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2021-12-25
Il giro d'Italia nei piatti di Natale
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Ebbe a dire Alain Ducasse, lo chef più celebrato del mondo, «Quando i cuochi e le cuoche italiane si rederanno conto della ricchezza, della varietà e della qualità dei prodotti di cui dispongono per noi francesi la gloria sarà finita». È l’eterna disputa di qua e di là delle Alpi su chi ci sa fare meglio con i fornelli: di certo la differenza sta nel fatto che la cucina di Francia è tecnica e corte, mentre quella italica (parlare di cucina italiana è un po’ azzardato dacché è la somma delle cucine regionali) e sapore e cortile. Allora accingendoci al rito della cena della vigilia e al pranzo di Natale invece di andare a cercare preparazioni «astrusiane» è forse i caso di mettersi in cucina dando retta proprio Pellegrino Artusi che fu il primo a codificare una sorta di cucina italiana attingendo alle diverse ricette regionali (anche se per la verità nel suo La scienza in cucina e l’arte di mangiar bene manca quasi del tutto l’eccezionale menù meridionale). Per dirla proprio con messer Pellegrino c’è una sola vera raccomandazione: «Se non si ha la pretesa di diventare un cuoco di baldacchino non credo sia necessario per riuscire, di nascere con una cazzaruola in capo basta la passione, molta attenzione e l’avvezzarsi precisi: poi scegliete sempre per materia prima roba della più fine, che questa vi farà figurare». Mettiamoci dunque in cucina e in venti ricette (tante quante sono le nostre regioni) vediamo di allestire cenone e pranzo di Natale con fantasia nel solco della tradizione.
Valle d’Aosta

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Partiamo dal dessert con uno straordinario Mont Blanc che potrebbe figurare egregiamente come dolce (al netto del panettone) in queste occasioni di festa.
Ingredienti – 600 gr di marroni, un bicchierino di rum, mezzo litro di latte, 100 gr di zucchero e 20 gr di zucchero a velo, 250 ml di panna da montare, due cucchiai di cacao amaro.
Procedimento – Incidere i marroni e farli lessare in abbondante acqua. Una volta che siano lessate (ci vorranno venti minuti) farli raffreddare, sbucciarli. Ora mettere sul fuoco una pentola con il latte, il rum e lo zucchero e cuocere ancora i marroni nel latte fino a farli diventare una purea. Far raffreddare un po’, poi con un sac a poche dalla bocchetta larga fare una spirale via via crescente in altezza. Ora montare la panna, aromatizzarla con la vaniglina e decorare la montagna di marroni con la panna montata.
Piemonte

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Un antipasto che è una sorta di monumento della nostra cucina: il vitello tonnato. Lo facciamo alla moda contemporanea (dunque semplificato).
Ingredienti - 800 gr di vitello (meglio magatello), mezzo litro di vino, due coste di sedano, una carota, una cipolla, due foglie di alloro, 4 uova, una scatoletta di tonno, due cucchiai di capperi dissalati, 6 filetti di acciuga dissalati (oppure sott’olio), prezzemolo, pepe qb.
Procedimento – In una casseruola mettete il pezzo di carne ben legato con sedano, cipolla, carota, il vino, l’alloro e ricoprite d’acqua salando appena. Fate bollire per circa un’ora a fuoco dolce. Nel frattempo lessate le uova. Ora scolate la carne e tenete da parte i brodo. Fate riposare la carne in frigo u paio d’ore. Sbucciate le uova e nel frullatore mettetele insieme a al tonno sgocciolato, le acciughe e i capperi (tenete qualcuno a parte per guarnire). Frullate tutto fino ad ottenere una crema, per diluirla utilizzate qualche cucchiaio del brodo carne. Ora estraete dal frigo il vitello, fatelo a fette sottili, ricopritele con la salsa tonnata e guarnite con capperi e prezzemolo.
Lombardia

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Ecco un antipasto antico quanto gustoso e passato nel dimenticatoio ma da riproporre nei giorni di festa: l’insalata di nervetti.
Ingredienti: 2,5 kg di zampetti di vitello (il macellaio sarà contento di procurarveli) che vi farete ben mondare in macelleria e che vi farete anche spezzare, un mazzo di sedano, 3carote, una cipolla rossa e 5 cipolloti bianchi (oppure tre cipolle rosse), due foglie di alloro, pepe in grani e macinato, sale, aceto bianco di vino un bicchiere, olio extravergine di oliva e sale qb.
Procedimento – Fate in una capace casseruola un court buillon con due coste di sedano, una carota, una cipolla, l’aceto, le foglie di alloro, il pepe in grani e adagiate gli zampetti nella pentola ricoprendo di acqua. Fate bollire per circa due ore schiumando (aggiungete acqua se serve). A cottura lasciare raffreddare nel brodo. Nel frattempo fate a tocchetti e fette sottili i sedani, le carote, i cipollotti. Ora spolpate gli zampetti e fate a listarelle i nervetti che ne ricavate, aggiungeteli alle verdure e conditeli con ottimo olio extravergine, sale e pepe come fosse un’insalata qualsiasi.
Veneto

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Ancora una ricetta di tradizione per un gustosissimo antipasto per la cena di pesce andiamo con i baccalà mantecato.
Ingredienti : 500 gr di stoccafisso già ammollato, mezzo limone, due foglie di alloro, uno spicchio di limone, 200 ml di latte, 300 ml di olio extravergine di oliva, sale fino pepe di mulinello.
Procedimento - Prendiamo lo stoccafisso e lo mettiamo a bollire nel latte con aggiunta di acqua e le due foglie di alloro. Facciamo lessare per 30 minuti schiumando di quando in quando. Scoliamolo poi se abbiano una planetaria meglio altrimenti in una ciotola lo lavoriamo con la frusta aggiungendo a filo l’olio come per fare una maionese. Quando il pesce ha incorporato tutto l’olio aggiungiamo l’aglio schiacciato e aggiustiamo di sale e pepe.
Trentino Alto Adige

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È tempo di fare un piato gustosissimo e di poco prezzo: i canederli. Saranno un primo favoloso.
Ingredienti: 50 g di Speck Alto Adige IGP a cubetti 100 g di pane bianco tagliato a cubetti 20 g di farina 25 g di cipolle brasate un cucchiaio di erba cipollina o prezzemolo tagliato finemente 1 uovo latte sale, 100 gr di burro, alcune foglie di salvia, foraggio grattugiato.
Procedimento – Fate a cubetti il pane e lo speck, poi in una ciotola lavorateli con la farina, le cipolle che avrete fatto stufare in un po’ di burro e un goccio di vino bianco, l’uovo e mezzo bicchiere di latte. Lavorateli con un cucchiaio fino ad ottenere un impasto omogeno e sodo. Formate tante palline con l’impasto. Lessatele in acqua salata (basteranno pochi minuti). Nel frattempo in una padella fate sciogliere il burro che aromatizzerete con la salvia, scolate i canederli e saltateli nel burro spolverizzando con abbondante formaggio grattugiato.
Friuli Venezia Giulia

Ecco una di quelle ricette che si possono definire omnibus. È il toc in braide che volendo, come il cus cus, potrebbe avere anche un versione arricchita da un sugo di frutti di mare.
Ingredienti: farina di mais 120 gr, sale fino, 500 ml di acqua, 100 gr di Montasio stagionato, 50 gr di formaggio grattugiato, 60 gr di latte intero, 50 gr di burro, un uovo.
Procedimento – Portate a bollore l’acqua salatela legermente e fate cadere a pioggia la farina di mais. Preparate girando continuamente una polentina abbastanza morbida (ci vorranno una ventina di minuti). Nel frattempo preparate la fonduta di formaggi. Fate fondere in un pentolino il burro aggiungete il latte portate a circa 70 gradi. Ora aggiungete il Montasio tagliato a cubetti, il formaggio grattugiato e fate fondere i formaggi. Per stabilizzare la fonduta potete aggiungere un tuorlo d’uovo. Mettete nei piatti di portata un po’ di polentina e condite con la fonduta.
Liguria

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Un primo che è una validissima alternativa ai tortellini: i pansotti in salsa di noci.
Ingredienti: 400 gr di farina, 3 uova, 500 gr di foglie miste, 250 gr d i ricotta, due spicchi d’aglio, 100gr di latte, 150 gr di panna, 40 gr di mollica di pane, 250 gr di gherigli di noce, sale, pepe e olio extravergine di oliva.
Procedimento – Impastate la farina con due uova e serve con un po’ d’acqua. Tirate la sfoglia anche con la macchinetta. Nel frattempo fate il ripieno lessando le foglie miste e poi ripassandole in padella con olio e aglio. Aggiungete alle foglie tritate alla ricotta e fate il ripieno. Mettete su quadrati di pasta di 2 cm un cucchiaino di ripieno e chiudete i pansotti. Ora fate la salsa di noci. Lessate i gherigli in acqua per una decina di minuti. In una ciotola sbriciolate il pane e bagnatelo con il latte. Aggiungete la panna il rosso di un uovo, il formaggio, l’aglio e i gherigli di noce scolati. Frullate il tutto. Ora lessate i pansotti e conditeli con la salsa di noce aggiustando di pepe e di formaggio grattugiato.
Emilia Romagna

