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Corsa ai satelliti e armi nucleari. L’escalation militare nello spazio

Corsa ai satelliti e armi nucleari. L’escalation militare nello spazio
Gwynne Shotwell (Getty Images)
  • Washington, Pechino e Mosca stanno sviluppando strumenti sempre più avanzati per il controllo delle orbite, dove il diritto internazionale non dice con chiarezza cosa costituisca un atto di guerra. Il 2024 anno di svolta.
  • La flotta cinese: da 36 apparecchi a più di 1.000. Boom in 15 anni anche grazie all’Intelligenza artificiale. Focus sull’Indopacifico.
  • «Usa in vantaggio ma in ambiti specifici i rivali competono». Il generale Pasquale Preziosa: «Cresce la domanda di dati. Tecnologie commerciali e belliche ormai sono integrate. Donald Trump darà un nuovo impulso».

Lo speciale comprende tre articoli.

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Catherine, la mamma della famiglia nel bosco, parla dopo mesi di silenzio e racconta la sua versione dei fatti. Ringrazia l'Italia e non rinnega le sue scelte di vita. E si dice pronta a tutto per i suoi figli.

Il Global Terrorism Index 2026 registra un calo di attacchi e vittime, ma segnala una minaccia più concentrata e letale. Africa epicentro del jihadismo, mentre in Occidente crescono i «lupi solitari» e la radicalizzazione giovanile.
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Da Nizza le istruzioni per la Le Pen. La sfida: battere il cordone sanitario
Marine Le Pen (Ansa)
Le municipali francesi rafforzano il Rassemblement national, ma confermano le difficoltà nei centri urbani e ai ballottaggi, quando le forze rivali si uniscono per arginarlo. Scenario che si riproporrà alle presidenziali.

L’esito delle elezioni municipali francesi impone a tutti una lettura meno superficiale di quella che sembra emergere dai primi commenti rilasciati dopo il voto. I riflettori si sono concentrati sull’esito elettorale nei grandi centri urbani, a partire da Parigi, dove il socialista Emmanuel Grégoire ha sconfitto la candidata di centrodestra Rachida Dati. Stesso risultato a Marsiglia, dove ha prevalso Jean Michel Aulas, candidato della sinistra, e a Lione, dove rivince il sindaco uscente dei Verdi, Grégory Doucet, anche se il risultato è contestato. Sono successi certamente importanti da cui sembrerebbe facile dedurre che in Francia stia ritornando una nuova primavera repubblicana. Ma è davvero così?

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Lo ha dichiarato l'eurodeputato di Fratelli d'Italia a margine dell'evento «Stop the Ets to save the ceramics sector» organizzato dall'eurodeputato Stefano Cavedagna dello stesso partito.

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