Carri colorati e lanterne a indicare la via ai defunti: l'agosto nipponico tra sacro e profano
- Nonostante sia considerato il periodo peggiore per visitare il Paese, l'estate racchiude un fascino del tutto particolare. Con il caldo, anche nelle città principali, sfilano yukata coloratissimi e le notti si illuminano con feste nei templi e per le strade e fuochi d'artificio lungo il fiume.
- I cinque festival da non perdere. Dall'Aomori Nebuta Matsuri all'Awa Odori, guida ai migliori matsuri estivi.
- A Tokyo scegliete come base per il vostro viaggio l'Hoshinoya Tokyo. Un ryokan di lusso a due passi dalla storica stazione cittadina dove potrete bagnarvi nelle acque termali nipponiche fino a notte fonda grazie alle onsen situate al diciassettesimo piano dell'hotel.
- Per una pausa dalla città scegliete Hakone. La nebbiolina forse non vi permetterà di vedere chiaramente il monte Fuji ma al Kai Hakone potrete rilassarvi al fresco in stanze tipiche immerse in un parco naturale protetto.
- Non è estate senza mare? Okinawa con le sue spiagge bianche e le acque cristalline dista poco più di 2 ore di volo dalla capitale. L'Halekulani hotel di The Leading Hotels of the World è una delle più recenti aperture sull'isola ed è la scelta perfetta per chi non vuole rinunciare alla tintarella.
- Natsubate: gli effetti del caldo torrido giapponese iniziano a colpire anche gli italiani. Ecco come sopravvivere alla canicola.
Lo speciale comprende sei articoli, gallery fotografiche e video.
Un'antica leggenda narra che, il settimo giorno del settimo mese di ogni anno, la principessa Orihime, figlia di Tentei, imperatore del cielo e sovrano di tutti gli dei, possa abbandonare la sua sponda del fiume Celeste per raggiungere il suo amato Hikoboshi, relegato sulla sponda opposta del fiume dal padre geloso della principessina. Il settimo giorno del settimo mese dell'anno non è soltanto Tanabata, ovvero la feste delle stelle, ma anche l'inizio di quelle che sono le celebrazioni - più o meno mistiche - più belle di tutto il Giappone.
Sebbene la stagione estiva non sia, forse, tra le più indicate per viaggiare nel Sol Levante a causa delle elevate temperature e dei livelli quasi insopportabili di umidità, luglio e agosto sono tra i mesi più affascinanti per chi è appassionato di cultura orientale, dei e divinità. Le leggende si rincorrono, una dopo l'altra, e vengono raccontate e celebrate durante i matsuri, ovvero le feste popolari che in questi sessanta giorni riempiono i giorni e le notti giapponesi.
Si inizia, appunto, il 7 luglio. A Tanabata si indossa per la prima volta lo yukata per fare festa. Ci si reca al tempio e, in onore dell'incontro tra Orihime e Hikoboshi si usa appendere dei tanzaku ai rami degli alberi di bambù. Il tanzaku non è altro che un cartoncino colorato o di carta washi di forma rettangolare su cui si scrive - rigorosamente in verticale, un desiderio, una poesia o una preghiera.
Anche l'estate, in Giappone, non è davvero estate. E le stagioni, non sono davvero quattro. L'antico calendario giapponese, il kyureki, racconta infatti che la primavera, l'estate, l'autunno e l'inverno che tutti conosciamo, a loro volta, si suddividono in 24 periodi, che a loro volta si dividono ulteriormente in tre parti, fino a scandire ben 72 tempi diversi. Sono le famose 72 stagioni del Giappone, che mutano il loro aspetto ogni 5 giorni. In questo particolare modo di calcolare e scandire il tempo e la vita, è racchiusa tutta la dolcezza e la lentezza del popolo giapponese. Il primo giorno di ogni stagione, all'alba, si inizia una vita nuova. La si osserva, vive, piange, ride e la si accompagna fino al crepuscolo del quinto giorno per dirle addio e prepararsi a iniziare, nuovamente, da capo. Un disegno che rappresenta perfettamente la parola Reiwa, ovvero bella armonia, scelta dal nuovo imperatore Naruhito il primo maggio scorso per indicare il suo insediamento sul trono del crisantemo come 126° imperatore del Giappone.