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Ci vengono in mente i tortellini e invece no noi andiamo su di un’alternativa che può essere in rodo o con il pesce: i passatelli.
Ingredienti: 100 gr di pane grattugiato finissimo e possibilmente tostato in padella o al forno, 100 gr di Parmigiano o Grana grattugiati, 2 uova , noce moscata, la buccia grattugiata di un mezzo limone, sale e pepe.
Procedimento. In una ciotola sbattete le uova con noce moscata, formaggio, buccia di limone un pizzico ci sale e pepe. Sbattete energicamente. Ora aggiungete poco alla volta il pane grattugiato fino ad ottenere un impasto consistente. Lavoratelo a mano fino a consolidare l’impasto. Ora con l’aiuto dello schiacciapatate fate tanti vermicelli. Sono i passatelli. Li potete cuocere in ottimo brodo, oppure lessare in acqua e condirli con un sugo di pesce.
Toscana

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Ecco una ricetta facilissima e buonissima: gli gnudi alla crema di pecorino.
Ingredienti - 500 gr di spinaci freschi 350 gr di ricotta 100 gr di Parmigiano grattugiato, 3 uova, 2 cucchiai di farina, 200 gr di Pecorino, 200 gr di latte sale, un bustina di zafferano, pepe e noce moscata a piacere.
Procedimento – Lessate gli spinaci strizzateli bene poi tagliuzzateli. Aggiungete la ricotta, Il Parmigiano e la farina e lavorateli in una ciotola in modo da ottenere l’impasto che aromatizzerete con noce moscata, pepe e una presa di sale. Ora fate tante polpette che infarinerete. Nel frattempo preparate la fonduta. Scaldate il latte dove farete sciogliere lo zafferano aggiungete il Pecorino che farete fondere e il torlo d’uovo per stabilizzare la crema di Pecorino. Lessate gli gnudi e conditeli con la fonduta di Pecorino.
Lazio

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Un classico che va benissimo anche per il pranzo di Natale: saltimbocca alla romana.
Ingredienti: 4 fette di vitello, 4 fette di prosciutto crudo dolce, 4 foglie di salvia, almeno 6 cucchiai di Parmigiano Reggiano grattugiato, sale, pepe, noce moscata qb, 80 gr di burro, 2 cucchiai di olio extravergine di oliva, un bicchiere di vino bianco.
Procedimento: Fate fondere in una padella capace il burro nell’olio extravergine. Adagiate su ogni fetta i carne una di prosciutto e una foglia di salva e legate tutto con uno stecchino. Mettete le carne in padella a rosolare a fuoco dolce, trascorsi tre minti alzate la fiamma e sfumate con il vino bianco. Proseguite la cottura a fiamma dolce per altri 5 o 6 minuti e all’ultimo aromatizzate le fette con pepe, sale, noce moscata e abbondante formaggio che farete fondere. Quando il formaggio è fuso i saltimbocca sono pronti. Raccogliete il sugo di cottura e nappate generosamente le fette di carne una volta impiattate.
Umbria

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Una ricetta che è davvero un classico e che fa festa: il piccione ripieno.
Ingredienti. 2 piccioni novelli (300-400 g l’uno), 2 salsicce fresche, 2 cucchiai di formaggio grattugiato, 40 g mollica di pane raffermo, 1 uovo, 3 spicchi d’aglio, mezzo bicchiere di vino bianco secco, mezzo bicchiere di latte, olio extravergine di oliva, prezzemolo, salvia, rosmarino, bacche di ginepro, pepe, sale q.b.
Procedimento - Fatevi preparare dal macellaio i piccioni, svuotati e ben puliti, ma fatevi dare i duroni e i fegatini dei due piccioni. Iniziamo facendo un trito con l’aglio, le erbe tenendo da parte qualche foglia di salvia e un paio di rametti di rosmarino e mettiamo il pane ad ammollare nel latte. Tritiamo anche i fegatini e i duroni. Ora farcite l’interno dei piccioni che avremo aromatizzato col trito con la salsiccia sbriciolata il trito di fegatini e il pane ammollato ma strizzato. Cuciamo i piccioni e l sistemiamo in una teglia da forno con olio extravergine di oliva, il vino, guarnendo con bacche di ginepro schiacciato, con salvia, rosmarino e aggiustate di pepe e sale. Infornate per un ora a 180 gradi avendo cura di spennellare di quando in quando con il sugo di cottura.
Marche

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Una ricetta che è diventata un classico italiano, ottimo antipasto m che può diventare un secondo se accompagnata con verdure fritte: le olive all’ascolana.
Ingredienti - 450 grammi di olive grandi, 150g di polpa di bovino, 150g di carne di maiale, 30g di Parmigiano Reggiano, una carota, una cipolla, un costa di sedano 50 gr di farina, 100 gr di pane grattugiato, due uova, noce moscata, pepe, sale, finocchietto selvatico qualche rametto, olio extravergine di oliva e olio per friggere.
Procedimento - Tritate le verdure a cubetti e soffriggetele in olio extra vergine fino all’imbiondimento della cipolla. Aggiungete prima il bovino e poi il suino e lasciate rosolare fino a stracuocere. Verso fine cottura, aggiungete il vino bianco per sfumare, il sale e il pepe. Dopo la cottura, lasciate raffreddare la carne in abbattitore a temperatura compresa tra 0-4°C (dove possibile). Questo processo può richiedere molto tempo. Nel frattempo, cominciate a denocciolare le olive. Quando la carne si è freddata va macinata, aggiungendo 1 uovo, tutto il Parmigiano Reggiano DOP grattugiato e una grattatina di noce moscata. Prelevare piccole quantità di farcia e si preparano delle sfere di carne. Avvolgere l’oliva denocciolata a spirale alla carne. Preparare 3 ciotole, una per la farina, una per le restanti uova e una per il pangrattato. Sbattete bene le uova senza però montarle. Infarinate leggermente le olive ripiene. Tuffatele nell’uovo fino a coprirle uniformemente; con un colino a maglie larghe recuperatele e, dopo averle fatte sgocciolare per bene, adagiatele nel pane grattugiato.
Abruzzo

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La cucina abruzzese è una delle più consistenti e saporite in Italia. Per le feste è il caso di scoprire il timballo teramano fatto con le scripelle.
Ingredienti - 6 uova, 12 cucchiai di farina, sugo al ragù di carne (vi serviranno tre salsicce, 500 gr di macinato misto, sedano, carota e cipolla, passata di pomodoro, pepe e sale, vino bianco e olio extravergine di oliva qb) 3 carciofi impanati e fritti a fettine, 3 scamorze, 3 uova sode tagliate a pezzetti, burro 80 gr, 80 gr. circa di Parmigiano grattugiato, sale q.b..
Procedimento - Per prima cosa fate il sugo mettendo ad imbiondire in olio extravergine carota, sedano e cipolla finemente tritati. Quando il trito a preso colore unite le carni e fate rosolare bene, condite con sale e pepe e sfumate con il vino bianco Quando l’alcol è evaporato aggiungete la passata di pomodoro e fate andare incoperchiato a fuoco dolce per almeno un’ora. Nel frattempo preparate le scripelle. Amalgamare uova e farina, diluendole con mezzo bicchiere d’acqua per ogni uovo. Ungere appena con olio una padella e versando un mestolo d’impasto alla volta. Lavorate a fiamma bassa e ottenete delle scripelle. Ora prendete una teglia da forno e foderatela con le scripelle. Formate uno strato di sugo, carciofi, scamorza tagliata a dadini, da qualche fiocco di burro, pezzetti di uova sode e un pugno di Parmigiano. Continuare così, con una serie di strati, sino ad esaurimento degli ingredienti.
Ripiegare i lembi delle scripelle che sporgono dalla teglia e coprire il tutto con altre due scripelle. Passare il timballo in forno a 160 gradi per una ventina di minuti.
Molise

IStock
Da questa terra ricca di sapori e di formaggi troviamo un piatto perfetto per la vigilia, è semplice e si fa velocemente: il baccalà arracanato (profumato).
Ingredienti - 800 gr di baccalà già ammollato, un limone, 150 gr di pane raffermo (mollica), 40 gr di uvetta, 30 gr di pinoli, uno spicchio d’aglio, una ventina di taralli, origano, pepe, olio extravergine di oliva qb.
Procedimento - Sciacquate il baccalà e sentite se vi servirà del sale per la ricetta. Fatelo in pezzi ed eventualmente eliminate le lische residue. Mette in ammollo l’uvetta, spremete il limone, Ora in una ciotola sminuzzate molto finemente il pane raffermo e unitelo all’uvetta strizzata, i pinoli, l’origano, il pepe, l’aglio tritato e l’olio extravergine di oliva. Fate una sorta di impasto. Frullate al mixer i taralli per ottenere del pangrattato. Ora mettete il suco di limone al fondo di una teglia da forno. Sistemare i pezzi di baccalà nella teglia, cospargerli con la panatura e aggiungere il pangrattato e irrorate con ottimo olio extravergine di oliva. Andate in forno a 180 gradi per una ventina di minuti.
Puglia

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Menù ricchissimo quello delle Puglia che pesca dal mare, dall’orto e dall’ovile, ma c’è un dolce che è diventato una sorta di emblema e che nasce come rappresentazione delle fasce che avvolsero il bambinello: le cartellate.
Ingredienti - 370 g di farina 00, 60 ml di olio extravergine, 100 ml di vino bianco, 8 g di lievito per dolci in polvere, un mandarino, una presa di sale e una di zucchero, un bicchiere di vino bianco, miele o vino cotto, olio per friggere.
Procedimento - Come prima cosa dove candore la buccia del mandarino che farete e a pezzetti la passate in padella con olio in modo che si tosti. Ora fate la classica fontana con la farina, il lievito, l’olio, il vino, il sale, lo zucchero e impastate. Ottenuto il panetto lasciate riposare coperto per almeno un ora. A questo punto stendete la sfoglia e ne ricavate con la rotella dentellata delle strisce alte circa 4 centimetri. Ogni palmo di mano li pizzicate per unire i due lembi e poi arrotolate a spirale questo nastro chiudendolo alle estremità. Friggete in abbondante olio. Fate asciugare dall’olio e cospargete le cartellate o di miele o di vino cotto aggiungendo le scorzette candite e se volete degli zuccherini colorati.
Campania

