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I Cristiani perseguitati nel mondo sono 340 milioni

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I Cristiani perseguitati nel mondo sono 340 milioni
Ansa
  • Il fenomeno delle persecuzioni anticristiane è ben lungi dal rivelarsi un'anticaglia da relegare al passato. Si tratta al contrario di una realtà tremendamente viva, che - nella sua gravità - colpisce numerosi Paesi, e che si articola in svariate modalità.
  • Da quando il Nagorno Karabakh è sotto il controllo azero non si placano le preoccupazioni per il patrimonio culturale armeno con numerose denunce di episodi di vandalismo e cancellazione. L'architetto armeno Gaianè Casnati: «Si calcola che almeno 1.456 monumenti armeni tra cui 161 chiese siano passati sotto il controllo azero, oltre a 10 musei che si sono bruscamente trovati a cambiare direzione».

Lo speciale contiene due articoli.

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«Nei conflitti di oggi non esistono domini. Ora è tutto collegato»
Marco Arenare
L’esperto Marco Arenare: «La tecnologia muta gli scontri, ma alla fine ci saranno sempre uomini molto addestrati che dovranno decidere e agire».

Marco Arenare entra giovanissimo nella Marina militare. Ha un obiettivo: diventare un incursore del Comsubin. Ci riesce. Ma è solo l’inizio di una vita vissuta intensamente.

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«L’Italia può aiutare a sminare Hormuz»
L’ex capo di Stato maggiore dell’Aeronautica Vincenzo Camporini (Imagoeconomica)
L’ex capo di Stato maggiore dell’Aeronautica Vincenzo Camporini: «Gli Usa hanno soltanto vecchie navi, noi siamo all’avanguardia. La guerra in Iran s’avvia alla fine ma la strada è lunga: quello firmato è solo un memorandum».
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La ferrovia turco-saudita che preoccupa Israele
Un recente incontro tra il presidente turco Recep Tayyip Erdogan e il ministro degli Esteri saudita Faisal bin Farhan Al Saud (Getty Images)

La scorsa settimana, Turchia e Arabia Saudita hanno sottoscritto un accordo per realizzare una linea ferroviaria che dovrebbe collegare i due Paesi attraverso Siria e Giordania. In futuro, si prevede che l’opera venga estesa anche all’Oman: l’obiettivo, ha riferito il Times of Israel, è quello di creare una via commerciale terrestre che permetta di aggirare Hormuz.

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