Secondo il calendario giapponese, tra luglio e agosto, si vivono ben 13 stagioni differenti, dall'Ayame hana saku, ovvero il periodo in cui sbocciano gli Iris, fino al Tenchi hajimete samushi, giorni in cui il caldo volge al termine. Affascinante, ma non quanto le leggente che in questi 60 giorni si intrecciano con le vite del popolo del Sol Levante. La differenza visibile tra luglio e agosto sta tutta nell'aumento esponenziale delle temperature e nello scenario che diventa variopinto grazie ai festival e ai fuochi d'artificio estivi, non insoliti a luglio ma molto più marcati ad agosto.
Il periodo migliore per chi vuole vivere a pieno l'aria mistica giapponese è senza dubbio la stagione dell'Obon (che quest'anno si celebra tra il 13 e il 17 agosto). Secondo la tradizione, in questo periodo gli spiriti dei familiari deceduti tornano nel regno dei vivi per far visita ai loro cari. Per celebrare il ritorno sulla terra, i parenti si riuniscono nelle loro case, partecipano ai festival di danza della comunità e fanno gite di famiglia. L'intero Giappone si ferma in questo periodo. Se viaggiate dunque in questo periodo tenete conto che non solo hotel e voli vi costeranno molto di più, ma che i biglietti dei treno o dei pullman si esauriranno molto tempo prima e per questo sarà necessario pianificare il proprio viaggio con largo anticipo. Non solo. L'Obon è periodo di vacanze: molti uffici, musei, ristoranti e attività chiudono i battenti e per questo le città sono meno affollate del solito. Al contrario, le località termali, i villaggi in montagna e le città sulla costa sono estremamente vivaci.
L'Obon è una mescolanza di pratiche buddhiste e shintoiste. Tradizione vuole che la preparazione per l'Obon inizi il primo di agosto quando secondo un'antica leggenda le anime iniziano il loro viaggio per raggiungere le loro ex dimore terrene. Nei primi dieci giorni del mese, i parenti si preparano all'arrivo dei loro defunti: le case vengono pulite da cima a fondo, decorate e profumate con incensi sacri. Per indicare loro la via, vengono accesi i mukaebi, ovvero fuochi, fiaccole e candele lungo le strade e i sentieri della città. Il giorno 15 è il giorno dell'Obon vero e proprio. È in questo momento che le famiglie si riuniscono per recarsi al cimitero recitando sutra buddhisti in protezione dei loro antenati. Successivamente si organizza un grande pranzo durante ul quale si presentano cibi (di solito riso e verdure adagiate in foglie di loto) per i defunti. Durante la serata si celebra la giornata con il bon odori, una danza tipica che intorno a un fuoco il cui ritmo è scandito dai battiti del taiko, il tamburo tradizionale giapponese. L'ultimo giorno di Obon è quello dei commiati: vengono riaccesi i fuochi e le lanterne, il cui nome cambia in okuribi (ovvero fuochi di accompagnamento), per condurre le anime nell'aldilà.
L'aldilà è una parte fondamentale della cultura giapponese al punto che, per tutto il mese di agosto, non mancano molteplici eventi dedicati ai kamisama (gli dei locali, ndr) volti a celebrare la loro presenza o a richiedere benevolenza per la stagione autunnale alle porte. Chiunque abbia partecipato almeno una volta a un matsuri può testimoniare il fascino indescrivibile di questi eventi. Luci, colori, yukata con stampe di ogni genere e il rumore degli zoccoli in legno con cui anche i più giovani amano passeggiare durante questi eventi è un'esperienza unica nel suo genere che si conclude, come ogni storia più bella, allo scoccare della mezzanotte con giochi pirotecnici.