IStock
E come si fa a non farlo: il sartù di riso. La ricetta non è complessa è solo lunga. Ma proviamoci.
Ingredienti - Per il riso: 500 gr di Carnaroli, 120 gr di piselli, 200 gr di provola, 4 uova sode, pangrattato, burro e olio extravergine. Per le polpettine di carne: 400 gr di macinato misto, uno spicchio d’aglio, Parmigiano Reggiano un paio di cucchiai, un uovo, un ciuffo di prezzemolo, farina, pangrattato, sale, pepe olio extravergine di oliva qb. Per il ragù alla napoletana: 700 gr di passata di pomodoro, 2 salsicce, 200 gr di popla di manzo, due costine di maiale, una cipolla, un bicchiere di vino bianco, olio extravergine di oliva e sale qb.
Procedimento - Per prima cosa si comincia con il ragù. Tritate finemente la cipolla, fatela soffriggere in un tegame con olio di oliva extravaregine, quando è imbiondita mette le carne a fate prendere colore rosolando bene bene, sfumate con il vino e quando l’alcol è evaporato aggiustate di sale e volendo di pepe e ricoprite con la passata di pomodoro. Fate sobbollire per almeno un paio di ore. Ora preparate il riso. Tostatelo in una casseruola con l’olio extravergine, sfumate col vino bianco poi aggiungete il ragù (avrete messo da parte i pezzi di carne e le costine) e portate a cottura aggiungendo un po’ d’acqua di quando in quando. Cotto che sia mantecatelo con metà dei piselli, burro e formaggio grattugiato e lasciatelo intiepidire. Ora ci si dedica alle polpette. In una ciotola impastate la carne macinata con l’uovo, l’aglio schiacciato, il prezzemolo tritato. Da questo impasto ricavate tante palline che farete dorare in padella. Si monta il sartù. Imburriamo una teglia da ciambella e cospargiamo di pangrattato. Riempite a metà con il riso che farete aderire alle pareti ricavando un solco nel quale sistemate le uova sode sgusciate, i piselli rimasti, un terzo delle polpettine e la provola tagliata a dadini. Sigillate la ciambella con l’altra meta del riso. Spolverate di pangrattato e andare in forno a 180 gradi per tre quarti d’ora. Sfornate e poi sformate dopo aver lasciato intiepidire e sistemate nel buco centrale della ciambella le altre polpette.
Basilicata

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È un cucina semplice quella lucana ma profumatissima. Ecco un piatto a fare per stasera vigilia di Natale che è pronto in pochissimo tempo e però dà grande soddisfazione: gli spaghetti al sugo di acciughe.
Ingredienti - 320 g di spaghetti; un etto di mollica di pane raffermo; 8 filetti d’acciuga sott’olio; 3 spicchi d’aglio; 1 ciuff di prezzemolo fresco; olio extravergine d’oliva, sale e pepe qb.
Procedimento - Passate al frullatore la mollica di pane e tostatela in padella con un po’ d’olio extravergine. Potete usare anche dei taralli da frullare per ottenere del pangrattato. Ora mentre gli spaghetti lessano fate imbiondire in abbondante extravergine in padella gli spicchi d’aglio che eliminerete e fate sciogliere nell’olio caldo le acciughe. Se li avete aggiungete dei peperoni cruschi sbriciolati. Scolate la pasta e saltatela nel sugo di acciughe aggiungendo un po’ di pepe. Servitela cospargendola di mollica tostata con aggiunta di prezzemolo tritato.
Calabria

IStock
Ecco una ricetta saporitissima che fa parte della tradizione calabrese ed è ottima per le feste natalizie: gli schiaffoni ripieni.
Ingredienti - 320 gr di maccheroni di semola o meglio ancora di paccheri, 300 gr di carne di maiale, 150 gr di salsiccia, 100 gr di salame, 2 uova, 100 gr di Pecorino, olio extravergine, sale, e peperoncino qb.
Procedimento - Soffriggete la salsiccia in 4 cucchiai d'olio; unite la carne di maiale e il salame, insaporite, pepate e cuocete a fuoco moderato rimescolando spesso e aggiungendo, di tanto in tanto, poca acqua calda. Lessate i maccheroni la dente, freddateli e lasciateli riposare aggiungendo dell’extravergine perché non si appiccino. Ora riempiteli con le carni che avrete amalgamato con le uova. Sistemate a strati i maccheroni in una pirofila ben unta e cospargeteli con abbondante Pecorino (si grattugiato che a scaglie). Andate in forno a 220 gradi per una ventina di minuti.
Sicilia

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La cucina dell’isola è colma di ottimi piatti, ma ce n’è uno che è davvero una festa: il farsumagro.
Ingredienti - 1 fetta di vitello del peso di otto etti, 300 g di vitello tritato, 100 g di salame a fettine, 50 g di caciocavallo grattugiato, 50 g pecorino grattugiato, 3 uova sode, 1 uovo intero e un tuorlo, un bicchiere di vino bianco, 2 cucchiai di pangrattato, 1 cipolla piccola, 2 cucchiai di concentrato di pomodoro, prezzemolo tritato, olio extravergine di oliva, sale e pepe qb.
Procedimento - Fatevi fare dal macellaio una fetta unica di vitello ben battuta in modo che sia molto larga. Ora stendetela sul piano della cucina. In una ciotola amalgamate la carne tritata con il pangrattato, il caciocavallo, il pecorino, l’uovo intero e il tuorlo, il prezzemolo tritato, sale e pepe. Con questo impasto farcite la fettona di carne. . Sopra adagiatevi le fettine di salame e le uova sode intere. Arrotolate a mo’ di involtone e legate stretto con lo spago da cucina. In una padella scaldate un cucchiaio d’olio extravergine e dorate la carne sigillandola da ogni lato, poi sfumate col vino. Trasferite la carne in una pirofila. In un tegamino scaldate alcuni cucchiai di acqua con un pizzico di sale e cuocetevi la cipolla affettata fino a farla asciugare ora aggiungete un cucchiaio di extravergine, fate prendere colore e poi versate il composto nella pirofila dove sta la carne. Aggiungete il concentrato di pomodoro diluito in poca acqua, coprite e cuocete per 1 ora, spruzzando acqua calda se necessario. Ritirate, fate riposare 5 minuti, eliminate il filo, tagliate il rotolo a fettine, disponetele sul piatto da portata, sopra versate il fondo di cottura (se occorre fatelo prima restringere) e guarnite con steli di prezzemolo. Volendo potete aggiungere anche due o tre uova sode che chiuderete nel rotolo in modo che quando affettate la carne si vedano.
Sardegna

