicidato sul posto puntandosi la pistola.Tutti i malcapitati erano suoi familiari stretti. Solo il giorno prima aveva minacciato di «impazzire» su X, ex Twitter, in una sfuriata a favore dei diritti trans. Dietro la sparatoria c’è una lunga storia di disturbi psicologici, conflitti familiari, invettive antisemite e retoriche a favore dei transessuali. In America divampa il dibattito: secondo molti conservatori c’è una correlazione tra trans e violenza.

Continua a leggereRiduci
Le Firme

Scopri La Verità

Registrati per leggere gratuitamente per 30 minuti i nostri contenuti.
Leggi gratis per 30 minuti
Nuove storie
Preferenze Privacy