I fuochi d'artificio sono presi molto sul serio in Giappone, e luglio e agosto sono proprio il periodo di punta. Le principali città come Tokyo e Yokohama ospitano manifestazioni di rilievo che, per diverse ore, mettono in mostra il lavoro di grandi artisti pirotecnici. Due città minori che ospitano eventi importanti sono Nagaoka a Niigata (2-3 agosto) e Nagano (15 agosto). Quest'ultima vanta un'affascinante cornice, sulle sponde del lago che ha ispirato l'ambientazione del film giapponese del 2016 Your Name, o Kimi no Na Wa.
Marianna Baroli
I cinque festival da non perdere
Si chiamano matsuri, non sono altro che feste popolari, fiere quasi, che vengono organizzate in ogni momento dell'anno in Giappone. L'estate tuttavia è il periodo migliore per godere di questi spettacoli. Chi legge manga o conosce gli anime sentimentali ben saprà che, in ogni volume o serie che si rispetti, esiste un episodio in cui la coppia designata si reca a una fiera estiva in un tempio o al fiume per assistere a uno spettacolo pirotecnico.
Vi è venuta voglia di sperimentare uno di questi festival? Ecco i cinque da non perdere tra luglio e agosto.
- Gion matsuri, Kyoto / 13-17 luglio
La storia di questo matsuri risale all'anno 869 quando, per la prima volta, fu organizzato al tempio Yakasa di Kyoto, Leggenda narra che il Gion matsuri nacque per ricercare la benevolenza degli dei dopo un'epidemia che dimezzò la popolazione dell'area del tempio. Questo festival consiste in molteplici eventi sia durante il giorno che la sera e che culminano con la parata di carri giganti che in processione raggiungono il tempio il 17 luglio. Il percorso dura due ore e mezza, dalle 9 alle 11.30 di sera, e durante il giorno è possibile addirittura visitare l'interno di alcuni dei carri. Lungo il perimetro del tempio street food e giochi intrattengono i visitatori che scelgono di recarsi al tempio. - Tenjin matsuri, Osaka / 24-25 luglio
Letteralmente significa «il festival degli Dei». Dedicato a Sugarawa no Michizane, il dio della scuola e dell'insegnamento, questo matsuri viene organizzato da oltre 1000 anni. I festeggiamenti iniziano il 24 mattina con una preghiera presso il tempio Tenmangu e la performance di tamburi taiko accompagnata da ballerini. Il secondo giorno oltre a molteplici esibizioni e parate, è il giorno in cui chi festeggia si reca al tempio vestito con lo yukata e si diletta tra giochi da fiera e cibo. Il 25 sera, per concludere i festeggiamenti, la notte viene illuminata da un grande spettacolo pirotecnico. - Nebuta matsuri, Aomori / 2-7 agosto
È forse il più famoso e spettacolare matsuri estivo di tutto il Giappone. L'evento si tiene nella regione del Tohoku, la regione situata nella zona nord-orientale dell'isola. Il festival è incentrato sulla presenza di enormi carri creati con carta washi, bamboo e legno che rappresentano figure e personaggi della cultura giapponese, attori del teatro kabuki e kamisama (dei, ndr.). Dal 2 di agosto si possono ammirare i carri prima che questi vengano illuminati e sollevati in processione per le vie del paese. Oltre ai carri, danze tipiche, tamburi taiko, suonatori di flauto e tamburello accompagnano la sfilata che si tiene tutte le sere tra le 19 e le 21. L'ultimo giorno, per celebrare la fine dei festeggiamenti, l'appuntamento è sulla baia di Aomori per il grande spettacolo di fuochi d'artificio.
- Akita Kanto matsuri, Akita / 3-6 agosto
Il nome di questo matsuri significa «danza delle lanterne su un palo» ed è noto proprio per la performance di ballerini che tengono tra le mani un lunghissimo kanto su sui sono appese decine di lanterne che si muovo a ritmo e seguendo i loro movimenti. Sebbene il momento migliore per godere dello spettacolo sia la notte, durante il giorno fiere e attività vivacizzano l'area della Agora plaza di Akita. - Awa Odori, Tokushima / 12-15 agosto
Il festival è datato 1587 quando nei pressi del castello di Tokushima si tenne per la prima volta un evento simile all'attuale matsuri. Questa celebrazione è creata per dare il benvenuto al periodo dell'Obon, in cui le anime dei parenti defunti tornano sulla terra per festeggiare con i propri cari ancora in vita.