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Per il cenone della vigilia, cioè per stasera, ecco un piatto di pesce facilissimo da fare e di sicura riuscita: il tonno alla carlofortina.
Ingredienti - 800 gr di tonno fresco tagliato a fette non più spesse di un centimetro, olio di semi per friggere, 250 gr di passata di pomodoro, un bicchiere di Vermentino del Sulcis, 2 foglie di alloro, 1spicchio d’aglio, sale e olio extravergine di oliva qb.
Procedimento - Friggete le fette di tonno in olio e poi lasciatele asciugare. In una padella rosolate l’aglio, con l’alloro in olio extravergine di oliva, ora unite il tonno e sfumate con il vino. Aggiungete il pomodoro, aggiustate di sale e se vi va con un po’ di peperoncino fresco a fettine, sfumate con aceto e lasciate addensare la salsa per alcuni minuti a fuoco moderato.
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Venti ricette per imbandire il cenone della vigilia e il pranzo del 25 dicembre tutte di tradizione ma lontane dagli stereotipi. Alcune sono dei grandi classici altre preparazioni veloci per quanto gustose, ma tutte valorizzano il nostro patrimonio gastronomico.Ebbe a dire Alain Ducasse, lo chef più celebrato del mondo, «Quando i cuochi e le cuoche italiane si rederanno conto della ricchezza, della varietà e della qualità dei prodotti di cui dispongono per noi francesi la gloria sarà finita». È l’eterna disputa di qua e di là delle Alpi su chi ci sa fare meglio con i fornelli: di certo la differenza sta nel fatto che la cucina di Francia è tecnica e corte, mentre quella italica (parlare di cucina italiana è un po’ azzardato dacché è la somma delle cucine regionali) e sapore e cortile. Allora accingendoci al rito della cena della vigilia e al pranzo di Natale invece di andare a cercare preparazioni «astrusiane» è forse i caso di mettersi in cucina dando retta proprio Pellegrino Artusi che fu il primo a codificare una sorta di cucina italiana attingendo alle diverse ricette regionali (anche se per la verità nel suo La scienza in cucina e l’arte di mangiar bene manca quasi del tutto l’eccezionale menù meridionale). Per dirla proprio con messer Pellegrino c’è una sola vera raccomandazione: «Se non si ha la pretesa di diventare un cuoco di baldacchino non credo sia necessario per riuscire, di nascere con una cazzaruola in capo basta la passione, molta attenzione e l’avvezzarsi precisi: poi scegliete sempre per materia prima roba della più fine, che questa vi farà figurare». Mettiamoci dunque in cucina e in venti ricette (tante quante sono le nostre regioni) vediamo di allestire cenone e pranzo di Natale con fantasia nel solco della tradizione.<div class="rebellt-item col2" id="rebelltitem1" data-id="1" data-reload-ads="false" data-is-image="True" data-href="https://www.laverita.info/giro-italia-piatti-natale-2656109235.html?rebelltitem=1#rebelltitem1" data-basename="valle-daosta" data-post-id="2656109235" data-published-at="1640268233" data-use-pagination="False"> Valle d’Aosta iStock Partiamo dal dessert con uno straordinario Mont Blanc che potrebbe figurare egregiamente come dolce (al netto del panettone) in queste occasioni di festa.Ingredienti – 600 gr di marroni, un bicchierino di rum, mezzo litro di latte, 100 gr di zucchero e 20 gr di zucchero a velo, 250 ml di panna da montare, due cucchiai di cacao amaro. Procedimento – Incidere i marroni e farli lessare in abbondante acqua. Una volta che siano lessate (ci vorranno venti minuti) farli raffreddare, sbucciarli. Ora mettere sul fuoco una pentola con il latte, il rum e lo zucchero e cuocere ancora i marroni nel latte fino a farli diventare una purea. Far raffreddare un po’, poi con un sac a poche dalla bocchetta larga fare una spirale via via crescente in altezza. Ora montare la panna, aromatizzarla con la vaniglina e decorare la montagna di marroni con la panna montata. <div class="rebellt-item col2" id="rebelltitem2" data-id="2" data-reload-ads="false" data-is-image="True" data-href="https://www.laverita.info/giro-italia-piatti-natale-2656109235.html?rebelltitem=2#rebelltitem2" data-basename="piemonte" data-post-id="2656109235" data-published-at="1640268233" data-use-pagination="False"> Piemonte iStock Un antipasto che è una sorta di monumento della nostra cucina: il vitello tonnato. Lo facciamo alla moda contemporanea (dunque semplificato).Ingredienti - 800 gr di vitello (meglio magatello), mezzo litro di vino, due coste di sedano, una carota, una cipolla, due foglie di alloro, 4 uova, una scatoletta di tonno, due cucchiai di capperi dissalati, 6 filetti di acciuga dissalati (oppure sott’olio), prezzemolo, pepe qb.Procedimento – In una casseruola mettete il pezzo di carne ben legato con sedano, cipolla, carota, il vino, l’alloro e ricoprite d’acqua salando appena. Fate bollire per circa un’ora a fuoco dolce. Nel frattempo lessate le uova. Ora scolate la carne e tenete da parte i brodo. Fate riposare la carne in frigo u paio d’ore. Sbucciate le uova e nel frullatore mettetele insieme a al tonno sgocciolato, le acciughe e i capperi (tenete qualcuno a parte per guarnire). Frullate tutto fino ad ottenere una crema, per diluirla utilizzate qualche cucchiaio del brodo carne. Ora estraete dal frigo il vitello, fatelo a fette sottili, ricopritele con la salsa tonnata e guarnite con capperi e prezzemolo. <div class="rebellt-item col2" id="rebelltitem3" data-id="3" data-reload-ads="false" data-is-image="True" data-href="https://www.laverita.info/giro-italia-piatti-natale-2656109235.html?rebelltitem=3#rebelltitem3" data-basename="lombardia" data-post-id="2656109235" data-published-at="1640268233" data-use-pagination="False"> Lombardia Wikimedia Commons Ecco un antipasto antico quanto gustoso e passato nel dimenticatoio ma da riproporre nei giorni di festa: l’insalata di nervetti.Ingredienti: 2,5 kg di zampetti di vitello (il macellaio sarà contento di procurarveli) che vi farete ben mondare in macelleria e che vi farete anche spezzare, un mazzo di sedano, 3carote, una cipolla rossa e 5 cipolloti bianchi (oppure tre cipolle rosse), due foglie di alloro, pepe in grani e macinato, sale, aceto bianco di vino un bicchiere, olio extravergine di oliva e sale qb.Procedimento – Fate in una capace casseruola un court buillon con due coste di sedano, una carota, una cipolla, l’aceto, le foglie di alloro, il pepe in grani e adagiate gli zampetti nella pentola ricoprendo di acqua. Fate bollire per circa due ore schiumando (aggiungete acqua se serve). A cottura lasciare raffreddare nel brodo. Nel frattempo fate a tocchetti e fette sottili i sedani, le carote, i cipollotti. Ora spolpate gli zampetti e fate a listarelle i nervetti che ne ricavate, aggiungeteli alle verdure e conditeli con ottimo olio extravergine, sale e pepe come fosse un’insalata qualsiasi. <div class="rebellt-item col2" id="rebelltitem4" data-id="4" data-reload-ads="false" data-is-image="True" data-href="https://www.laverita.info/giro-italia-piatti-natale-2656109235.html?rebelltitem=4#rebelltitem4" data-basename="veneto" data-post-id="2656109235" data-published-at="1640268233" data-use-pagination="False"> Veneto iStock Ancora una ricetta di tradizione per un gustosissimo antipasto per la cena di pesce andiamo con i baccalà mantecato.Ingredienti : 500 gr di stoccafisso già ammollato, mezzo limone, due foglie di alloro, uno spicchio di limone, 200 ml di latte, 300 ml di olio extravergine di oliva, sale fino pepe di mulinello.Procedimento - Prendiamo lo stoccafisso e lo mettiamo a bollire nel latte con aggiunta di acqua e le due foglie di alloro. Facciamo lessare per 30 minuti schiumando di quando in quando. Scoliamolo poi se abbiano una planetaria meglio altrimenti in una ciotola lo lavoriamo con la frusta aggiungendo a filo l’olio come per fare una maionese. Quando il pesce ha incorporato tutto l’olio aggiungiamo l’aglio schiacciato e aggiustiamo di sale e pepe. <div class="rebellt-item col2" id="rebelltitem5" data-id="5" data-reload-ads="false" data-is-image="True" data-href="https://www.laverita.info/giro-italia-piatti-natale-2656109235.html?rebelltitem=5#rebelltitem5" data-basename="trentino-alto-adige" data-post-id="2656109235" data-published-at="1640268233" data-use-pagination="False"> Trentino Alto Adige iStock È tempo di fare un piato gustosissimo e di poco prezzo: i canederli. Saranno un primo favoloso.Ingredienti: 50 g di Speck Alto Adige IGP a cubetti 100 g di pane bianco tagliato a cubetti 20 g di farina 25 g di cipolle brasate un cucchiaio di erba cipollina o prezzemolo tagliato finemente 1 uovo latte sale, 100 gr di burro, alcune foglie di salvia, foraggio grattugiato. Procedimento – Fate a cubetti il pane e lo speck, poi in una ciotola lavorateli con la farina, le cipolle che avrete fatto stufare in un po’ di burro e un goccio di vino bianco, l’uovo e mezzo bicchiere di latte. Lavorateli con un cucchiaio fino ad ottenere un impasto omogeno e sodo. Formate tante palline con l’impasto. Lessatele in acqua salata (basteranno pochi minuti). Nel frattempo in una padella fate sciogliere il burro che aromatizzerete con la salvia, scolate i canederli e saltateli nel burro spolverizzando con abbondante formaggio grattugiato. <div class="rebellt-item col2" id="rebelltitem6" data-id="6" data-reload-ads="false" data-is-image="True" data-href="https://www.laverita.info/giro-italia-piatti-natale-2656109235.html?rebelltitem=6#rebelltitem6" data-basename="friuli-venezia-giulia" data-post-id="2656109235" data-published-at="1640268233" data-use-pagination="False"> Friuli Venezia Giulia Ecco una di quelle ricette che si possono definire omnibus. È il toc in braide che volendo, come il cus cus, potrebbe avere anche un versione arricchita da un sugo di frutti di mare.Ingredienti: farina di mais 120 gr, sale fino, 500 ml di acqua, 100 gr di Montasio stagionato, 50 gr di formaggio grattugiato, 60 gr di latte intero, 50 gr di burro, un uovo. Procedimento – Portate a bollore l’acqua salatela legermente e fate cadere a pioggia la farina di mais. Preparate girando continuamente una polentina abbastanza morbida (ci vorranno una ventina di minuti). Nel frattempo preparate la fonduta di formaggi. Fate fondere in un pentolino il burro aggiungete il latte portate a circa 70 gradi. Ora aggiungete il Montasio tagliato a cubetti, il formaggio grattugiato e fate fondere i formaggi. Per stabilizzare la fonduta potete aggiungere un tuorlo d’uovo. Mettete nei piatti di portata un po’ di polentina e condite con la fonduta. <div class="rebellt-item col2" id="rebelltitem7" data-id="7" data-reload-ads="false" data-is-image="True" data-href="https://www.laverita.info/giro-italia-piatti-natale-2656109235.html?rebelltitem=7#rebelltitem7" data-basename="liguria" data-post-id="2656109235" data-published-at="1640268233" data-use-pagination="False"> Liguria iStock Un primo che è una validissima alternativa ai tortellini: i pansotti in salsa di noci.Ingredienti: 400 gr di farina, 3 uova, 500 gr di foglie miste, 250 gr d i ricotta, due spicchi d’aglio, 100gr di latte, 150 gr di panna, 40 gr di mollica di pane, 250 gr di gherigli di noce, sale, pepe e olio extravergine di oliva.Procedimento – Impastate la farina con due uova e serve con un po’ d’acqua. Tirate la sfoglia anche con la macchinetta. Nel frattempo fate il ripieno lessando le foglie miste e poi ripassandole in padella con olio e aglio. Aggiungete alle foglie tritate alla ricotta e fate il ripieno. Mettete su quadrati di pasta di 2 cm un cucchiaino di ripieno e chiudete i pansotti. Ora fate la salsa di noci. Lessate i gherigli in acqua per una decina di minuti. In una ciotola sbriciolate il pane e bagnatelo con il latte. Aggiungete la panna il rosso di un uovo, il formaggio, l’aglio e i gherigli di noce scolati. Frullate il tutto. Ora lessate i pansotti e conditeli con la salsa di noce aggiustando di pepe e di formaggio grattugiato. <div class="rebellt-item col2" id="rebelltitem8" data-id="8" data-reload-ads="false" data-is-image="True" data-href="https://www.laverita.info/giro-italia-piatti-natale-2656109235.html?rebelltitem=8#rebelltitem8" data-basename="emilia-romagna" data-post-id="2656109235" data-published-at="1640268233" data-use-pagination="False"> Emilia Romagna iStock Ci vengono in mente i tortellini e invece no noi andiamo su di un’alternativa che può essere in rodo o con il pesce: i passatelli.Ingredienti: 100 gr di pane grattugiato finissimo e possibilmente tostato in padella o al forno, 100 gr di Parmigiano o Grana grattugiati, 2 uova , noce moscata, la buccia grattugiata di un mezzo limone, sale e pepe. Procedimento. In una ciotola sbattete le uova con noce moscata, formaggio, buccia di limone un pizzico ci sale e pepe. Sbattete energicamente. Ora aggiungete poco alla volta il pane grattugiato fino ad ottenere un impasto consistente. Lavoratelo a mano fino a consolidare l’impasto. Ora con l’aiuto dello schiacciapatate fate tanti vermicelli. Sono i passatelli. Li potete cuocere in ottimo brodo, oppure lessare in acqua e condirli con un sugo di pesce. <div class="rebellt-item col2" id="rebelltitem9" data-id="9" data-reload-ads="false" data-is-image="True" data-href="https://www.laverita.info/giro-italia-piatti-natale-2656109235.html?rebelltitem=9#rebelltitem9" data-basename="toscana" data-post-id="2656109235" data-published-at="1640268233" data-use-pagination="False"> Toscana iStock Ecco una ricetta facilissima e buonissima: gli gnudi alla crema di pecorino.Ingredienti - 500 gr di spinaci freschi 350 gr di ricotta 100 gr di Parmigiano grattugiato, 3 uova, 2 cucchiai di farina, 200 gr di Pecorino, 200 gr di latte sale, un bustina di zafferano, pepe e noce moscata a piacere.Procedimento – Lessate gli spinaci strizzateli bene poi tagliuzzateli. Aggiungete la ricotta, Il Parmigiano e la farina e lavorateli in una ciotola in modo da ottenere l’impasto che aromatizzerete con noce moscata, pepe e una presa di sale. Ora fate tante polpette che infarinerete. Nel frattempo preparate la fonduta. Scaldate il latte dove farete sciogliere lo zafferano aggiungete il Pecorino che farete fondere e il torlo d’uovo per stabilizzare la crema di Pecorino. Lessate gli gnudi e conditeli con la fonduta di Pecorino. <div class="rebellt-item col2" id="rebelltitem10" data-id="10" data-reload-ads="false" data-is-image="True" data-href="https://www.laverita.info/giro-italia-piatti-natale-2656109235.html?rebelltitem=10#rebelltitem10" data-basename="lazio" data-post-id="2656109235" data-published-at="1640268233" data-use-pagination="False"> Lazio iStock Un classico che va benissimo anche per il pranzo di Natale: saltimbocca alla romana.Ingredienti: 4 fette di vitello, 4 fette di prosciutto crudo dolce, 4 foglie di salvia, almeno 6 cucchiai di Parmigiano Reggiano grattugiato, sale, pepe, noce moscata qb, 80 gr di burro, 2 cucchiai di olio extravergine di oliva, un bicchiere di vino bianco.Procedimento: Fate fondere in una padella capace il burro nell’olio extravergine. Adagiate su ogni fetta i carne una di prosciutto e una foglia di salva e legate tutto con uno stecchino. Mettete le carne in padella a rosolare a fuoco dolce, trascorsi tre minti alzate la fiamma e sfumate con il vino bianco. Proseguite la cottura a fiamma dolce per altri 5 o 6 minuti e all’ultimo aromatizzate le fette con pepe, sale, noce moscata e abbondante formaggio che farete fondere. Quando il formaggio è fuso i saltimbocca sono pronti. Raccogliete il sugo di cottura e nappate generosamente le fette di carne una volta impiattate. <div class="rebellt-item col2" id="rebelltitem11" data-id="11" data-reload-ads="false" data-is-image="True" data-href="https://www.laverita.info/giro-italia-piatti-natale-2656109235.html?rebelltitem=11#rebelltitem11" data-basename="umbria" data-post-id="2656109235" data-published-at="1640268233" data-use-pagination="False"> Umbria iStock Una ricetta che è davvero un classico e che fa festa: il piccione ripieno.Ingredienti. 2 piccioni novelli (300-400 g l’uno), 2 salsicce fresche, 2 cucchiai di formaggio grattugiato, 40 g mollica di pane raffermo, 1 uovo, 3 spicchi d’aglio, mezzo bicchiere di vino bianco secco, mezzo bicchiere di latte, olio extravergine di oliva, prezzemolo, salvia, rosmarino, bacche di ginepro, pepe, sale q.b.Procedimento - Fatevi preparare dal macellaio i piccioni, svuotati e ben puliti, ma fatevi dare i duroni e i fegatini dei due piccioni. Iniziamo facendo un trito con l’aglio, le erbe tenendo da parte qualche foglia di salvia e un paio di rametti di rosmarino e mettiamo il pane ad ammollare nel latte. Tritiamo anche i fegatini e i duroni. Ora farcite l’interno dei piccioni che avremo aromatizzato col trito con la salsiccia sbriciolata il trito di fegatini e il pane ammollato ma strizzato. Cuciamo i piccioni e l sistemiamo in una teglia da forno con olio extravergine di oliva, il vino, guarnendo con bacche di ginepro schiacciato, con salvia, rosmarino e aggiustate di pepe e sale. Infornate per un ora a 180 gradi avendo cura di spennellare di quando in quando con il sugo di cottura. <div class="rebellt-item col2" id="rebelltitem12" data-id="12" data-reload-ads="false" data-is-image="True" data-href="https://www.laverita.info/giro-italia-piatti-natale-2656109235.html?rebelltitem=12#rebelltitem12" data-basename="marche" data-post-id="2656109235" data-published-at="1640268233" data-use-pagination="False"> Marche iStock Una ricetta che è diventata un classico italiano, ottimo antipasto m che può diventare un secondo se accompagnata con verdure fritte: le olive all’ascolana. Ingredienti - 450 grammi di olive grandi, 150g di polpa di bovino, 150g di carne di maiale, 30g di Parmigiano Reggiano, una carota, una cipolla, un costa di sedano 50 gr di farina, 100 gr di pane grattugiato, due uova, noce moscata, pepe, sale, finocchietto selvatico qualche rametto, olio extravergine di oliva e olio per friggere. Procedimento - Tritate le verdure a cubetti e soffriggetele in olio extra vergine fino all’imbiondimento della cipolla. Aggiungete prima il bovino e poi il suino e lasciate rosolare fino a stracuocere. Verso fine cottura, aggiungete il vino bianco per sfumare, il sale e il pepe. Dopo la cottura, lasciate raffreddare la carne in abbattitore a temperatura compresa tra 0-4°C (dove possibile). Questo processo può richiedere molto tempo. Nel frattempo, cominciate a denocciolare le olive. Quando la carne si è freddata va macinata, aggiungendo 1 uovo, tutto il Parmigiano Reggiano DOP grattugiato e una grattatina di noce moscata. Prelevare piccole quantità di farcia e si preparano delle sfere di carne. Avvolgere l’oliva denocciolata a spirale alla carne. Preparare 3 ciotole, una per la farina, una per le restanti uova e una per il pangrattato. Sbattete bene le uova senza però montarle. Infarinate leggermente le olive ripiene. Tuffatele nell’uovo fino a coprirle uniformemente; con un colino a maglie larghe recuperatele e, dopo averle fatte sgocciolare per bene, adagiatele nel pane grattugiato. <div class="rebellt-item col2" id="rebelltitem13" data-id="13" data-reload-ads="false" data-is-image="True" data-href="https://www.laverita.info/giro-italia-piatti-natale-2656109235.html?rebelltitem=13#rebelltitem13" data-basename="abruzzo" data-post-id="2656109235" data-published-at="1640268233" data-use-pagination="False"> Abruzzo iStock La cucina abruzzese è una delle più