Un ryokan nel cuore di Tokyo per fare il bagno sotto le stelle
Quando si parla di Giappone non si può fare a meno di menzionare le case tipiche, quelle con le pareti in legno chiaro e carta di riso e i tatami a terra, tipiche dei racconti dei più famosi autori del Paese. I ryokan, questo è il nome con cui vengono indicati questo tipo di alloggi, sono noti per popolare Kyoto e le aree rurali e meno intaccate dalla modernità. Capirete dunque che ritrovarsi, nel cuore di Tokyo, la capitale dell'innovazione a livello mondiale, a varcare l'ingresso di un hotel che mantiene inalterato lo stile di un tempo è un'esperienza assolutamente indimenticabile.
L'Hoshinoya Tokyo, appartenente alla catena di lusso degli Hoshino Resort, è situato nei pressi della stazione cittadina in quello che è considerato il quartiere business per eccellenza.
La bellezza è in ogni dettaglio. A partire dall'ingresso dove si viene accolti dallo staff che invita a togliere le scarpe per camminare a piedi nudi sui morbidi tatami senza rovinarli. Durante la permanenza nell'hotel gli ospiti vengono invitati a indossare per le sale comuni il kimono o lo yukata, a seconda della stagione e a intrattenersi nella lounge dove vengono organizzati più volte al giorno spettacoli tipici della stagione o degustazioni di prodotti tipici, dal thè verde al sake.
Uno dei dettagli che rende unico questo hotel è la presenza di un'onsen (le terme tipiche locali, ndr) sul tetto dell'edificio. L'acqua sgorga direttamente dal suottosuolo fino al diciassettesimo piano dove un'enorme vasca in onice nera con acqua oltre i 40° aspetta i suoi ospiti. Il dettaglio che rende unico il bagno in questa fonte è la possibilità di rivolgere gli occhi al cielo e ammirare, dal grande oblò aperto, il cielo in tutta la sua bellezza.
Fuggite dalla canicola della città con le stanze nel verde dei Kai Hakone
Negli anni Hakone si è guadagnata il titolo di meta turistica più amata, principalmente grazie agli impianti termali (onsen), ma anche per la possibilità di ammirare il monte Fuji dal lago Ashi, dove campeggia un tori rosso immerso nell'acqua.
A poche ore da Tokyo, questa cittadina è l'opposto della metropoli giapponese; un luogo tranquillo circondato dal verde. È proprio ai piedi del complesso Hakone Kyukaido che sorge l'Hoshino Resorts Kai Hakone. Questo hotel di lusso si affaccia su un sereno fiume e le sue camere sono state create con grandi finestre per permettere agli ospiti di godersi il panorama in ogni stagione. Se la primavera a Tokyo attira milioni di turisti per ammirare la fioritura dei ciliegi, il panorama di Hakone ha qualcosa di speciale in ogni mese dell'anno. Dal verde rigoglioso dell'estate, alle tonalità che spaziano dal rosso al giallo dell'autunno; senza dimenticare la neve che ricopre la foresta nei mesi più freddi. Kai Hakone ha in totale 32 camere, 24 in stile giapponese (ryokan) e otto in stile occidentale. Mentre le prime sono caratterizzate da una grande stanza che funge da soggiorno e da zona letto, le altre - situate ai piani più alti - donano una visita imbattibile. L'hotel è anche famoso per la sua «infinity hot spring», una vasca a sfioro che vi farà sentire immergere nella natura, mentre l'acqua calda rilasserà i vostri muscoli.