consistenti e saporite in Italia. Per le feste è il caso di scoprire il timballo teramano fatto con le scripelle.Ingredienti - 6 uova, 12 cucchiai di farina, sugo al ragù di carne (vi serviranno tre salsicce, 500 gr di macinato misto, sedano, carota e cipolla, passata di pomodoro, pepe e sale, vino bianco e olio extravergine di oliva qb) 3 carciofi impanati e fritti a fettine, 3 scamorze, 3 uova sode tagliate a pezzetti, burro 80 gr, 80 gr. circa di Parmigiano grattugiato, sale q.b..Procedimento - Per prima cosa fate il sugo mettendo ad imbiondire in olio extravergine carota, sedano e cipolla finemente tritati. Quando il trito a preso colore unite le carni e fate rosolare bene, condite con sale e pepe e sfumate con il vino bianco Quando l’alcol è evaporato aggiungete la passata di pomodoro e fate andare incoperchiato a fuoco dolce per almeno un’ora. Nel frattempo preparate le scripelle. Amalgamare uova e farina, diluendole con mezzo bicchiere d’acqua per ogni uovo. Ungere appena con olio una padella e versando un mestolo d’impasto alla volta. Lavorate a fiamma bassa e ottenete delle scripelle. Ora prendete una teglia da forno e foderatela con le scripelle. Formate uno strato di sugo, carciofi, scamorza tagliata a dadini, da qualche fiocco di burro, pezzetti di uova sode e un pugno di Parmigiano. Continuare così, con una serie di strati, sino ad esaurimento degli ingredienti.Ripiegare i lembi delle scripelle che sporgono dalla teglia e coprire il tutto con altre due scripelle. Passare il timballo in forno a 160 gradi per una ventina di minuti. <div class="rebellt-item col2" id="rebelltitem14" data-id="14" data-reload-ads="false" data-is-image="True" data-href="https://www.laverita.info/giro-italia-piatti-natale-2656109235.html?rebelltitem=14#rebelltitem14" data-basename="molise" data-post-id="2656109235" data-published-at="1640268233" data-use-pagination="False"> Molise IStock Da questa terra ricca di sapori e di formaggi troviamo un piatto perfetto per la vigilia, è semplice e si fa velocemente: il baccalà arracanato (profumato). Ingredienti - 800 gr di baccalà già ammollato, un limone, 150 gr di pane raffermo (mollica), 40 gr di uvetta, 30 gr di pinoli, uno spicchio d’aglio, una ventina di taralli, origano, pepe, olio extravergine di oliva qb.Procedimento - Sciacquate il baccalà e sentite se vi servirà del sale per la ricetta. Fatelo in pezzi ed eventualmente eliminate le lische residue. Mette in ammollo l’uvetta, spremete il limone, Ora in una ciotola sminuzzate molto finemente il pane raffermo e unitelo all’uvetta strizzata, i pinoli, l’origano, il pepe, l’aglio tritato e l’olio extravergine di oliva. Fate una sorta di impasto. Frullate al mixer i taralli per ottenere del pangrattato. Ora mettete il suco di limone al fondo di una teglia da forno. Sistemare i pezzi di baccalà nella teglia, cospargerli con la panatura e aggiungere il pangrattato e irrorate con ottimo olio extravergine di oliva. Andate in forno a 180 gradi per una ventina di minuti. <div class="rebellt-item col2" id="rebelltitem15" data-id="15" data-reload-ads="false" data-is-image="True" data-href="https://www.laverita.info/giro-italia-piatti-natale-2656109235.html?rebelltitem=15#rebelltitem15" data-basename="puglia" data-post-id="2656109235" data-published-at="1640268233" data-use-pagination="False"> Puglia iStock Menù ricchissimo quello delle Puglia che pesca dal mare, dall’orto e dall’ovile, ma c’è un dolce che è diventato una sorta di emblema e che nasce come rappresentazione delle fasce che avvolsero il bambinello: le cartellate.Ingredienti - 370 g di farina 00, 60 ml di olio extravergine, 100 ml di vino bianco, 8 g di lievito per dolci in polvere, un mandarino, una presa di sale e una di zucchero, un bicchiere di vino bianco, miele o vino cotto, olio per friggere.Procedimento - Come prima cosa dove candore la buccia del mandarino che farete e a pezzetti la passate in padella con olio in modo che si tosti. Ora fate la classica fontana con la farina, il lievito, l’olio, il vino, il sale, lo zucchero e impastate. Ottenuto il panetto lasciate riposare coperto per almeno un ora. A questo punto stendete la sfoglia e ne ricavate con la rotella dentellata delle strisce alte circa 4 centimetri. Ogni palmo di mano li pizzicate per unire i due lembi e poi arrotolate a spirale questo nastro chiudendolo alle estremità. Friggete in abbondante olio. Fate asciugare dall’olio e cospargete le cartellate o di miele o di vino cotto aggiungendo le scorzette candite e se volete degli zuccherini colorati. <div class="rebellt-item col2" id="rebelltitem16" data-id="16" data-reload-ads="false" data-is-image="True" data-href="https://www.laverita.info/giro-italia-piatti-natale-2656109235.html?rebelltitem=16#rebelltitem16" data-basename="campania" data-post-id="2656109235" data-published-at="1640268233" data-use-pagination="False"> Campania IStock E come si fa a non farlo: il sartù di riso. La ricetta non è complessa è solo lunga. Ma proviamoci.Ingredienti - Per il riso: 500 gr di Carnaroli, 120 gr di piselli, 200 gr di provola, 4 uova sode, pangrattato, burro e olio extravergine. Per le polpettine di carne: 400 gr di macinato misto, uno spicchio d’aglio, Parmigiano Reggiano un paio di cucchiai, un uovo, un ciuffo di prezzemolo, farina, pangrattato, sale, pepe olio extravergine di oliva qb. Per il ragù alla napoletana: 700 gr di passata di pomodoro, 2 salsicce, 200 gr di popla di manzo, due costine di maiale, una cipolla, un bicchiere di vino bianco, olio extravergine di oliva e sale qb. Procedimento - Per prima cosa si comincia con il ragù. Tritate finemente la cipolla, fatela soffriggere in un tegame con olio di oliva extravaregine, quando è imbiondita mette le carne a fate prendere colore rosolando bene bene, sfumate con il vino e quando l’alcol è evaporato aggiustate di sale e volendo di pepe e ricoprite con la passata di pomodoro. Fate sobbollire per almeno un paio di ore. Ora preparate il riso. Tostatelo in una casseruola con l’olio extravergine, sfumate col vino bianco poi aggiungete il ragù (avrete messo da parte i pezzi di carne e le costine) e portate a cottura aggiungendo un po’ d’acqua di quando in quando. Cotto che sia mantecatelo con metà dei piselli, burro e formaggio grattugiato e lasciatelo intiepidire. Ora ci si dedica alle polpette. In una ciotola impastate la carne macinata con l’uovo, l’aglio schiacciato, il prezzemolo tritato. Da questo impasto ricavate tante palline che farete dorare in padella. Si monta il sartù. Imburriamo una teglia da ciambella e cospargiamo di pangrattato. Riempite a metà con il riso che farete aderire alle pareti ricavando un solco nel quale sistemate le uova sode sgusciate, i piselli rimasti, un terzo delle polpettine e la provola tagliata a dadini. Sigillate la ciambella con l’altra meta del riso. Spolverate di pangrattato e andare in forno a 180 gradi per tre quarti d’ora. Sfornate e poi sformate dopo aver lasciato intiepidire e sistemate nel buco centrale della ciambella le altre polpette. <div class="rebellt-item col2" id="rebelltitem17" data-id="17" data-reload-ads="false" data-is-image="True" data-href="https://www.laverita.info/giro-italia-piatti-natale-2656109235.html?rebelltitem=17#rebelltitem17" data-basename="basilicata" data-post-id="2656109235" data-published-at="1640268233" data-use-pagination="False"> Basilicata iStock È un cucina semplice quella lucana ma profumatissima. Ecco un piatto a fare per stasera vigilia di Natale che è pronto in pochissimo tempo e però dà grande soddisfazione: gli spaghetti al sugo di acciughe. Ingredienti - 320 g di spaghetti; un etto di mollica di pane raffermo; 8 filetti d’acciuga sott’olio; 3 spicchi d’aglio; 1 ciuff di prezzemolo fresco; olio extravergine d’oliva, sale e pepe qb.Procedimento - Passate al frullatore la mollica di pane e tostatela in padella con un po’ d’olio extravergine. Potete usare anche dei taralli da frullare per ottenere del pangrattato. Ora mentre gli spaghetti lessano fate imbiondire in abbondante extravergine in padella gli spicchi d’aglio che eliminerete e fate sciogliere nell’olio caldo le acciughe. Se li avete aggiungete dei peperoni cruschi sbriciolati. Scolate la pasta e saltatela nel sugo di acciughe aggiungendo un po’ di pepe. Servitela cospargendola di mollica tostata con aggiunta di prezzemolo tritato. <div class="rebellt-item col2" id="rebelltitem18" data-id="18" data-reload-ads="false" data-is-image="True" data-href="https://www.laverita.info/giro-italia-piatti-natale-2656109235.html?rebelltitem=18#rebelltitem18" data-basename="calabria" data-post-id="2656109235" data-published-at="1640268233" data-use-pagination="False"> Calabria IStock Ecco una ricetta saporitissima che fa parte della tradizione calabrese ed è ottima per le feste natalizie: gli schiaffoni ripieni.Ingredienti - 320 gr di maccheroni di semola o meglio ancora di paccheri, 300 gr di carne di maiale, 150 gr di salsiccia, 100 gr di salame, 2 uova, 100 gr di Pecorino, olio extravergine, sale, e peperoncino qb.Procedimento - Soffriggete la salsiccia in 4 cucchiai d'olio; unite la carne di maiale e il salame, insaporite, pepate e cuocete a fuoco moderato rimescolando spesso e aggiungendo, di tanto in tanto, poca acqua calda. Lessate i maccheroni la dente, freddateli e lasciateli riposare aggiungendo dell’extravergine perché non si appiccino. Ora riempiteli con le carni che avrete amalgamato con le uova. Sistemate a strati i maccheroni in una pirofila ben unta e cospargeteli con abbondante Pecorino (si grattugiato che a scaglie). Andate in forno a 220 gradi per una ventina di minuti. <div class="rebellt-item col2" id="rebelltitem19" data-id="19" data-reload-ads="false" data-is-image="True" data-href="https://www.laverita.info/giro-italia-piatti-natale-2656109235.html?rebelltitem=19#rebelltitem19" data-basename="sicilia" data-post-id="2656109235" data-published-at="1640268233" data-use-pagination="False"> Sicilia iStock La cucina dell’isola è colma di ottimi piatti, ma ce n’è uno che è davvero una festa: il farsumagro.Ingredienti - 1 fetta di vitello del peso di otto etti, 300 g di vitello tritato, 100 g di salame a fettine, 50 g di caciocavallo grattugiato, 50 g pecorino grattugiato, 3 uova sode, 1 uovo intero e un tuorlo, un bicchiere di vino bianco, 2 cucchiai di pangrattato, 1 cipolla piccola, 2 cucchiai di concentrato di pomodoro, prezzemolo tritato, olio extravergine di oliva, sale e pepe qb.Procedimento - Fatevi fare dal macellaio una fetta unica di vitello ben battuta in modo che sia molto larga. Ora stendetela sul piano della cucina. In una ciotola amalgamate la carne tritata con il pangrattato, il caciocavallo, il pecorino, l’uovo intero e il tuorlo, il prezzemolo tritato, sale e pepe. Con questo impasto farcite la fettona di carne. . Sopra adagiatevi le fettine di salame e le uova sode intere. Arrotolate a mo’ di involtone e legate stretto con lo spago da cucina. In una padella scaldate un cucchiaio d’olio extravergine e dorate la carne sigillandola da ogni lato, poi sfumate col vino. Trasferite la carne in una pirofila. In un tegamino scaldate alcuni cucchiai di acqua con un pizzico di sale e cuocetevi la cipolla affettata fino a farla asciugare ora aggiungete un cucchiaio di extravergine, fate prendere colore e poi versate il composto nella pirofila dove sta la carne. Aggiungete il concentrato di pomodoro diluito in poca acqua, coprite e cuocete per 1 ora, spruzzando acqua calda se necessario. Ritirate, fate riposare 5 minuti, eliminate il filo, tagliate il rotolo a fettine, disponetele sul piatto da portata, sopra versate il fondo di cottura (se occorre fatelo prima restringere) e guarnite con steli di prezzemolo. Volendo potete aggiungere anche due o tre uova sode che chiuderete nel rotolo in modo che quando affettate la carne si vedano. <div class="rebellt-item col2" id="rebelltitem20" data-id="20" data-reload-ads="false" data-is-image="True" data-href="https://www.laverita.info/giro-italia-piatti-natale-2656109235.html?rebelltitem=20#rebelltitem20" data-basename="sardegna" data-post-id="2656109235" data-published-at="1640268233" data-use-pagination="False"> Sardegna iStock Per il cenone della vigilia, cioè per stasera, ecco un piatto di pesce facilissimo da fare e di sicura riuscita: il tonno alla carlofortina.Ingredienti - 800 gr di tonno fresco tagliato a fette non più spesse di un centimetro, olio di semi per friggere, 250 gr di passata di pomodoro, un bicchiere di Vermentino del Sulcis, 2 foglie di alloro, 1spicchio d’aglio, sale e olio extravergine di oliva qb.Procedimento - Friggete le fette di tonno in olio e poi lasciatele asciugare. In una padella rosolate l’aglio, con l’alloro in olio extravergine di oliva, ora unite il tonno e sfumate con il vino. Aggiungete il pomodoro, aggiustate di sale e se vi va con un po’ di peperoncino fresco a fettine, sfumate con aceto e lasciate addensare la salsa per alcuni minuti a fuoco moderato.
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Le affermazioni del manager confermano ancora una volta come sui vaccini la Commissione europea abbia seguito una strategia che accentrava ogni decisione e potere d’acquisto, tenendo nascosti procedure e contratti. «Sui vaccini non facevamo nulla, nemmeno abbiamo visto i dossier, è stato fatto tutto a livello europeo», ha proseguito Scaccabarozzi, ribadendo più volte di essere stato praticamente all’oscuro di quello che si decideva a Bruxelles e veniva imposto ai Paesi membri, senza che qualche governo si ribellasse.
Dichiarazioni che anche oggi risultano sconcertanti, in quanto rilasciate dall’ex numero uno dell’associazione delle imprese farmaceutiche, che si è fatta un punto d’onore dell’avere rapporti con il mondo scientifico-sanitario «regolati da un codice deontologico a oggi tra i più rigorosi». «Non sapevamo le quantità di vaccini destinati all’Italia, nemmeno ci occupavamo della distribuzione, i vaccini erano recuperati alla frontiera dall’esercito», dice oggi il manager.
Eppure, l’8 luglio 2021, in occasione dell’assemblea pubblica di Farmindustria, nella sua relazione Scaccabarozzi affermava: «La collaborazione avviata in Italia con il ministro della Salute, Roberto Speranza, con la Commissione europea e più in generale con tutti i Paesi occidentali porterà nel mondo circa 11 miliardi di dosi dei vaccini contro il Covid-19 entro il 2021 [...] grazie ad una intuizione del ministro Speranza, oggi facciamo parte di un circuito di prenotazione europeo che, seppur ingiustamente criticato, ha fatto sì che nessuno in Europa rimanesse indietro rispetto ad altri».
Non solo, esprimeva apprezzamento nei confronti delle autorità regolatorie, come Aifa, «che hanno attivato dinamiche di lavoro nuove e senza precedenti. A cominciare dalla rolling review attuata dall’Ema che ha permesso di seguire passo dopo passo lo sviluppo della ricerca verificando sicurezza ed efficacia dei vaccini. Con un confronto continuo con le aziende assolutamente innovativo».
Non è dello stesso parere Maurizio Federico, dirigente di ricerca presso l’Istituto superiore della sanità (Iss), che nella successiva audizione ha portato all’attenzione la quantità di eventi avversi post vaccino Covid ignorati, e l’assenza della farmacovigilanza attiva nel nostro Paese.
Il virologo ha citato diversi studi, che negli anni hanno confermato la certezza e la complessità del problema effetti collaterali. Perfino i ricercatori di Moderna, pur con un database costituito su segnalazioni passiva e su una finestra di 21 giorni, dopo due anni di osservazioni «nel 2024 riportarono decine di migliaia di morti, e soprattutto miocarditi e pericarditi significative tra gli effetti collaterali», ha dichiarato l’esperto.
Per poi aggiungere: «Un anno prima un gruppo dell’Iss aveva pubblicato una revisione con dati presi dalla letteratura scientifica su miocarditi e pericarditi, e per questo subirono un’ispezione e un “procedimento disciplinare interno” da parte dell’Iss». Con una nota, Lucio Malan presidente dei senatori di Fratelli d’Italia e componente della commissione Covid ha evidenziato la gravità di quanto accaduto: «Chiediamo di approfondire la circostanza evocata dal dottor Federico, per fugare i dubbi - legittimi - che il provvedimento dell’Iss sia stato un ammonimento affinché certi studi sugli effetti avversi dei vaccini non intralciassero la campagna vaccinale in corso».
L’intervento del dirigente di ricerca è stato molto articolato. Dall’affermare che «non ha senso porre delle finestre temporali arbitrarie sugli effetti collaterali, ponendo delle limitazioni, perché la realtà biologica è altra cosa», alla «pericolosità» dei vaccini a mRna. «Persistono a livello di linfonodi e di altri tessuti della persona più di 30 giorni dopo la vaccinazione. Almeno fino a 60 giorni dopo il secondo inoculo. Altri studi hanno dimostrato una permanenza maggiore».
La Spike vaccinale «può avere un effetto tossico direttamente sulle cellule del miocardio» e dal 2022 si sa che questi vaccini Covid «sono potentissimi a creare un’enorme quantità di anticorpi, che però vanno a riconoscere proteine del nostro corpo, quindi possono innescare fenomeni di autoimmunità che restano stabili. Non sono facili da combattere».
La capacità della proteina Spike di creare problemi al sistema immunitario, è una delle questioni «mai affrontata in maniera metodica e controllata dalla governance italiana», ha sottolineato il ricercatore, benché i vaccinati in Italia siano almeno 40 milioni e gli mRna «possono in qualche modo influenzare la crescita delle cellule tumorali».
Dura la sua critica: «Va bene metter in commercio questi vaccini, in una situazione di emergenza, ma un ministero della Salute doveva istituire una vigilanza attiva dal primo giorno. È un vulnus gravissimo, le responsabilità politiche sono pesanti», osserva Federico.
Tra le considerazioni conclusive ha ricordato: «Nel nostro istituto c’è un centro delle malattie rare, molto efficiente. Perché tutte le persone che sono state colpite effetti avversi non meritano la stessa attenzione che hanno le persone con malattie rare? Hanno dato fiducia allo Stato eppure si sono sentiti abbandonate, non ottengono risposte». Infine l’amarezza: «Ho mandato almeno tre volte al ministro della Salute una proposta per avviare studi a livello nazionale sugli effetti collaterali del vaccino Covid. Nemmeno mi ha degnato di una risposta».
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Ecco #DimmiLaVerità del 24 giugno 2026. Il professore Antonio Maria Rinaldi di Fn ci parla della cena di stasera con Alemanno e del programma di Vannacci.
Il generale delle Guardie Rivoluzionarie Mohsen Rezaee (Getty Images)
Secondo un rapporto del Csis, Teheran punta a ricostruire capacità navali, missilistiche e industriali dopo gli attacchi subiti. Decisivi il sostegno tecnologico cinese e le nuove rotte commerciali via Pakistan e Mar Caspio per aggirare le restrizioni occidentali.
La guerra può essersi fermata sui campi di battaglia, ma la partita strategica è appena cominciata. Mentre la tregua annunciata tra Stati Uniti e Iran ha congelato almeno temporaneamente le operazioni militari, a Washington cresce una preoccupazione diversa: impedire a Teheran di ricostruire l'apparato militare pesantemente colpito dagli attacchi americani e israeliani. È questo il tema centrale di un nuovo studio pubblicato dal Center for strategic and international Studies (Csis), uno dei più influenti think tank statunitensi, che analizza nel dettaglio ciò che l'Iran ha perso, ciò di cui avrà bisogno per tornare operativo e soprattutto come l'Occidente potrebbe tentare di ostacolarne la rinascita.