Da assaggiare durante il vostro soggiorno Kai Hakone offre il «meji gyunabe», una pentola piena di acqua bollente dove cucinare la carne, ma anche il «Yoseki Hassum», yen piatto speciale che ricalca la tecnica di intaglio del legno, nata proprio in quella zona. Per concludere al meglio il vostro soggiorno, ogni sera al Kai è possibile partecipare a incontri e lezioni, dalla classica cerimonia del tè a un corso di Parquetry Chaya, dove non solo scoprirete tutti i segreti di quest'arte, ma potrete dare vita a una creazione tutta vostra a base di legno.
Mariella Baroli
Non è estate senza mare? Scegliere Okinawa
Con 308 camere, 47 suite e 5 ville, il nuovo Halekulani resort di Okinawa è quello che gli abitanti di questa piccola isola nel mar della Cina definiscono «un paradiso in terra». Parte della collezione di hotel di lusso The Leading Hotels of the World, l'Hakelulani aprirà al pubblico il prossimo 26 luglio.
La meta è perfetta per chi, dopo aver vissuto la frenesia della capitale Tokyo, vuole sperimentare la tranquillità e la pace dell'isola e lasciare che il tempo. Vero e proprio tempio dell'eleganza, l'hotel è situato nell'ineguagliabile villaggio di Onna nel Parco seminazionale di Kaigan, luogo di straordinaria bellezza.
Agosto è il momento adatto per visitare Okinawa anche grazie alla celebrazione dell'Eisa festival che, quest'anno, è giusto alla sua sessantaquattresima edizione. In programma dal 23 al 25 agosto, l'Eisa è uno degli eventi tradizionali dell'isola conosciuta come patria della longevità, e prevede danze, spettacoli e street food. Imperdibili i fuochi d'artificio sul mare che vengono esplosi nel cielo durante tutta la durata del festival.
Mariella Baroli
Natsubate, gli effetti del caldo giapponese colpiscono anche gli italiani
Sonnolenza, senso di affaticamento, inappetenza. Quanti soffrono almeno uno di questi sintomi durante i mesi estivi?
La diagnosi arriva dal Giappone e prende il nome di natsubate, termine che letteralmente significa "esaurimento estivo" e che nasce dall'unione delle parole giapponesi "natsu", ovvero estate, e "bate", ossia essere esausti: un concetto utilizzato dagli scienziati nipponici per indicare una condizione fisica di costante spossatezza causata dalla torrida estate che può portare inoltre a disidratazione, crampi e colpi di calore.
Niente paura, un rimedio esiste e secondo quanto dichiarato a The Japan Times da Keiko Kamachi, dietologo e professore di nutrizione presso la Kagawa Nutrition University di Tokyo, la chiave del benessere è racchiusa in una dieta corretta e in piccoli pasti che possano fornire la giusta dose di energie e nutrienti durante la giornata.
L'aggiunta di uno spuntino a metà mattina e a metà pomeriggio aiuta a soddisfare i fabbisogni energetici giornalieri. Inoltre, come emerge da una ricerca condotta dalla School of Psychology dell'Università di Cardiff, i benefici di questa dieta, che in Italia prende il nome di "regola dei cinque pasti", produce effetti positivi non solo sul corpo ma anche sullo stato mentale, riducendo il rischio di ansia, depressione e stress emotivo. Quali sono quindi le caratteristiche dello spuntino estivo perfetto? Secondo il Washington Post e una ricerca effettuata da Espresso Communication per Vitavigor, storico marchio dei grissini di Milano, fondamentale è pianificare i pasti a intervalli di almeno 3 ore, assumere alimenti ricchi di nutrienti come frutta e prodotti integrali e scegliere snack con un apporto calorico non superiore al 10% del fabbisogno giornaliero. Largo quindi a pane e grissini integrali ricchi di fibre, frutta idratante come anguria e melone, fonti di energia di rapido utilizzo, e yogurt freschi ricchi di proteine, vitamine e minerali. Banditi invece alcol, caffè, insaccati, cibi ricchi di sale o in salamoia.
Mariella Baroli





































