Secondo il rapporto, il danno subito dalla Repubblica Islamica è significativo. Le immagini satellitari esaminate dagli analisti mostrano la distruzione di gran parte della flotta navale convenzionale iraniana, il danneggiamento di basi strategiche come Bandar Abbas, Bushehr e Bandar Anzali e la compromissione di importanti infrastrutture industriali e cantieristiche. In diversi casi le navi affondate o gravemente danneggiate avrebbero addirittura bloccato gli accessi ai porti militari, creando un ostacolo logistico che potrebbe rallentare la ricostruzione stessa del Paese.
Anche il comparto missilistico ha subito contraccolpi importanti. Sebbene gran parte degli impianti sia protetta da strutture sotterranee e la reale entità dei danni resti difficile da valutare, gli attacchi hanno colpito siti produttivi per missili balistici e da crociera, fabbriche di propellente e sistemi mobili di lancio. Sul fronte dei droni, arma diventata centrale nella strategia militare iraniana e nelle esportazioni verso gli alleati regionali e la Russia, le stime riportate dal rapporto indicano una perdita di circa il 60% dell'arsenale disponibile prima del conflitto. Per gli analisti americani la priorità immediata di Teheran sarà dunque quadrupla: liberare i porti ostruiti, ripristinare gli impianti industriali, ricostituire le scorte di droni e rafforzare le capacità asimmetriche dei Pasdaran, in particolare motoscafi veloci, droni navali e sistemi destinati a operare nello Stretto di Hormuz. In altre parole, l'Iran potrebbe scegliere di rinviare la ricostruzione di una marina convenzionale e puntare invece su strumenti meno costosi ma estremamente efficaci per minacciare il traffico marittimo internazionale. Il vero nodo, però, riguarda gli approvvigionamenti. Il rapporto sostiene che l'industria militare iraniana, nonostante i progressi compiuti negli ultimi anni verso una maggiore autosufficienza, continui a dipendere dall'estero per una vasta gamma di componenti e tecnologie. Dalle macchine utensili a controllo numerico utilizzate per la produzione di missili e droni ai componenti elettronici, dai motori navali alle apparecchiature per i test industriali, gran parte di ciò che serve a Teheran arriva ancora attraverso reti commerciali internazionali. Ed è qui che entra in gioco la Cina.
Gli autori del rapporto identificano Pechino come il principale candidato a sostenere la ricostruzione militare iraniana. Non necessariamente attraverso la vendita diretta di armamenti, ma fornendo macchinari industriali, componenti elettronici, motori, sistemi di test e attrezzature necessarie per riattivare la produzione. Secondo il CSIS, la tecnologia cinese potrebbe non raggiungere sempre gli standard qualitativi europei o giapponesi, ma sarebbe comunque più che sufficiente per soddisfare gran parte delle esigenze militari iraniane.Il documento evidenzia inoltre come la Cina sia già diventata negli ultimi anni il principale fornitore di macchine utensili CNC destinate all'Iran, sostituendo progressivamente aziende europee penalizzate dalle sanzioni. Parallelamente, numerose componenti per droni e sistemi elettronici continuano ad arrivare attraverso società cinesi o attraverso reti commerciali che transitano da Hong Kong. Ma la ricostruzione non dipenderà soltanto dai fornitori. Saranno decisive anche le rotte commerciali.
Per oltre un decennio gli Emirati Arabi Uniti hanno rappresentato il principale hub di riesportazione verso l'Iran. Secondo i dati citati dal rapporto, il 95% delle esportazioni non petrolifere emiratine verso Teheran era costituito da merci provenienti originariamente da altri Paesi. Tuttavia gli attacchi iraniani contro il territorio degli Emirati durante il conflitto del 2026 rischiano di compromettere questo rapporto privilegiato. Abu Dhabi avrebbe già chiuso la propria ambasciata a Teheran e valutato misure restrittive contro interessi iraniani presenti nel Paese.
Per questo motivo gli analisti americani individuano due nuove direttrici strategiche: il Pakistan e il Mar Caspio. Islamabad avrebbe già autorizzato il passaggio di merci destinate all'Iran attraverso i propri porti e il proprio territorio, offrendo a Teheran un corridoio terrestre alternativo meno vulnerabile alle attività di controllo occidentali. Parallelamente, Russia, Azerbaigian, Kazakistan e Turkmenistan potrebbero trasformarsi nei nuovi nodi logistici di una rete commerciale che attraversa il Mar Caspio e raggiunge direttamente i porti settentrionali iraniani, aggirando il Golfo Persico e le aree dove la presenza navale americana è più forte. La conclusione del rapporto è chiara. Per Washington la guerra contro l'Iran non si conclude con la cessazione dei bombardamenti. La vera sfida sarà impedire che la Repubblica Islamica riesca a ricostruire rapidamente le proprie capacità militari sfruttando la rete globale di forniture commerciali. Per riuscirci, gli Stati Uniti vorrebbero applicare a Teheran lo stesso modello utilizzato contro Mosca dopo l'invasione dell'Ucraina: controlli più severi sulle riesportazioni, pressione diplomatica sui Paesi di transito, monitoraggio delle società di copertura e coinvolgimento diretto delle aziende occidentali nella prevenzione dell'elusione delle sanzioni. In sostanza, il prossimo confronto tra Iran e Occidente potrebbe non essere combattuto con missili e droni, ma con container, componenti elettronici, macchine industriali e rotte commerciali. Una guerra silenziosa, destinata però a influenzare gli equilibri del Medio Oriente per molti anni.
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Keir Starmer (Ansa)
Se entro il 16 luglio non dovessero giungere altre candidature al comitato esecutivo nazionale laburista e Burnham, ex sindaco della Great Manchester, non incontrerà ostacoli nella sua corsa verso Downing Street, potrebbe diventare automaticamente premier intorno al 18 luglio. Il secondo scenario, che prevede un cambio ai vertici in tempi più lunghi (verosimilmente a settembre) potrebbe scattare se si dovessero presentare altri sfidanti alle candidature per la leadership del partito, che Starmer aprirà il 9 luglio. In lizza potrebbe esserci Al Carns, ex viceministro delle forze armate, che vuole però conoscere la «visione» di Burnham per il Paese prima di decidere se candidarsi o meno: «Vedremo come si evolverà la situazione», ha dichiarato Carns. Un’ipotesi di là da venire, se si considera che il favorito alla successione di Starmer non ha mai presentato un programma e le sue idee su temi cruciali come la Brexit e il riavvicinamento di Londra all’Ue non sono affatto chiare: al momento è concentrato sulle poltrone e sta mettendo in piedi la squadra di governo. Anche il ministro Darren Jones, fedelissimo di Starmer, pur ritenendo la sua candidatura «molto improbabile», è stato incoraggiato da alcuni parlamentari a sfidare Burnham e anche lui, riferiscono fonti interne al partito, si sta tenendo aperte tutte le opzioni finché il favorito non presenterà «piani di governo più dettagliati, in particolare per quanto riguarda l’economia»: auguri anche a lui. Chi invece era considerato lo sfidante più probabile, l’ex ministro della salute Wes Streeting, esponente della «destra blairiana», ha già offerto il suo endorsement a Burnham.
La verità è che l’esito, con o senza competizione interna, sarà comunque scontato: se gli eventuali candidati hanno bisogno dell’appoggio di 81 parlamentari laburisti, Burnham è sostenuto dalla stragrande maggioranza degli oltre 400 deputati del gruppo di maggioranza ed è in testa anche nei sondaggi condotti fra gli iscritti. Il «Re del Nord», inoltre, è al momento il politico più popolare del Regno Unito e, pur non avendo offerto neanche l’ombra di una previsione economica di facciata, furoreggia sui social: quanto basta al malandato Labour per giudicarlo spendibile ed evitare di andare ad elezioni, come chiede insistentemente il partito di destra Reform guidato da Nigel Farage, primo partito inglese secondo i sondaggi. Alcuni parlamentari insistono sul fatto che convincere Burnham a presentarsi a elezioni generali, come richiesto dalla destra, conferirebbe maggiore legittimità al suo mandato, ma per il ministro Nick Thomas-Symonds una «rapida transizione» è «nel migliore interesse del Paese». E così, anche il Regno Unito passerà per la (ormai superata) trafila «all’italiana», avendo avuto sette primi ministri in dieci anni, dalla Brexit a oggi, e un futuro premier che non sarà eletto direttamente dal popolo, come invece è stato Starmer (e in Italia Giorgia Meloni). Il premier dimissionario, nel frattempo, porta avanti gli appuntamenti ufficiali: oggi sarà a Berlino insieme con Meloni, il cancelliere tedesco Friedrich Merz, il presidente francese Emmanuel Macron e il primo ministro polacco Donald Tusk per discutere del sostegno all’Ucraina. Il vertice tra Unione europea e Regno Unito previsto per il 22 luglio appare invece sempre più incerto dopo le dimissioni: Starmer aveva fatto del ripristino delle relazioni con l’Ue una delle priorità del proprio mandato e stava finalizzando diversi accordi per rafforzare gli scambi commerciali e integrare i mercati dell’energia elettrica, ma Bruxelles ha confermato che i piani sono attualmente «in fase di rivalutazione».
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